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LUNGRO CITTĄ
DEL RISORGIMENTO
Lungro č Cittą del Risorgimento.
Qytet i Risorxhimentit, in arbėresh. La proposta di conferire tale
denominazione č partita dallo studioso e scrittore Giuseppe Martino che,
in seguito alla pubblicazione del suo romanzo storico Soldato di
Garibaldi, ha avviato la raccolta delle firme a cui hanno aderito
numerosi cittadini. Ieri, con una delibera di consiglio, il commissario
straordinario del Comune Maria Carolina Ippolito ha fregiato Lungro della
denominazione ufficiale di Cittą del Risorgimento, perché - si legge in
un comunicato - oltre a conservare le memorie legate alla miniera di
salgemma, detenere lingua e tradizioni albanesi ed essere sede della prima
Eparchia di rito greco-bizantino dItalia, č stata anche protagonista di
una vera e propria epopea legata al Risorgimento. I lungresi hanno
infatti dato un notevole contributo allUnitą dItalia. In cinquecento si
unirono a Garibaldi per partecipare nel 1860 alla battaglia del Volturno,
dove fecero sventolare il tricolore confezionato dalle donne arbėreshe
utilizzando le preziose stoffe colorate del costume tradizionale. Gią dal
1821, tuttavia, la comunitą italo-albanese si mostrava propensa al
progetto garibaldino contro il dominio borbonico. La spinta al
rinnovamento, a Lungro come in altri centri dellisola arbėresh calabrese,
fu attivamente incitata sia da personalitą del mondo intellettuale che di
quello operaio, con il nutrito gruppo di salinari della locale miniera.
Guidati dal generale dei Mille Pier Domenico Damis e da suo fratello
Angelo, colonnello, si unirono a Garibaldi i lungresi Pietro Irianni,
Cesare Martino, Pasquale Trifilio, Giuseppe Samengo e il poeta Vincenzo
Stratigņ.
Per questo, il
commissario Ippolito ha accolto la proposta di Giuseppe Martino e del
comitato cittadino, valutandola unonorificenza meritata, meditata e
suffragata da unampia documentazione storica.
Maria Frega |