- Centro Studi e Ricerche
- "Francesco Grisi"
- San Lorenzo del Vallo -Cs-
- Tel. 0981 953264 338 9108211 349 4282197
"San Lorenzo
del Vallo, in provincia di Cosenza, è stato un importante casale albanese"
Lo afferma
Pierfranco Bruni nella sua nuova ricerca patrocinata dal Ministero per i
beni e le attività culturali
San Lorenzo del Vallo (in
provincia di Cosenza) è stato un paese italo - albanese con delle
testimonianze certe che vanno riconsiderate anche sul piano storico. Lo si
afferma nel recente saggio di Pierfranco Bruni dal titolo: San Lorenzo del
Vallo tra archeologia e storia. I beni culturali tra eredità e futuro. Una
ricerca in un comune della Calabria. E' il titolo del nuovo libro di
Pierfranco Bruni che si sofferma, tra l'altro, sulla realtà dei beni
culturali. E' pubblicato dal Centro Studi e Ricerche "Francesco Grisi".
Il tema dei beni culturali
risulta fondamentale nella valorizzazione dei modelli territoriali che
Bruni sottolinea con forza. Questo libro di 115 pagine mette in evidenza
un rapporto tutto giocato tra conoscenza, formazione e progettazione
riferita alle identità storiche che i territori presentano. Viene preso
come esempio un paese che ha una sua antica tradizione e lo si inquadra
sia dal punto di vista antropologico che archeologico. Proprio da questo
punto di vista la contestualizzazione Arbereshe diventa una lettura
stimolante e importante.
Infatti storia e raccordi
archeologici sono alla base delle radici e dei codici identirari di un
paese come San Lorenzo del Vallo. Un centro della provincia di Cosenza ma
che rientrava nella Chora della Magna Grecia. Si narra che San Lorenzo del
Vallo fu un Feudo successivo degli Alarcon e dei Pescara. Alarcon fu un
navigatore spagnolo nato intorno al 1500. Il fiume che attraversava i
territori dell’area geografica comprendente S. Lorenzo era chiamato Tearo.
San Lorenzo del Vallo ha assorbito dei processi che hanno avuto una
valenza storica su tutto il territorio.
"Non bisogna dimenticare,
sostiene nel testo Pierfranco Bruni, la stagione italo – albanese di San
Lorenzo del Vallo. E’ stata una delle prime comunità Arbereshe. Una delle
prime comunità che ha ospitato gli albanesi ed ha creato un fulcro che ha
poi realizzato una proiezione su tutto il circondario. La nascita di
Spezzano Albanese deve molto a San Lorenzo del Vallo. Le sue radici
greche, comunque, sono un segno tangibile. Come è un dato tangibile
l’imponenza del castello perché in esso ci sono i modelli di un processo
che ha attraversato quasi tutta la Calabria".
"Ho sempre sostenuto, scrive
sempre Bruni nel testo, l’importanza di dare consapevolezza a un dialogo
stretto tra le identità greche e quelle romane e le epoche e le civiltà
successive. Ci sono, in San Lorenzo del Vallo, rigurgiti Arabi con i quali
tuttora occorrerebbe fare i conti. Il castello sembra raccogliere,
attraverso le sue forme e quelle incisioni storiche, tutti quegli elementi
che hanno condensato un viaggio all’interno di un mosaico di civiltà. I
modelli archeologici, l’epoca tardo medioevale, l’età Arbereshe, la
partecipazione ai documenti illuministi e risorgimentali costituiscono
quell’assetto del territorio non solo in termini urbanistici ma anche
profondamente culturali".
Il capitolo dedicato alla
venuta degli albanesi (gli Arbereshe) in San Lorenzo del Vallo è un fatto
di estrema importanza che apre una verifica a tutto tondo sui casali
albanesi nel contesto territoriale del Sud. San Lorenzo è stata una
comunità importante italo – albanesi. Il libro di Bruni sottolinea alcuni
particolari aspetti.
C’è poi un percorso che
riguarda la Necropoli arcaica con corredo di tipo siculo, qui ben
documentato. Lo scritto di Paolo Orsi, apparso su "Notizie Scavi" del
1902, è un documento che avvalora una San Lorenzo archeologica vitale
nella storia della Calabria. Le immagini dei reperti, come descritti da
Paolo Orsi, recuperati nelle tombe è una dimostrazione emblematica.
Significativo è il ripostiglio
di denari repubblicani romani rinvenuto in contrada Masseria. L’autore di
questo saggio è Giuseppe Procopio. Il testo analitico è apparso su
"Notizie Scavi" del 1952. Qui si ripropone la lettura nella cronologia di
E. Babelon alla quale si affianca, contrapponendosi, quella di H.A.
Grueber. Il lavoro prosegue con il saggio di Gennaro Pesce che ha studiato
le Arule rinvenute in San Lorenzo del Vallo. L’articolo è apparso sul
"Bollettino d’Arte" del 1935.
Nel testo c’è, inoltre, un
capitolo sulla nascita del castello. E’ uno spaccato che evidenzia alcune
suggestive immagini della storia del castello. Un itinerario che si
inquadra in una visione più generale inerente la storia di San Lorenzo del
Vallo.
Archeologia e storia, dunque,
sono un intreccio che custodisce risorse e vocazioni. Un patrimonio che è
un bene culturale. Il testo si arricchisce, inoltre, con delle foto, dei
grafici, delle immagini e con delle piantine che documentano, oltre a dare
una visione archeologica e una visione che attraversa passaggi epocali
riguardanti San Lorenzo del Vallo, realtà storiche territoriali.