Eventi
Mostra internazionale open 14 a Venezia durante la biennale del
cinema
OPEN 14
Esposizione Internazionale di Sculture ed Installazioni
01.09 - 02.10 2011 Venezia Lido - Isola di San Servolo
A cura di Paolo De Grandis
In collaborazione con Carlotta Scarpa

Anatomia di una chiave miracolosa
Con la chiave o si apre o si chiude. Questa grande
chiave-scultura di Alfred Milot Mirashi nasce per aprire. Se
ogni toppa ha la sua chiave, questa č universale. Funziona in
ogni parte del mondo, in ogni latitudine culturale,
indipendentemente dalla tradizionale simbologia locale. Ha un
limite, perņ. Funziona solo quando c’č da vanificare un ostacolo
nella via per la pace, l’incontro fra le religioni e le culture.
A favore del dialogo e la pace, questa massa di ferro tra pieni
e vuoti si fa miracolosamente leggera, accattivante, penetrante,
come vuole la sua simbologia “fallica”. Non č una chiave
blasfema. A fare questo miracolo č soltanto l’arte. Roba da
uomini tout court. L’arte, quando non č pompi eristica,
decorativa, celebrativa o ripetitiva di forme stracche e
stucchevoli, ha effetti sociali sorprendenti. E c’č da augurarsi
che la chiave di Milot, faccia il giro del mondo. In
quest’occasione dell’ormai ben nota e consolidata Open, i
veneziani e i loro ospiti cinefili di sicuro sosteranno davanti
a questa scultura singolare. Oldenburg ha disseminato per il
mondo le sue enormi tenaglie, mollette per i panni e ogni altro
oggetto d’uso quotidiano (espressione che ricorda Duchamp). Pop.
Come il Nuovo Realismo teorizzato dal grande e compianto Pierre
Restany sarebbe stato scritto in qualche libro semplificatorio.
Eresia. Ed eresia sarebbe se si chiamasse in causa l’americano a
proposito di questa chiave. Essa č antipop per come č stravolta
rispetto alla sua morfologia “quotidiana”. L’esagerazione per
quanto animata e tesa (macroopera) qui diventa esasperazione.
Non č l’enfasi a sostienerla, ma l’interesse per una forma
“espressiva” anziché dichiaratoria, per la sua anatomia in
torsione anticlassica, irregolare. E tormentata. Come tutte le
genti che si tendono, anima e corpo, nel loro anelito di pace.
Anni fa giunse agli italiani una minicalcolatrice, dono del
Presidente del Consiglio. E se l’Onu facesse circolare, in
qualsiasi modo, questo messaggio di arte e di pace?
Carmelo Strano
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