ARBITALIA 
Shtëpia e Arbëreshëvet të Italisë
La Casa degli Albanesi d' Italia  
 
Ndërhyrje kulturore / Interventi culturali
 

IL CONTRIBUTO DI GUSTAVO VALENTE PER IL RICONOSCIMENTO E LA SALVAGUARDIA DELLA CULTURA DEGLI ALBANESI DI CALABRIA

 

L’ufficio di Gustavo Valente, in corso Mazzini a Cosenza, era sempre aperto per gli operatori culturali del mondo arbëreshë, che da lui si recavano per ottenere consigli e risorse. Dalla fine degli anni ’50 in poi, in tutte le comunità albanesi della Calabria, cominciavano a prendere vita diversi gruppi folkloristici, che in seguito animarono manifestazioni culturali e raduni popolari. Lo storico di Celico, scomparso da poco più di un mese, era sempre presente, sia nelle occasioni di festa che nelle celebrazioni liturgiche bizantino-greche, soprattutto in veste di presidente dell’Ente provinciale per il turismo. L’EPT infatti, a partire dal 1959, nelle comunità albanofone, promosse numerosi eventi, intensamente incoraggiati dal professor Valente, che apprezzava il folklore arbëreshë nel suo aspetto più spontaneo, popolare. Durante la sua presidenza, l’EPT finanziò l’acquisto degli strumenti tradizionali e la produzione dei costumi che favorirono la nascita di numerose storiche manifestazioni, come la prima Sagra delle Tradizioni Italo-Albanesi che si svolse a Mongrassano negli anni ’60. In questa occasione, venne messa in scena “Costantino e Garentina”, la prima esperienza di teatro popolare arbëresh. Valente diede il suo autorevole contributo anche durante la Pasqua Albanese, con la promozione delle Vallje di Civita e Frascineto e la valorizzazione delle celebrazioni liturgiche orientali nell’Eparchia di Lungro. Proprio qui, inoltre, l’apporto dello studioso contribuì a diffondere il carnevale storico albanese, dal 1963 in poi.

I costumi arbëresh, da sempre apprezzati per l’originale ricchezza dei tessuti e dei ricami, vennero esaltati anche a Cosenza, durante la prima Sagra del Folklore Calabrese, ideata e organizzata da Valente nel 1962, che richiamò migliaia di turisti da tutta Italia.

L’impegno svolto dall’Ente provinciale per il turismo per la cultura albanese nella nostra regione, determinò l’inizio di quello che molti chiamarono “il secondo rinascimento arbëresh”: la presa di coscienza del valore della cultura popolare e la conseguente necessità di doverla custodire e tramandare.

Con la stessa passione, Gustavo Valente si interessò delle altre due minoranze linguistiche calabresi. Nel 1977, realizzò come autore per la Sede regionale della Rai una serie di documentari radiofonici dal titolo “Paese che vai … usanze e luoghi di Calabria”, dedicandosi alla scoperta della comunità grecanica di Roghudi e a quella occitano-valdese di Guardia Piemontese.

Maria Frega

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