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PREMIO MEDITERRANEO 2009
I RINGRAZIAMENTI DI PINO CACOZZA
Mirėmbrėma gjithve juve, Buona sera a tutti voi.
Ju uronj shėndet e ēdo mirėsi. Vi auguro salute e
ogni bene.
Ju bekoftė Ynėzot. Dio vi benedica.
E' un onore per me, umile servitore della cultura del
popolo arbėresh, essere qui.
Ringrazio il presidente dott. Michele Capasso e la
Fondazione Mediterraneo per avermene dato la possibilitą.
Ringrazio le personalitą che hanno determinato e
trovato convergenza sul mio nominativo per l'assegnazione di questo
prestigioso premio. In primis il prof. Nullo Minissi e di seguito tutti
i membri della Giuria.
L'Arberia č un piccolo isolotto fra le tante floride
terre del Mediterraneo.
Ed io sono un sottile alberello frastagliato dai
venti e dalle intemperie.
Se resisto sarą merito delle radici ben salde.
Siamo una cultura debole, debole, non povera, debole
in questo mondo in cui dominano le culture dei forti, in un processo di
globalizzazione che mortifica la storia.
Siamo una cultura ricca, ricca, non potente, ricca di
tradizioni, lingua, arte, vitalitą creativa.
E' un onore per me ricevere un riconoscimento che
dedico alla mia gente, che nel Tempo, nel silenzio e nel sacrificio,
passando dalle mortificazioni alle rivalse, ha rappresentato e
rappresenta un esempio tangibile di integrazione storica, contribuendo
alla nascita e al progresso della Nazione Italia.
La Civiltą Mediterranea č come un grande Madre che ha
generato tanti figli, belli nello splendore particolare di ognuno, e li
porta nobilmente al collo in una collana di pietre preziose. Tra queste
c'č la piccola e debole Arberia, che, pur nella fragilitą della sua
essenza, contribuisce ad arricchirne il valore e la particolaritą.
Ringrazio i miei collaboratori pił stretti: l'amico
Ernesto Iannuzzi, una delle voci pił dolci e rappresentative della
nostra canzone, che mi segue in ogni mia avventura artistica, il prof.
Italo Costante Fortino, ordinario di Lingua e Letteratura Albanese
all'Universitą di Napoli L'Orientale e la scrittrice Kate Zuccaro,
corrispondente RAI ed attenta scrupolosa estimatrice della mia
poesia-canzone.
Grazie.
Napoli, lģ 19 febbraio 2009
Pino Cacozza
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