ARBITALIA 
Shtėpia e Arbėreshėvet tė Italisė
La Casa degli Albanesi d' Italia  
 
Ndėrhyrje kulturore / Interventi culturali
 

DA MORTI NON SI PARLA

di Paolo Borgia

La scuola fuori dalla vita non insegna a vivere (nemmeno agli insegnanti!), non č scuola vera. Puoi sgobbare per farti una vasta cultura su un certo problema senza essere riuscito ad afferrare il senso pił profondo del problema stesso e senza riuscire perciņ a dire niente di tuo, di nuovo e valido.Gią! La fatica del concetto (Hegel).

Sai! Veritą e bene coincidono ontologicamente.

Te li sei dimenticati Platone, Aristotele, e prima e dopo La Bibbia, quando dicono che se non sei "puro" di spirito tu non puoi capire? Ossia, č l'essere umano (da ora e.u.) "globale" - anima-corpo- che coinvolge ed č coinvolto.

Se studi e non vivi, se non vivi lo studio come lavoro, come puoi avvicinarti alla vera conoscenza? Come fai a diventare 'e.u.' tra uomini? Perché;;;;; 'l'e.u. č naturalmente sociale'. (Lo diceva pure Stalin). E la cultura dovrebbe essere di 'massa' e non di '*člite*'. Qui sta l'*impasse* delle attuali Universitą (=comuni). E lģ non ci trovi "cultura intesa come essere, come vita, come profonditą, come saggezza umano-divina"(P. Foresi).

C'č un problema non si parla 'italiano' (Zelig, 09.11.2007). Non si pensa, non si dice italiano.

La scuola astratta fuori dalla vita puņ insegnare italiano astratto, senza identitą.

Senza identitą si č senza forza e la mente resta orfana e rende perdente l'e.u. Ossia la perditą dell'identitą dalla sfera sessuale si versa sulla sfera del lavoro e annichilisce la dignitą dell'e.u. (precarietą, mancanza di senso, alcool, droga, prostituzione).

Ora bisogna capire cosa si vuole (=in cosa si crede)!!

Cosa vuole il linguista de "La Sapienza" quando dice "essere la lingua l'intendersi tra 2 (due) persone"?

Cosa vuole il ns. linguista de "La terza" da 28 anni in cattedra quando chiama dialetto una letteratura popolare e dotta  esistente da pił di cinquecento anni?

Cosa vuole "www,arbitalia.it"?

Io voglio un Mondo,

dove ci sia posto

per ognuno e per tutti.

Per gli uomini e per le donne.

Per i primi e per gli ultimi.

Per l'essere umano e per l'Essere-Dio.

Per l'amore e per il lavoro.

Per la vita. E per le 6 (sei) Arberie.

Con la mia identitą-lingua

Paolo Borgia

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