Su due recenti pubblicazioni di Nasho Jorgaqi
di
Francesco Marchianò
Incontrare lo scrittore e
ricercatore Prof. Nasho Jorgaqi (Ballsh, 1931), significa trovarsi di
fronte ad un pezzo di storia recente dell’Albania, quella della
Resistenza antinazista e quella della repubblica popolare che dettava
agli intellettuali e all’arte i rigidi schemi del realismo socialista.
Ma Jorgaqi, benché avesse
partecipato giovanissimo alla Resitenza albanese (mirabilmente
descritta in “Tomka ed i suoi compagni”) con il suo primo romanzo
giovanile “L’amore di Mimoza” (1960) uscì coraggiosamente dal
conformismo per offrire ai lettori del proprio paese una nuova visione
della vita, non più improntata sullo schema « lotta partigiana – amore
– edificazione del socialismo », ma sul sentimento amoroso che non
trionfa, ma naufraga, a causa delle proprie incertezze e delle
trappole dell’esistenza. E ciò in stridente e netto contrasto con i
modelli del regime che imponevano una visione ottimistica della vita,
sia privata che pubblica, avente come punto di riferimento e di
risoluzione il partito.
Infatti il romanzo, apparso
nel difficile clima politico del 1960, ha suscitato scandalo presso
gli scrittori conformisti albanesi mentre l’anno successivo Fatmir
Gjata salutava positivamente la scrittura del giovane Jorgaqi “per la
grande attenzione verso i caratteri dei personaggi, per la
comprensione giusta e profonda dei processi della vita e per il suo
coraggio nella trattazione del tema”.
A più di quaranta anni di
distanza dalla sua apparizione, “L’amore di Mimoza” rimane un romanzo
attuale, che ha scavalcato i limiti angusti della politica e della
geografia per giungere a noi con la freschezza ed il vigore di un
tempo. Non intercorre alcuna differenza fra i diciottenni Mimoza e
Luani, della Tirana del 1960, ed i giovani di oggi che discutono o si
abbracciano teneramente davanti alla scuola o sul muretto!
Infatti il Dott. Aurel
Plasari sottolinea che Jorgaqi col suo romanzo “ha sfidato il tempo”
ed aggiunge : « Il “vecchio” libro di Jorgaqi diventa stupendamente
“nuovo” . Lasciamoli dire che è vecchio. Sarà pure “vecchio”, ma
(accidenti!) sempre attuale ».
Dopo la prima stampa (1960)
e le successive (1975, 1998, 2003), il lavoro giovanile di Nasho
Jorgaqi si è classificato come un romanzo moderno che meriterebbe di
essere tradotto e conosciuto in altre lingue sia per la delicatezza
del tema trattato sia per la coraggiosa innovazione che ha apportato
alla letteratura albanese della nostra epoca.
Altro aspetto letterario in
cui Jorgaqi domina è quello degli aforismi, campo molto difficile in
cui si è cimentato precedentemente con successo e ponendosi al pari di
pensatori e moralisti del passato classico e recente.
Ancora fresco di stampa è
in circolazione il suo recente lavoro “Sythe mendimesh – 1600 aforizma”
che, come dice il titolo, sono oltre un migliaio di “gemme di
pensieri” che mettono in luce il suo acume e la sua attenzione verso i
molteplici aspetti della vita individuale e collettiva dell’uomo.
Si tratta di piccole gocce
di saggezza che scaturiscono dalla sua sensibilità di scrittore e fine
indagatore dell’animo umano nonché dall’esperienza del popolo albanese
che vanta un’antichissima tradizione di detti, per fortuna anche
scritti, che risalgono al XVI sec.
Caratteristica degli
aforismi la brevità che, però, racchiude un pensiero, un’esperienza,
quindi un messaggio al lettore che si arricchisce di vari saperi.
Il prof. Zija Xholi così si
esprime: “La variazione dei pensieri dell’autore tiene il lettore in
movimento, con una curiosità accesa e con una mente pronta che, senza
dubbio, fa l’opera affascinante quanto dilettevole e didattica”.
Tutti gli aspetti della
vita vi sono trattati ma una parte consistente è occupata dall’amore
con i suoi momenti alti e bassi, e non mancano l’amicizia, la fedeltà,
la vecchiaia, la gioventù, la salute e la malattia, etc.. ognuna con
le proprie gioie e preoccupazioni, positività e negatività.
Conclude il prof. Xholi:
“Tutte le gemme di pensieri che compongono il contenuto dell’opera
offrono ai lettori una ricchezza piena di osservazioni e riflessioni.
Esse parlano di un autore come Nasho Jorgaqi che rimane un creatore
sempre intelligente e nuovo, che sa scoprire perle di verità e bontà
in ogni campo della vita, dove egli lancia i suoi sguardi e che con i
propri pensieri fa a chiunque un appello affinché sappia vivere la
vita e sia degno di essa”.
Schede dei libri:
Nasho Jorgaqi, Dashuria e
Mimozës, Shtëpia botuese Albas, Tiranë, 2003, botimi i katertë;
Nasho Jorgaqi, Sythe
mendimesh – 1600 aforizma, Botimet Vëllezërit Tafa (T & E), SAIT shpk,
Tiranë.