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ARBITALIA 
Shtëpia e Arbëreshëve të Italisë
La Casa degli Albanesi d' Italia  
 

DIPINTI E DISEGNI DI NANDO ELMO

Nicola e Daniele

Tutti i miei disegni a china, tracciati con penna di canna di bambù (la Plume de roseau di Van Gogh), guardano alla pittura vascolare greca, a quel grafismo “semplice e chiaro” (qualcuno direbbe “anoressico”). Semplicità, chiarezza e anoressia, per noi odierni, inattingibili, perdute per sempre. Non perché siamo bulimici e psicologicamente complicati, ma perché abbiamo altri modi di leggere il mondo. E l’arte deve suggerire un nuovo modo di leggere il mondo, o, se si vuole, dare  notizia di un nuovo modo di offrirsi del mondo. Altrimenti arte non è. È puro artigianato.

Al grafismo greco (alla sua “anoressia” metafisica) possiamo guardare, da pagani, solo con estrema nostalgia. Come con nostalgia guardiamo alla pace dei liquidi amniotici, alla patria che abbiamo abbandonato, ai boschi che prendono fuoco, non più protetti dalla presenza delle Ora… Solo Picasso nei tempi nostri è riuscito a reinterpretare quella semplicità, quell’anoressia, derazionalizzandola però … Il resto è pura accademia, luogo comune…

Chi ha messo mano all’aratro, non si volge in dietro. Io ho disobbedito a questo comandamento. Quando me ne son reso conto, era troppo tardi. La nostalgia è sempre cattiva consigliera. In ogni caso, nei ritratti dei miei figli la linea non si chiude. Il non finito spero mi assolva dal peccato d’Orfeo. In ogni caso, come si dice, il classico è sempre di moda: un buon cuscino per addormentarsi...

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