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ARBITALIA 
Shtėpia e Arbėreshėve tė Italisė
La Casa degli Albanesi d' Italia  
 
Pubblichiamo integralmente la lettera pervenutaci dal prof. Gianni Belluscio, precisando a lui ed a tutti i nostri affezionati "lettori"che le informazioni sul monastero di San Basile sono state segnalate ed inviate alla nostra redazione dal sito della diocesi di Lungro, curato dal caro e bravo zoti Mario, che riteniamo sicuramente innocente. Arbitalia lavora per la veritą e bandisce ogni forma di falsitą. Il link č stato rimosso.
 

SPECIALE MONASTERO DI SAN BASILE: LA REALTA' E LA FINZIONE.

Precisazione di Gianni Belluscio, shėnvasilot.

Caro Cacozza,

ti scrivo come diretto interessato, poiché, come tu sai, jam ka Shėn Vasili e, viste le condizioni in cui versa il monastero in questione, non posso accettare quanto da te ripreso dal sito

 http://www.telsa.it/ospiti/istituzioni/cmp/comuni/sanbasile/basile3a.htm 

con tutte le vistose e gravi imprecisioni.

Non lo posso accettare in parte perché lo scritto č anonimo e, soprattutto, perché il Monastero basiliano non č come lo si descrive...

Innanzitutto devo dire ai visitatori di Arbitalia che esso non č pił un monastero dalla morte dell'ultimo monaco basiliano (1996) padre Lino Cuttitta; che č stato per un periodo di alcuni anni sede accogliente (!?) di giovani albanesi provenienti dall'Albania sotto la tutela della nostra eparchia, che da pił di due anni č un cantiere aperto con problemi seri nella ristrutturazione e che per ora non si sa quando finirą la 'fabbrica'.
La biblioteca č stata inscatolata e trasferita a Lungro (queste le ultime notizie), le scaffalature ed altri arredi sono stati gettati all'aperto in balia delle intemperie, né si sa cosa ne sarą della struttura. So solo che quando ritorno sul posto, con la speranza di trovare la chiesetta aperta, mi si stringe il cuore e la rabbia mi porta ad un passo dalle lacrime.
 

Per ora posso esprimere solo le mie riserve sul piazzale antistante la Badia, il quale č stato modificato con la creazione di una striscia di verde (!?) non curato e con delle dubbie panchine in cemento fra l'altro posizionate con le spalle al bel panorama della prospiciente catena del Pollino, della sottostante depressione di Castrovillari, del Monte di Cassano e della pił lontana piana di Sibari. E poi come non si puņ non essere d'accordo con Celentano che paragonava una certa categoria di tecnici a "dei cani"?

 

Spero che qualcuno risponda alla presente, che si sappiano i nomi di chi ha ideato e fatto eseguire i lavori del piazzale, che qualcuno ci dica a cosa vorranno ridurre il monastero basiliano di San Basile e se il patrimonio librario č integro, salvato e se mai farą ritorno al suo luogo originario.

A te invece chiedo che venga rimosso immediatamente il link di Arbitalia al suddetto sito telsa, fra l'altro rimbalzato anche nel sito della diocesi di Lungro curato dal caro zoti Mario.

 

Spero nella tua solidarietą e ti saluto.

Gianni Belluscio
 

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