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Ndėrhyrje kulturore / Interventi culturali
 

IL SINDACO DI ACQUAFORMOSA: “NO AL COMMISSARIAMENTO

 DELL’EPARCHIA DI LUNGRO”

 

ACQUAFORMOSA. “La scelta di “commissariare” l’Eparchia Greco-bizantina di Lungro ha lasciato perplessi e sfiduciati gran parte dei cittadini italo-albanesi e dei fedeli”. A sostenerlo č il sindaco di Acquaformosa, Giovanni Manoccio. “Č come – aggiunge Manoccio - se la storia fosse tornata indietro di 90 anni, quando le nostre chiese dipendevano dalla diocesi di rito latino di Cassano allo Ionio. Il sogno di autonomia č costato sangue e sacrifici dei tanti religiosi che si sono immolati per poter avere una eparchia e una chiesa, con i riti tradizionali Greco- Bizantini, riconosciuta da Roma. Sicuramente i padri fondatori, veri scrigni di cultura e di personalitą, si staranno indignando per il complesso di fattori che hanno determinato questa vera e propria fase di recessione. Non voglio essere ingeneroso ma tutto ciņ č stato possibile per un lascito, non certo trascendentale, del passato vescovo, che si č distinto pił per le assenze che per un rapporto fertile con le popolazioni e i propri fedeli”. “Speriamo che il reverendissimo Vescovo Salvatore Nunnari, persona eccelsa a cui č stato affidato il compito di Amministratore Apostolico dell’Eparchia di Lungro – prosegue Manoccio - possa in tempi rapidi riportare a ragione le eventuali divergenze e che la nostra Chiesa possa, presto, avvalersi alla propria guida di un Eparca scelto tra i tanti “Papas” che ancora operano nei nostri paesi. Sono intervenuto in questa vicenda perché sollecitato da pił credenti che mi hanno dimostrato perplessitą e rabbia per la decisione di “commissariare” la nostra storia, le nostre tradizioni e la nostra cultura”.

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