ARBITALIA 
Shtėpia e Arbėreshėvet tė Italisė
La Casa degli Albanesi d' Italia  
 
Ndėrhyrje kulturore / Interventi culturali
 

ESSERE ARBЁRESHЁ AI TEMPI DI FACEBOOK E TWITTER

Cosa significa, oggi, ai tempi dei social network essere arbėreshė?

Spesso, ultimamente, mi son fatta questa domanda. Da quando ero piccola mi č stato detto di abitare in un paese arbėreshe, nel tempo ho conosciuto la storia dei miei antenati, di come essi siano arrivati in Italia, e ho approfondito lo studio sulla mia lingua, sugli usi e i costumi di tutti gli arbėreshe. Ma effettivamente, cosa significa essere arbėreshė? Appartenere ad un’etnia, certo, appartenere ad una comunitą ed a una cultura differente, ma fino ad allora era rimasto tutto lģ.

Pochi giorni dopo la mia iscrizione al pił famoso social network, Facebook, ho fatto una ricerca digitando la parola “arbėresh “, non potete immaginare quanti gruppi sono comparsi nella mia schermata; “arbėresh in the world”, arbėreshė quanti siamo su facebook”, “la guida turistica arbėreshe” solo per citarne alcuni.

Mi sono iscritta a quelli che ritenevo pił interessanti, e ho conosciuto tantissime persone, non solo  arbėreshe, ma anche albanesi, che abitano nei territori dell’Albania e del Kosovo. Spesso collegandomi mi capita di parlare con queste persone, trovando, affinitą comuni, sugli argomenti pił svariati, dalla cultura alla musica, dallo sport allo spettacolo, dagli studi ai passatempi.

Ma la cosa che mi fa pił riflettere, č come attraverso la rete,si sia riuscito a creare il senso di appartenenza ad una cultura. Grazie ad internet č aumentata la consapevolezza di essere arbėreshe, e non solo grazie ai social network, ma anche grazie a siti come Arbitalia, che ci offre la possibilitą di confrontarci sulle nostre tradizioni e sulla nostra cultura, di esprimere la nostra opinione riguardo questioni che ci interessano un po’ tutti. Avere la possibilitą di crescere consapevoli della nostra diversitą č una ricchezza, ed č proprio questa diversitą che sarą la nostra fonte di ricchezza.

Ciņ che noi ora dobbiamo cercare, tutti, di fare č aumentare questa consapevolezza, creare una rete virtuale, ma non solo, che ci possa dare la reale possibilitą di sentirci pienamente consapevoli di questa appartenenza culturale. 

Essere arbėreshė oggi č forse pił facile di ieri, grazie a tutti questi strumenti che abbiamo a disposizione che ci danno la possibilitą di perseguire un obiettivo comune.

A Carfizzi, il mio paese, c’č ancora tutt’oggi una tradizione arbėreshe viva, soprattutto per ciņ che concerne la lingua, ma in molti paesi so che non č cosģ, le tradizioni arbėreshe stanno scomparendo o addirittura sono gią scomparse, il nostro comune impegno sarą quello di arrestare questa scomparsa o prevenirla.

Si sa che una lingua č soggetta a  scomparsa  soprattutto quando č un idioma prettamente orale, cosģ come il nostro, ma grazie a strumenti di valorizzazione e alla legge sulle minoranze linguistiche, la nostra lingua puņ essere difesa.

Pochissime persone sanno scrivere in arbėresh, la nostra lingua č arrivata fino a noi solo oralmente, ma adesso si puņ cercare di attivare la memoria storica-scritta dell’arbėreshe. Io conosco i caratteri dell’alfabeto albanese, ma grazie alle chat o alle e-mail con i miei amici albanesi “virtuali” ho acquistato una maggiore sicurezza e scioltezza nel comunicare in questa lingua e di conseguenza a scrivere nella mia lingua.

Questo dovrą essere un fenomeno che si potrą estendere ad altre persone, e non solo per la lingua arbėreshe, ma per tutte le altre lingue di apprendimento.

I social network, cosģ come altri siti hanno migliorato decisamente la nostra vita, e stanno migliorando anche la nostra cultura, l’importante, come sempre, č saperli usare.

Maria Cianciaruso

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