- COMUNICAZIONE ED ETNIE
- L’ESPERIENZA ON LINE DI
“ARBITALIA”
- UNO STRUMENTO PER LA VALORIZZAZIONE DELLA
CULTURA DEGLI ITALO - ALBANESI
- di Pierfranco
Bruni
Comunicazione ed etnie. E’ un rapporto di straordinaria valenza che va
alimentato attraverso un sistema di strumenti che creano servizi per
l’informazione. La comunicazione on line soprattutto per le culture che
hanno bisogno di interagire con territori altri e con linguaggi diversi
diventa uno strumento multimediale non solo utile ma irrinunciabile. Si deve
entrare in un sistema di idee che possa permetterci l’utilizzo quotidiano di
sfogliare le pagine internet come un normale quotidiano. Soprattutto per le
culture minoritarie risulta uno strumento che crea legami e definisce
rapporti informativi di estremo valore massmediologico. Informazione,
conoscenza e metodo di promozione.
Tre elementi importanti per sostenere un percorso di valorizzazione delle
comunità di minoranza etnico – linguistiche in Italia. Oltre ad una
didattica della consapevolezza occorre chiaramente insistere su alcuni punti
di riferimento che trovano nella veicolazione delle informazioni un dato
significativo. L’informazione porta alla conoscenza. Si ha bisogno di
stabilizzare un dialogo tra informazione e conoscenza proprio per quelle
culture che non hanno canali media ufficiali.
Le etnie “sommerse” e tutelate dalla normativa vigente hanno bisogno di
strumenti di comunicazione abbastanza agili. Le riviste cartacee,
certamente, svolgono un ruolo significativo nell’affermazione di una
promozione culturale che pone come principio portante la storia e il
presente ma la comunicazione on line (con portali o siti internet), oggi più
che mai, riveste un ruolo primario non solo perché la comunicazione è
immediata ma perché la stessa immediatezza diventa più efficace quando si
tratta di impostazioni che presentano serietà e precisione culturale. La
comunicazione trasmessa per via internet facilita l’eccesso e la lettura ha
una sua spazialità non indifferente.
Abbiamo potuto constatare, nel corso di questi ultimi anni, come le varie
realtà culturali e comunitarie facciano uso della comunicazione on line. Ed
è un fatto altamente positivo. Una di queste esperienze, forse una delle
prime, condotta con professionalità ma nello stesso tempo con apertura
metodologica al confronto è quella del sito degli Italo – Albanesi, ovvero “Arbitalia”.
Un sito che è diventato un punto di riferimento efficiente e necessario
(come già si diceva) per la formazione e per un collegamento tra le diverse
comunità. “Arbitalia” non è soltanto il portale dell’Arberia. E’ uno
strumento di comunicazione che permette di entrare in rete con culture e
comunità altre restando all’interno di una temperie modulare. E’ diventato
uno dei punti di riferimento della formazione e della conoscenza –
valorizzazione delle minoranze etnico – linguistiche. Non si può fare a meno
di “Arbitalia”. Chi lavora all’interno di questi processi culturali “Arbitalia”,
con la funzione intelligente che ha ideato Pino Cacozza, è proprio
una messa a fuoco di idee e interventi che pongono all’attenzione, in una
visione complessiva, la tematica sì dell’Arberia ma di tutto un vasto mondo
che è quelle delle minoranze etnico – linguistiche. Sul tema delle etnie si
è incentrato un dibattito che tocca la promozione del territorio (o dei
territori) attraverso la conoscenza e la valorizzazione.
In fondo l’identità della consapevolezza delle cosiddette presenze
minoritarie gioca su tre aspetti principali.
1. La conoscenza, e pertanto la capacità di trasferire e trasmettere tale
conoscenza perché è da questa che si realizzano processi indotti su una
problematica che non può restare ristretta solo negli ambiti territoriali di
appartenenza (la comunicazione on line è comunicazione universale, direi
totale, che permette un accesso globale, mi riferisco, quindi, non solo ai
siti decodificati che rappresentano una determinata etnia ma al web
informatico, ovvero al giornale on line che permette una maggiore diffusione
in un campo piuttosto eterogeneo pur all’interno di una centralità di
argomento) altrimenti l’obiettivo della rete viene meno.
2. La promozione di uno specifico contesto culturale che passa attraverso le
parole e le immagini. La promozione è un aspetto fondamentale perché
attraverso di essa si creano parametri di confronto e di rapporto ma anche
di avvicinamento ad una precisa area geografica oltre che ad un ben definito
contesto storico. Promuovere significa, tra l’altro, comunicare conoscenze e
identità storica, in questo caso, di una realtà di cultura, di tradizione,
di una ben più vasta geografia umana.
3. La valorizzazione di ciò che si conosce e di ciò che si promuove. Perché
è solo valorizzando che si creano legami interni ed esterni tra costi e
benefici e soprattutto tra vocazioni e risorse. Ma la valorizzazione
comporta un discorso molto più complesso di come si possa pensare perché
porta in essere una questione che riguarda in modo diretto la vera e propria
gestione della conoscenza e della stessa promozione. Comunicare conoscenze
promuovendole significa, tra l’altro, “educare” a valorizzarle. Un atto che
va tenuto in considerazione con quelle specificità dovute.
Naturalmente tutto ciò implica un ulteriore processo che è quello della
scientificità con la quale si mettono in campo i tre ambiti citati
altrimenti si corre il rischio di offrire informazioni poco attendibili.
Ecco, allora, la possibilità e la potenzialità che possiede un sito web.
Dal momento che ragioniamo di culture sommerse o di etnie minoritarie la
comunicazione ad impatto immediato è trasversale ma diventa universale per
la capacità di lettura che ha e imprime.
Le minoranze etnico – linguistiche o solo linguistiche sono portatrici di
tradizioni, di costume, di eredità ma hanno bisogno di una spinta culturale
che sia appunto dettata dalla comunicazione. Un giornale cartaceo, pur con
la sua robustezza di impostazione e con la sua dimensione redazionale
tradizionale e consolidata, ha un bel limitato raggio informativo oltre a
non essere immediato.
Un giornale on line ha un pregio notevole, oltre tutto o tra gli altri, che
è quello della messa in rete delle notizie oltre che delle metodologie o
delle didattiche della conoscenza. Bisogna non abbandonare, comunque, la
comunicazione cartacea perché è sostanzialmente il vero documento che
testimonia nel tempo una storicità della comunicazione e delle culture su un
territorio ma parimenti occorre aiutare gli strumenti on line. Se si
riuscisse a contemplare armonicamente i due percorsi sarebbe utilissimo
proprio in virtù della conoscenza, della promozione e della valorizzazione
di quelle identità che si mostrano con un patrimonio di storia e di attività
culturale di straordinaria rilevanza.
Le minoranze presenti in Italia non vanno isolate. Occorre fare in modo di
sviluppare una rete di comunicazione attraverso moduli comparati. Ecco
perché sono convinto che il web aiuta e stimola e, in modo particolare,
permette alle isole linguistiche di custodire una appartenenza e di proporla
in un circolo che risulta molto più vasto in quanto una delle questio
delle comunità minoritarie in Italia è proprio il dato della trasmissione
culturale che è informazione e comunicazione. Da questo punto di vista il
contatto on line si decifra necessario e utile come, dimostra, appunto
l’esperienza di “Arbitalia”. Uno strumento di comunicazione nel rapporto tra
conoscenza e formazione. Un sistema dal quale non si può prescindere.
PIERFRANCO BRUNI