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DIPINTI E DISEGNI DI NANDO ELMO
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Giorgia e
Nicola

Anche in questo dipinto, eseguito in
occasione della nascita di mio figlio Nicola, mi volgo a guardare in
dietro: non a Kokoschka, come qualcuno suggerisce, ma ai pittori di Fayyum,
alla loro esemplare libertą; ai pompeiani, che sono i padri, per il loro
modo veloce e non leccato di dipingere, dei cosiddetti bizantini prima e
degli impressionisti poi. Anche qui Euridice, per la quale si fa la
katavasis agli Inferi, si č sottratta alla presa, in un soffio
Lo
Spirito quando soffia non si volge in dietro
Volgersi indietro, sostare
dentro una maniera, č sempre peccato capitale. Chi non vorrebbe ripetere i
gesti di Van Gogh? Impossibile, perņ, ripeterli, a meno di non voler fare
i falsari o le parodie. Di un solo gesto di Van Gogh non si puņ essere
falsari: della sua capacitą doblio, del suo ricominciare sempre di nuovo.
Guai, perņ, a dimenticare che qualcuno ha gią dipinto cosģ. Il resto č
contro lo Spirito
ma insomma: Molti sono i chiamati, pochi gli eletti
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