VII^ LEGISLATURA
COMMISSIONE DI POLITICA SOCIALE
RESOCONTO SOMMARIO
SEDUTA DI VENERDI’ 7 FEBBRAIO 2003
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE SALVATORE VESCIO
INDICE
Audizioni sul disegno di leggen. 258/7^ di
iniziativa della Giunta regionale, recante: “Realizzazione del sistema
integrato di interventi e servizi sociali nella regione Calabria”.
3
PRESIDENTE
3
Sull’ordine dei lavori
3
GALATI Francesco (PS)
3
PACENZA Franco Mario (DS)
3
TRIPODI Pasquale relatore
3
Esame abbinato dei progetti di legge: P.L. n.
115/7^ di iniziativa della Giunta regionale, recante: “Tutela e
valorizzazione delle minoranze albanesi, grecaniche ed occitaniche”; P.L.
n. 30/7^ di iniziativa dei consiglieri regionali Guagliardi, Tripodi P.,
recante: “Norme per la tutela e la valorizzazione delle lingue e del
patrimonio culturale delle minoranze linguistiche e storiche di Calabria”;
P.L. n. 322/7^ di iniziativa del consigliere Gagliardi, recante:
“Minoranze etniche e linguistiche in Calabria, tutela, rivitalizzazione,
valorizzazione e divulgazione del loro patrimonio”; P.L. n. 256/6^ di
iniziativa dei consiglieri Intrieri, Mistorni, Dima, Caporale, Torchia e
Gargano, recante: “Costituzione e compiti dell’Agenzia Regionale delle
Minoranze Linguistiche (Agermil). Norme per la tutela e la promozione
delle minoranze linguistiche albanesi, greche ed occitaniche della
Calabria”.
3
PRESIDENTE
3,
4,
5,
6,
7
BASILE Maddalena (AN)
5,
6
BORRELLO Antonio (PPI)
7
GALATI Francesco (PS)
7
PACENZA Franco Mario (DS)
4,
5,
6,
7
SENATORE Raffaele (FI)
5
TRIPODI Michelangelo (CI)
5,
6,7
TRIPODI Pasquale, relatore
3,
4,
5,
6,
7
Sull’ordine dei lavori.
7
PRESIDENTE
7,
8
BORRELLO Antonio (PPI)
7
SENATORE Raffaele (FI)
8
Testo di legge unificato dei progetti di legge:
P.L. n. 256/7^ di iniziativa del consigliere Pezzimenti, recante: “Norme
in materia di promozione delle attività teatrali”; P.L. n. 254/7^ di
iniziativa del consigliere Occhiuto, recante: “Norme per la programmazione
e lo sviluppo regionale dell’attività teatrale”.
8
PRESIDENTE
8, 9, 10
BASILE Maddalena (AN)
10
BORRELLO Antonio (PPI)
9
CHIARELLA Egidio (AN)
10
GALATI Francesco (PS)
8,
9
NUCERA Giovanni (CDU)
9
OCCHIUTO Roberto, relatore
8, 9, 10
PACENZA Franco Mario (DS)
8
SENATORE Raffaele (FI)
10
TRIPODI Michelangelo (CI)
8,
9,
10
Presidenza del Presidente Salvatore Vescio
Audizioni sul disegno di leggen. 258/7^ di
iniziativa della Giunta regionale, recante: “Realizzazione del sistema
integrato di interventi e servizi sociali nella regione Calabria”.
(Viene audita la vicepresidente della Commissione regionale per
le pari opportunità)
La seduta inizia alle 11,38
PRESIDENTE
Constatata la presenza del numero legale, dispone l’inizio dei lavori
dando la parola al relatore del Progetto di legge unificato al primo punto
all’ordine del giorno.
Sull’ordine dei lavori
GALATI Francesco (PS)
Informa che l’assessore Zavettieri gli ha chiesto di farsi portavoce della
richiesta di rinviare al pomeriggio l’esame del progetto di legge al fine
di consentire la sua presenza.
TRIPODI Pasquale relatore
Comunica che per precedenti ed improrogabili impegni non è in grado di
garantire la propria presenza nelle ore pomeridiane.
PACENZA Franco Mario (DS)
Rilevato che è necessario arrivare all’approvazione del progetto di legge
giovandosi di contributi propositivi plurimi, chiede di sapere se è stata
acquisita agli atti una nota inviata dall’amministrazione provinciale di
Cosenza che fa alcune osservazioni di merito sul provvedimento in
discussione e propone di passare all’esame dell’articolato, tenendo però
anche in debita considerazione le osservazioni pervenute da parte del
Governo.
Esame abbinato dei progetti di legge:
P.L. n. 115/7^ di iniziativa della Giunta regionale, recante: “Tutela e
valorizzazione delle minoranze albanesi, grecaniche ed occitaniche”;
P.L. n. 30/7^ di iniziativa dei consiglieri regionali Guagliardi, Tripodi
P., recante: “Norme per la tutela e la valorizzazione delle lingue e del
patrimonio culturale delle minoranze linguistiche e storiche di Calabria”;
P.L. n. 322/7^ di iniziativa del consigliere Gagliardi, recante:
“Minoranze etniche e linguistiche in Calabria, tutela, rivitalizzazione,
valorizzazione e divulgazione del loro patrimonio”;
P.L. n. 256/6^ di iniziativa dei consiglieri Intrieri, Mistorni, Dima,
Caporale, Torchia e Gargano, recante: “Costituzione e compiti dell’Agenzia
Regionale delle Minoranze Linguistiche (Agermil). Norme per la tutela e la
promozione delle minoranze linguistiche albanesi, greche ed occitaniche
della Calabria”.
TRIPODI Pasquale, relatore
Ricordato l’iter seguito nella precedente seduta propone di passare
all’esame dell’articolato. Legge l’articolo 1 (Finalità) della
legge specificando che il termine “parlate” utilizzato nel testo, che
suscita perplessità, è il più corretto da utilizzare anche se non comune.
PRESIDENTE
Pone in votazione l’articolo 1 che viene approvato all’unanimità.
TRIPODI Pasquale, relatore
Proposto di aggiungere fra le tipologie di bene culturale anche il
patrimonio archivistico che costituisce, in particolare per la provincia
di Cosenza, una realtà da tutelare, legge l’intero articolo 2
(Definizione di bene culturale).
PRESIDENTE
Rileva e pone all’attenzione della commissione che è riduttivo definire,
per legge, cosa è un bene culturale.
PACENZA Franco Mario (DS)
Rilevato che la legge nazionale affida ai consigli provinciali la
determinazione degli ambiti comunali propone venga meglio esplicitato il
riferimento ai “Comuni di cui all’articolo 1”, sottoponendo lo stesso a
coordinamento formale.
TRIPODI Pasquale, relatore
Dichiaratosi d’accordo con il rilievo avanzato dal consigliere Pacenza,
propone di approvare l’articolo con il coordinamento formale prevedendo
che la legge faccia esplicito riferimento agli ambiti comunali così come
stabiliti dalle Province.
PRESIDENTE
Pone in votazione l’articolo 2 che viene approvato all’unanimità con il
coordinamento formale.
TRIPODI Pasquale, relatore
Legge l’articolo 3 (Insegnamento bilingue).
PRESIDENTE
Propone che vengano cassate le parole “insegnamento primario e secondario”
in quanto la precedente espressione “scuole di ogni ordine e grado”
ricomprende tale dizione.
PRESIDENTE
Accertato l’unanime consenso sull’emendamento presentato, pone in
votazione l’articolo come emendato, che viene approvato all’unanimità.
TRIPODI Pasquale, relatore
Legge l’articolo 4 (Interventi a favore di attività didattiche e
complementari ).
PRESIDENTE
Pone in votazione l’articolo 4 che viene approvato all’unanimità.
TRIPODI Pasquale, relatore
Legge l’articolo 5 (Contenuti ed organizzazione delle attività).
PRESIDENTE
Pone in votazione l’articolo 5 che viene approvato all’unanimità.
TRIPODI Pasquale, relatore
Legge l’articolo 6 (Dimensionamento scolastico).
PACENZA Franco Mario (DS)
Propone che l’aggregazione verticale, prevista per il dimensionamento
delle istituzioni scolastiche e per la determinazione degli organici
funzionali dei singoli istituti scolastici, avvenga per aree continue e
omogenee, come prevede la norma, previa verifica che la vicinanza fisica
costituisca concretamente anche omogeneità linguistica e culturale che
potrebbe, d’altro canto, esistere fra zone non limitrofe.
PRESIDENTE
Dichiarandosi d’accordo con il rilievo mosso dal consigliere Pacenza
propone venga utilizzata l’espressione “preferibilmente aree contigue e
omogenee”.
PRESIDENTE
Verificato l’unanime consenso sulla proposta, pone in votazione l’articolo
6 così come emendato che viene approvato all’unanimità con il
coordinamento formale.
TRIPODI Pasquale, relatore
Legge l’articolo 7 (Corsi di alfabetizzazione).
PACENZA Franco Mario (DS)
A suo avviso la Regione non ha competenza ad organizzare i corsi di che
trattasi.
TRIPODI Michelangelo (CI)
Chiede che il termine “organizza” venga sostituito, in quanto la Regione
non può organizzare in proprio corsi di aggiornamento linguistico, come
prevedrebbe la norma in oggetto, ma può semmai finanziarli; peraltro tali
corsi essendo – in base al primo comma – rivolti ai dipendenti pubblici
non possono essere affidati ad enti privati.
SENATORE Raffaele (FI)
Propone di sostituire la parola “organizza” con “programma”.
PRESIDENTE
Proposto che la dizione della norma diventi “programma dando la gestione
ai Comuni ed agli Enti pubblici”, rileva che la gestione di corsi di
formazione da parte dei privati è una realtà ormai radicata nella nostra
regione.
TRIPODI Pasquale, relatore
Specifica che la ratio della norma è quella di consentire che i
dipendenti pubblici abbiano la possibilità di conoscere le lingue delle
minoranze residenti nei territori di competenza degli enti stessi, anche
per consentire l’applicazione della Legge 482.
BASILE Maddalena (AN)
Rilevato che la Legge 482/1999 si riferisce solo alla scuola dell’obbligo
e che invece il progetto di legge in discussione investe anche le scuole
di grado superiore, sottolinea esistere un problema di reperimento di
risorse finanziarie notevoli.
TRIPODI Pasquale, relatore
Fa presente che il secondo comma dell’articolo dispone l’istituzione di
corsi di alfabetizzazione linguistica gratuiti.
SENATORE Raffaele (FI)
Afferma che il secondo comma non risolve il problema finanziario sollevato
dalla consigliere Basile.
PRESIDENTE
Propone di aggiungere un comma con il quale affidare alle Università il
ruolo di promozione dello studio linguistico.
TRIPODI Pasquale, relatore
Rileva che le lingue in oggetto hanno spesso solo tradizione orale e che
le Università non sono attrezzate per tale genere di insegnamento.
PRESIDENTE
Rende noto che l’Università della Calabria ha già tra i suoi insegnamenti
la lingua albanese e che intende attrezzarsi anche per quella occitanica.
TRIPODI Michelangelo (CI)
Dichiara di ritenere prioritario stabilire un rapporto fra le istituzioni
e l’Università calabrese, anche al fine di qualificare l’iniziativa e di
garantire che a livello locale non si ripresentino situazioni già vissute
con i corsi di formazione che hanno raggiunto il solo scopo di arricchire
coloro che hanno speculato sulle leggi. Conclude osservando che legare le
varie iniziative all’Università garantirebbe contro questo rischio e
rappresenterebbe una scelta netta e strategica che consentirebbe di
tutelare davvero le minoranze linguistiche
PRESIDENTE
Propone nel 4° comma dell’ articolo 7 la dizione” privilegia e sostiene le
università”.
TRIPODI Michelangelo (CI)
Chiede se vi sia un altro soggetto in grado di tenere questi corsi che
non sia l’ università.
TRIPODI Pasquale, relatore
Considera una forzatura l’ affidamento obbligato dei corsi alle
università, evidenziando che vi sono realtà in cui la tradizione
linguistica è solo parlata, non scritta , quindi è difficile che nelle
università vi siano le competenze specifiche. Comunque, si dichiara
favorevole all’inserimento del comma aggiuntivo proposto.
PACENZA Franco Mario (DS)
Propone di superare la limitazione della previsione esclusiva delle
università, inserendo un riferimento all’ articolo 10 e , quindi, agli
Istituti regionali.
TRIPODI Pasquale, relatore
Teme che si crei una dicotomia demandando l’ attività alle università
quando, poi, essendo previsto un comitato questo, a sua volta, si dovrà
rivolgere alle università.
BASILE Maddalena (AN)
Specificato che la legge 482 prevede corsi nelle scuole e nelle
università, sostiene che le attività delle università potrebbero essere
finalizzate alle ricerche, per le quali le stesse hanno fondi, al
contrario dei soggetti privati.
TRIPODI Michelangelo (CI)
Rileva che nell’articolo 7 vi è stato un mutamento di sostanza, non un
coordinamento formale, e ne chiede la lettura.
PRESIDENTE
Legge l’articolo 7 come emendato.
TRIPODI Michelangelo (CI)
A suo avviso dalla formulazione dell’articolo non emerge chi effettua la
programmazione di questa attività, per cui chiede che venga chiaramente
espresso che è la Regione a programmare riconoscendo, poi, un ruolo
centrale alle università.
TRIPODI Pasquale, relatore
Specifica che la programmazione non è di competenza della Regione ma del
comitato previsto dall’articolo 8 della legge.
TRIPODI Michelangelo (CI)
Chiede, riguardo i corsi gratuiti previsti dall’articolo 7, da chi saranno
effettuati e come.
TRIPODI Pasquale, relatore
Tranquillizza il Commissario Tripodi sul fatto che non vi saranno
speculazioni a fine di lucro da parte di soggetti terzi, in quanto i corsi
saranno sempre programmati dal comitato previsto nell’articolo 8 e dagli
Istituti regionali previsti nell’ articolo 10.
PRESIDENTE
Propone di inserire al comma in questione la dizione: affidandone la
gestione ad istituzioni scolastiche, enti pubblici o associazioni
riconosciute.
TRIPODI Michelangelo (CI)
Chiede se, visto il nuovo comma con l’esplicita previsione del riferimento
alle università, il termine scuole speciali non dovrebbe essere
cancellato.
TRIPODI Pasquale, relatore
Rispondendo in maniera negativa al quesito del commissario Tripodi, spiega
che le scuole speciali sono istituite all’interno degli Istituti
regionali.
TRIPODI Michelangelo (CI)
Chiede allora che sia specificato che tali sezioni verranno previste nelle
scuole dei territori interessati da questa legge.
PRESIDENTE
Pone ai voti l’articolo 7 che è approvato.
TRIPODI Pasquale, relatore
Legge l’articolo 8 (Comitato regionale per le minoranze linguistiche)
GALATI Francesco (PS)
Propone, insieme al commissario Tripodi Michelangelo, di cassare la
lettera b) e c), per non prevedere la presenza di consiglieri regionali e
presidenti delle province nel comitato.
TRIPODI Pasquale, relatore
Propone di prevedere come membro del comitato il dirigente del
dipartimento piuttosto che l’assessore.
PACENZA Franco Mario (DS)
Giudica necessario inserire al comma 2 che il decreto di nomina dei
componenti segue la designazione degli organi competenti..
TRIPODI Pasquale, relatore
Suggerisce di cassare il comma 6.
BORRELLO Antonio (PPI)
Ribadisce il proprio parere non favorevole a tutti
quei provvedimenti che si cerca di approvare da un po’ di tempo al solo
fine di accentrare sulla Giunta compiti di gestione.
PRESIDENTE
Pone ai voti l’articolo 8 (con i seguenti
emendamenti: comma 1 con modifica della lettera a) ed abrogazione delle
lettere b) e c) e la cassazione del comma 6) che viene approvato.
PRESIDENTE
Sospende la discussione dell’articolato per l’assenza giustificata del
relatore.
Sull’ordine dei lavori.
BORRELLO Antonio (PPI)
Chiede di inserire all’ordine del giorno alcuni pareri in scadenza ed
annunciati in Aula da molto tempo.
PRESIDENTE
Comunicato che i provvedimenti cui si riferisce il Commissario Borrello
saranno messi all’ordine del giorno nella seduta successiva e che tutti i
componenti riceveranno i testi, informa che il punto successivo da
discutere, nella seduta odierna, è il progetto di legge che regola le
attività teatrali.
SENATORE Raffaele (FI)
Rifiutandosi di andare avanti nella discussione dei
provvedimenti che non ha ancora ricevuto, chiede di avere copia del
progetto di legge unificato sull’attività teatrale per prenderne visione,
per cui chiede la sospensione della seduta.
PRESIDENTE
Comunica che si passerà all’esame del punto 7 all’ordine del giorno.
Testo di legge unificato dei progetti di legge:
P.L. n. 256/7^ di iniziativa del consigliere Pezzimenti, recante: “Norme
in materia di promozione delle attività teatrali”;
P.L. n. 254/7^ di iniziativa del consigliere Occhiuto, recante: “Norme per
la programmazione e lo sviluppo regionale dell’attività teatrale”.
OCCHIUTO Roberto, relatore
Ricordato che nella precedente seduta aveva già sottolineato l’importanza
delle tematiche, sottolinea che obiettivo fondamentale della legge è
quello di sistematicizzare gli interventi sulle attività teatrali in
Calabria, alla luce delle precedenti esperienze che hanno prodotto leggi e
leggine senza alcun indirizzo generale, ed anche la valorizzazione degli
organismi teatrali esistenti senza trascurare l’eventuale creazione di
nuovi. Dà quindi lettura dell’articolo 1.
PRESIDENTE
Pone ai voti l’articolo 1 (Principi generali) che è approvato.
OCCHIUTO Roberto, relatore
Riferisce che il testo unificato è frutto della concertazione con gli
organismi teatrali esistenti sul territorio regionale, di cui sono state
recepite le istanze, dà, quindi lettura dell’articolo 2 (Tipologie di
intervento regionale) proponendo al comma 3 la modifica delle parole
“imprenditorialità giovanile” con le parole “organismi teatrali di nuova
formazione”.
TRIPODI Michelangelo (CI)
Propone che al comma tre anziché di imprese si parli di organismi teatrali
e che le nomine previste dal comma 5 vengano fatte dal Consiglio regionale
e non dall’assessore competente.
OCCHIUTO Roberto, relatore
Concorda con la proposta del consigliere Tripodi e suggerisce di limitare
il comitato di esperti a 5 membri.
GALATI Francesco (PS)
Chiede che venga eliminato dal comma 5 il riferimento al teatro di prosa
così da fare riferimento al teatro in generale.
PRESIDENTE
Pone ai voti l’articolo 2 che è approvato con l’accoglimento delle
proposte avanzate.
OCCHIUTO Roberto, relatore
Dà lettura dell’articolo 3 (Soggetti beneficiari di interventi diretti).
GALATI Francesco (PS)
Chiede che all’articolo tre vengano menzionate anche le Fondazioni e gli
enti pubblici.
PACENZA Franco Mario (DS)
Propone di prevedere nel progetto di legge anche la regolamentazione del
teatro dilettantistico – amatoriale.
OCCHIUTO Roberto, relatore
Ritenute valide le osservazioni del consigliere Pacenza, sottolinea, però,
che il progetto di legge mira a favorire l’attività teatrale di eccellenza
e che, quindi, una regolamentazione del teatro dilettantistico potrebbe
solo creare confusione all’interno del testo stesso.
PRESIDENTE
Pone ai voti l’articolo 3 (Soggetti beneficiari di interventi diretti)
che è approvato con le variazioni proposte dal consigliere Galati.
TRIPODI Michelangelo (CI)
Chiede, alla luce dei successivi articoli, che nel testo non si proceda ad
una elencazione rigida degli organismi teatrali, sottolineando che sarebbe
più opportuno, forse, prevedere l’ipotesi della creazione di un albo.
PRESIDENTE
Propone di esaminare il testo fino all’articolo 6 e, poi, eventualmente
sospendere l’esame del testo per consentire a tutti i consiglieri di
approfondirne lo studio e presentare eventuali proposte di integrazione o
modifica.
OCCHIUTO Roberto, relatore
Evidenzia la necessità di non confondere il teatro quale struttura
architettonica con gli organismi teatrali, di cui la legge dovrebbe
occuparsi.
BORRELLO Antonio (PPI)
Chiede di sospendere l’esame del progetto di legge per consentire a tutti
uno studio dello stesso.
OCCHIUTO Roberto, relatore
Legge l’articolo 4 (Spese finanziabili con interventi diretti)
PRESIDENTE
Propone di sostituire al comma 2 la parola “concede” con “può concedere”.
NUCERA Giovanni (CDU)
Chiede che alla lettera d del primo comma si faccia riferimento alle
istituzioni scolastiche ed universitarie pubbliche e private.
TRIPODI Michelangelo (CI)
Chiede che al secondo comma venga eliminata la parola “Predisposizione”.
PRESIDENTE
Pone ai voti l’articolo 4 come emendato, che è
approvato.
OCCHIUTO Roberto, relatore
Dà lettura dell’articolo 5 (Nuove iniziative) spiegando che la
previsione di limitare a cinque i soggetti aventi diritto al finanziamento
nasce dalla valutazione che in Calabria è difficile che più di 5 organismi
producano attività teatrali.
GALATI Francesco (PS)
Propone l’abrogazione dell’articolo 5 ritenendo che le sue previsioni
siano già contenute nell’articolo 4.
OCCHIUTO Roberto, relatore
Afferma che le previsioni dell’articolo 5 sono a suo avviso essenziali per
l’efficacia del testo, sottolineando che l’elencazione rigida dei
requisiti è necessaria per evitare una dispersione dei finanziamenti e
consentire una maggiore qualificazione dell’attività teatrale.
BASILE Maddalena (AN)
Concordato sul requisito della qualità evidenziato dal relatore, sostiene
la necessità di rendere organici tra loro gli articoli 4 e 5.
SENATORE Raffaele (FI)
Sottolinea la necessità di contemperare due esigenze differenti: tutelare
il teatro di qualità; incentivare la nascita di nuovi organismi. Propone,
quindi, di prevedere due ambiti differenti di applicazione della legge che
tutelino entrambe le esigenze.
CHIARELLA Egidio (AN)
Evidenziata l’opportunità di valorizzare la produzione di qualità, reputa
troppo rigidi i requisiti richiesti all’articolo 5, chiede, dunque, di
sospendere l’esame dell’articolato per consentire l’approfondimento delle
tematiche in discussione.
OCCHIUTO Roberto, relatore
Sostiene ancora l’esigenza primaria di normare la produzione teatrale di
qualità rinviando ad altra legge la regolamentazione del teatro
amatoriale.
TRIPODI Michelangelo (CI)
Rilevato che il progetto di legge in discussione non ha lo scopo di
favorire l’iniziativa giovanile in teatro, propone di cassare l’aggettivo
“nuove” anche allo scopo di mantenere una necessaria separazione fra le
forme amatoriali di attività teatrale e le altre.
OCCHIUTO Roberto, relatore
Si dichiara favorevole all’emendamento proposto dal consigliere Tripodi,
che non sconvolge il testo della norma, riservandosi di presentare un
emendamento che consenta comunque di incentivare il teatro giovanile.
SENATORE Raffaele (FI)
Sottolinea la necessità, emersa nel corso dei lavori, di contemperare le
esigenze del teatro di qualità con quelle del teatro giovanile che
dovrebbe costituire un vivaio.
PRESIDENTE
Evidenziato che esistono altre leggi che consentono di incentivare il
teatro giovanile, sostiene che il progetto di legge in discussione ha lo
scopo di fornire sostegno alle attività cosiddette professionali
PRESIDENTE
Pone in votazione l’articolo 5 così come emendato che viene approvato con
il coordinamento formale all’unanimità.
OCCHIUTO Roberto, relatore
Letto l’articolo 6, sottolinea che molti dei requisiti previsti dal testo
sono conformi a quanto stabilito dalla legislazione nazionale.
PRESIDENTE
Pone in votazione l’articolo 6 (Stabilità teatrale) che viene
approvato all’unanimità, indi toglie la seduta.
La seduta termina alle 14,30

VII^ LEGISLATURA
COMMISSIONE DI POLITICA SOCIALE
RESOCONTO SOMMARIO
__________
SEDUTA DI
GIOVEDI’ 13 FEBBRAIO 2003
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE SALVATORE VESCIO
INDICE
Audizione Associazione degli Industriali sulle cliniche convenzionate
1
PRESIDENTE
2
Esame abbinato dei progetti di legge: P.L. n. 115/7^ di iniziativa della
Giunta regionale, recante: “Tutela e valorizzazione delle minoranze
albanesi, grecaniche ed occitaniche”; P.L. n. 30/7^ di iniziativa dei
consiglieri regionali Guagliardi, Tripodi P., recante: “Norme per la
tutela e la valorizzazione delle lingue e del patrimonio culturale delle
minoranze linguistiche e storiche di Calabria”; P.L. n. 322/7^ di
iniziativa del consigliere Gagliardi, recante: “Minoranze etniche e
linguistiche in Calabria, tutela, rivitalizzazione, valorizzazione e
divulgazione del loro patrimonio”; P.L. n. 256/6^ di iniziativa dei
consiglieri Intrieri, Mistorni, Dima, Caporale, Torchia e Gargano,
recante: “Costituzione e compiti dell’Agenzia Regionale delle Minoranze
Linguistiche (Agermil). Norme per la tutela e la promozione delle
minoranze linguistiche albanesi, greche ed occitaniche della Calabria”.
2
PRESIDENTE
2,
3,
4,
5,
6,
7,
8,
9,
10
BORRELLO Antonio (PPI)
4,
7
CHIARELLA Egidio (AN)
5,
8,
10
GAGLIARDI Mario Albino (CCD)
3,
8
GALATI Francesco (PS)
2,
3,
5,
6,
7,
10
GUAGLIARDI Damiano (Rif.Com.)
2,
3,
4,
7,
8
NAPOLI Antonio Giuliano (DS)
9
NUCERA Giovanni (CDU)
10
OCCHIUTO Roberto (CCD)
5,
6,
7
PACENZA Franco Mario (DS)
3,
7,
10
SENATORE Raffaele (FI)
4,
5,
7
TRIPODI Michelangelo (CI)
5
TRIPODI Pasquale Maria, relatore
3,
5,
6,
7,
8,
9
ZAVETTIERI Saverio, assessore alla Cultura
2,
3,
5,
7,
8,
9,
10
Convocazione della prossima seduta
10
PRESIDENTE
10
PACENZA Franco Mario (DS)
10
Presidenza del Presidente Salvatore Vescio
(Sono auditi: Il Presidente, dott. Mauro; la responsabile del settore
Sanità: dott.ssa Cuzzocrea)
La seduta inizia alle 11,38
Dispone l’inizio dei lavori.
Rileva che all’articolo 8 disciplinante la composizione del Comitato non è
prevista, in seguito ad un emendamento ed a differenza di quanto disposto
dall’originaria formulazione dell’articolo, la presenza di un componente
del Consiglio regionale, e pur condividendo la scelta operata di creare un
organismo che non sia pletorico, ravvisa la necessità che sia presente
nell’organismo stesso l’Assessore regionale alla cultura o un suo delegato
non potendosi spiegare se non come una “volontà punitiva” dei confronti
della Giunta regionale una tale mancanza.
Affermato che il Comitato ex articolo 8 è un organo di programmazione che
prevede, quindi, necessariamente la presenza fra i suoi componenti di un
assessore, in quanto organo politico istituzionale, sottolinea la
necessità che tale organo venga pensato in modo da contemperare i criteri
della rappresentatività e dell’operatività ed esorta, dunque, a costituire
un organismo composto da pochi membri sottolineando i problemi di ordine
pratico che la gestione di un organismo sovradimensionato inevitabilmente
incontrerebbe.Conclude invitando la Commissione, sovrana, a riconsiderare
la formulazione dell’articolo, rilevando che sarà, comunque, sempre
possibile presentare in Consiglio eventuali emendamenti.
Rilevando che l’articolo 8 è già stato posto in votazione e approvato –
come risulta dai verbali della precedente seduta – afferma che la
Commissione potrà, quando sarà presente il proponente l’emendamento,
riconsiderarlo.
Chiede alla Commissione se ritiene opportuno o meno prevedere all’art.1 un
comma per definire le limitazioni territoriali.
Ricorda alla Commissione che quanto rilevato dal consigliere Guagliardi è
già stato, in sede di approvazione dell’articolo, previsto con un
emendamento.
TRIPODI Pasquale, relatore
Legge l’articolo 9 (Approvazione)
A suo avviso la formulazione dell’articolo è poco chiara.
Afferma che la formulazione dell’articolo è difficilmente modificabile in
quanto tesa ad affermare che la Giunta regionale dovrà ratificare quanto
dal Comitato proposto.
Chiede se, quindi, la Giunta possa solo approvare.
Rileva che in un corretto rapporto fra Giunta e Comitato non dovrebbero
ravvisarsi motivi tali da giustificare la mancata ratifica delle decisioni
del Comitato.
Pone in votazione l’articolo 9 che viene approvato all’unanimità.
Legge l’articolo 10 (Istituti regionali di cultura) in una nuova
formulazione con l’aggiunta della lettera d) che recepisce una proposta
avanzata dal consigliere Senatore e tesa ad istituire l’Archivio
Etnografico Internazionale del “Centro Studi e Ricerche delle Tradizioni
Popolari Italo-Albanesi”, con sede in San Demetrio Corone comprendente le
seguenti sezioni: archivio etnografico, raccolta degli strumenti della
musica popolare albanese, archivio della cultura materiale, videoteca
delle tradizioni popolari, emeroteca e biblioteca.
Afferma che in Aula presenterà un emendamento soppressivo di tale lettera
.
Invita a riflettere sulla formulazione dell’articolo che considera uno dei
più qualificanti della legge, affermando di preferire l’originaria
formulazione e ritenendo il nuovo testo in contrasto con l’articolo 16
della legge n.482/99 che dà la possibilità alle Regioni ed alle province
di provvedere alla creazione di appositi istituti per la tutela delle
tradizioni linguistiche e culturali delle minoranze linguistiche, che sono
per la Calabria: l’albanese, la grecanica e l’occitanica. Ritiene che – a
norma sempre della “482” sarebbe possibile aggiungere un comma con il
quale prevedere sezioni autonome delle istituzioni culturali che,
sottolinea, non possono essere in numero superiore a tre, ovvero pari alle
lingue minoritarie calabresi.
La Giunta regionale, dichiara, è dell’avviso che l’attuale previsione
dell’articolo è in contrasto con l’art.16 della legge n.482/99, e ritiene
che gli istituti previsti dall’articolo non possono essere più di tre, pur
potendosi sempre istituire delle sezioni autonome.
Esprime parere contrario alla lettera d) dell’articolo in quanto il mondo
delle minoranze linguistiche, in particolare quella albanese, è costituito
da una miriade di associazioni ognuna con specifico e differenziato campo
di attività, per cui ritiene necessario non creare situazioni di disparità
o peggio di conflittualità rispetto alla possibilità di accedere.
Chiede che il consigliere Guagliardi che non fa parte della Commissione
sostituisca il consigliere Napoli assente, e possa, quindi, validamente
esprimere voto.
Invita il Presidente a coordinare meglio i lavori.
Ritenuto che a seguito della recente modifica del Regolamento la
composizione della Commissione non sia per Gruppi ma per coalizioni,
sostiene che sia possibile che, in assenza di un consigliere, possa essere
nominato sostituto un qualsiasi consigliere appartenente alla stessa
coalizione.
Propone di mettere ai voti la sostituzione del consigliere Napoli con il
consigliere Guagliardi.
Sostenuto che il Regolamento prevede che le composizioni delle commissioni
siano fatte per schieramenti, per ovvie ragioni politiche, ma che non è
consentito sostituire il componente di un gruppo con un consigliere di un
gruppo diverso, ritiene fuorvianti le dichiarazioni del collega Guagliardi
e dell’assessore Zavettieri, sottolineando che la creazione del Centro
Etnografico risulta necessaria. Richiama, quindi, il consigliere
Guagliardi, ricordandogli che non essendo componente della Commissione non
ha diritto di voto, ma solo di intervento, invitandolo a non
strumentalizzare la materia in discussione a fini elettorali.
Rigetta fermamente le osservazioni del consigliere Senatore, che ritiene
inopportune ed offensive.
Rivolgendosi al consigliere Guagliardi ricorda che in qualità di
Presidente della Commissione spetta a lui mantenere l’ordine dei lavori,
sottolineando come sia indispensabile svolgere il dibattito entro i limiti
della correttezza.
Spiegato che il Centro etnografico è il primo centro studi che mantiene
memoria storica degli albanesi in Calabria, unica testimonianza della
tradizione arberesh e ricordato che il consigliere Gagliardi aveva
presentato un emendamento, poi ritirato, in cui si prevedeva l’istituzione
di un centro studi anche a Lungro, propone l’inserimento nell’articolo 10
di entrambi i centri e prega i consiglieri di non discutere di questioni
personali, ma di attenersi agli interessi generali della Calabria.
Scusatosi con la Commissione per i toni accesi del suo precedente
intervento, sottolinea come sia inaccettabile che il suo interesse per la
materia venga considerato come strumentalizzazione elettorale.
In risposta alla richiesta del consigliere Pacenza, relativa alla
sostituzione del consigliere Napoli con il consigliere Guagliardi,
comunica che a norma del Regolamento è inammissibile.
Ritenuta rilevante l’ipotesi testè presentatasi relativa alla sostituzione
dei consiglieri appartenenti a gruppi diversi, invita il Presidente a
trasmettere al Presidente del Consiglio regionale la richiesta di
convocazione della Giunta per il Regolamento affinché la stessa attraverso
una interpretazione del Regolamento possa, finalmente, chiarire la
problematica.
Recepita la richiesta del consigliere Borrello, chiede di continuare i
lavori.
Chiede di sapere a chi appartenga l’emendamento posto in discussione.
Informa il consigliere Galati che l’emendamento a firma Senatore è stato
fatto proprio dal relatore Tripodi Pasquale.
Invita i consiglieri che hanno proposto l’emendamento a ritirarlo.
In riferimento all’emendamento Senatore e Tripodi P. chiede che venga
inserita anche la previsione di un centro studi a Caraffa di Catanzaro.
Affermato che l’interesse generale di tutela delle minoranze linguistiche
appare scaduto a mero confronto o scontro politico e sostenuto che
l’approvazione della legge nel suo complesso potrebbe sicuramente avviare
processi sia culturali che economici positivi per la regione, pone ai voti
l’emendamento per appello nominale.
Esprime il voto contrario del Gruppo di Alleanza Nazionale perché non è
stato accolto il suo emendamento aggiuntivo.
Ricordato che il gruppo del CCD aveva già espresso nel corso di altre
sedute opinioni negative in merito all’emendamento all’articolo 10,
dichiara vota contrario.
PRESIDENTE
Dichiara che dall’esito della votazione l’emendamento deve ritenersi
respinto.
Propone un emendamento perché la sede del centro studi di Bova Marina sia
posta nel Centro ellenofono (IRSEC).
Dopo aver chiesto la votazione per appello nominale, dichiara il voto
contrario del Gruppo di Forza Italia.
Motiva il voto contrario del gruppo di Alleanza Nazionale con il non
accoglimento dei subemendamenti aggiuntivi dallo stesso Gruppo proposti.
Pone ai voti l’articolo per come emendato, che viene approvato.
Legge l’articolo 11 (Conferenza regionale dei Comuni alloglotti).
Pone ai voti l’articolo 11 che è approvato, con il voto contrario
dell’onorevole Senatore.
Legge l’articolo 12 (Funzionamento e gestione degli Istituti regionali
e della Conferenza regionale dei Comuni Alloglotti).
Chiede qual è la funzione della Conferenza e si riserva di presentare un
emendamento in Consiglio.
Pone ai voti l’articolo 12 che è approvato, con il voto contrario
dell’onorevole Senatore.
Legge l’articolo 13 (Associazioni e volontariato), dal quale viene
cassata la parte finale del comma 3.
Pone ai voti l’articolo 13 che è approvato, con il voto contrario
dell’onorevole Senatore.
Legge l’articolo 14 (Promozione dell’associazionismo)
Pone ai voti l’articolo 14 che è approvato, con il voto contrario
dell’onorevole Senatore.
Legge l’articolo 15 (Interventi di promozione culturale)
Pone ai voti l’articolo 15 che è approvato, con il voto contrario
dell’onorevole Senatore.
Legge l’articolo 16 (Festival arberesh e centro musicale)
Pone ai voti l’articolo 16 che è approvato, con il voto contrario
dell’onorevole Senatore.
Legge l’articolo 17 (Stampa, editoria, radio, televisioni)
Fa presente che il comma 2 dell’articolo 17 contrasta con le competenze
affidate al Comitato regionale per le comunicazioni.
Pone ai voti l’articolo 17 da cui viene cassato il comma 2, che viene
approvato, con il voto contrario dell’onorevole Senatore.
Legge l’articolo 18 (Programmazione televisiva)
Pone ai voti l’articolo 18, da cui vengono cassate le parole “della Rai”,
che è approvato, con il voto contrario dell’onorevole Senatore.
Legge l’articolo 19 (Intervento speciale)
A suo parere il comma 2 dovrebbe essere cassato.
Fa rilevare che non si possono assommare interventi finanziari regionali e
fondi europei, propone di cassare il comma 2, ma comunque di assicurare
copertura finanziaria al provvedimento.
Chiede all’assessore Zavettieri se possa reperire, ad esempio sul fondo
globale, delle risorse finanziare.
Sostiene che l’articolo 19 dovrebbe essere diversamente titolato e cioè
“Ulteriore attività finanziaria”.
Evidenzia che le minoranze linguistiche vivono in una fase di emergenza
che rischia di far deteriorare anche il patrimonio materiale delle loro
culture.
Propone di emendare il comma 1 mantenendo la previsione del “fondo
speciale”, ma rinviandone la quantificazione alla norma finanziaria.
Pone ai voti l’articolo 19 con la cassazione del comma 2 che viene
approvato, con il voto contrario dell’onorevole Senatore.
Affermato che davanti ad un programma speciale ci vuole un intervento
altrettanto speciale, che proprio per il suo carattere deve limitarsi a
due sole annualità.
Legge l’articolo 20 (Scambi culturali con le Nazioni di origine) e
presenta, al comma 1 dello stesso, un emendamento identificante il centro
di studi a cui affidare questa attività specificando che lo stesso è già
costruito e molto valido.
Dopo aver espresso la propria disapprovazione riguardo la diversità di
trattamento rispetto a chi ha presentato gli emendamenti che di fatto
favorisce il relatore, in segno di protesta abbandona l’aula.
Chiede che la Commissione voti l’emendamento.
Esprimendo sconcerto riguardo la diversità di applicazione del
Regolamento, solleva perplessità sull’emendamento stesso e chiede il
parere del governo.
Sostenendo l’emendamento proposto dal commissario Tripodi P., spiega che
il centro di cui si parla è stato realizzato da un consorzio di comuni
albanesi, con un finanziamento pubblico, per essere a disposizione delle
comunità cui si fa riferimento nel progetto di legge in questione.
Considera accoglibile l’emendamento, ma ritiene che questa previsione
andrebbe inserita nell’articolo 10 una volta approvato l’emendamento allo
stesso che prevedeva un coinvolgimento di questa struttura.
Pur considerando valide le argomentazioni esposte dal commissario Pacenza,
ritiene che un legislatore accorto non debba creare dei privilegi, per cui
sostiene che il comma 1 dell’articolo 20 deve rimanere come
originariamente formulato.
Esprime parere favorevole all’emendamento Tripodi perché coinvolge una
struttura già esistente e con dei collegamenti forti con la comunità
albanese. Considera, inoltre, necessario che questa attività venga svolta
in un’unica sede.
Senza volersi esprimere nel merito della proposta, considera non coerente
il percorso seguito nella approvazione di questa legge.
PRESIDENTE
Conviene sull’esigenza di utilizzare il centro cui si riferisce il
Consigliere Pacenza, anche per evitare di disperdere la risorsa che il
centro rappresenta, sia come struttura sia come attività.
Invita la Commissione a riconsiderare l’articolo 20, sottolineando
trattarsi di competenze del Governo nazionale.
Pone in votazione l’articolo 20, con la cassazione dei commi 2, 3, 4, 5,
che è approvato.
Apprezzati i principi contenuti nei comma 1 e 2, osserva che dare priorità
negli interventi ai comuni alloglotti creerebbe disparità non accettabili
GAGLIARDI Mario Albino (CCD)
Propone che siano tutelati prioritariamente rispetto ad altri gli edifici
di particolare interesse storico ed artistico dei territori alloglotti.
GUAGLIARDI Damiano (Rif. Com.)
Fatto rilevare che la particolare struttura urbanistica dei centri
italo-albanesi è oggetto di studi internazionale, sottolinea che queste
caratteristiche si riscontrano, tra le comunità albanesi in Italia, solo
in Calabria
PRESIDENTE
Fa presente di aver previsto, in qualità di relatore della proposta di
legge sulle aree protette, tale tutela in quel provvedimento, per cui
propone la cassazione del comma 3 dell’articolo 21.
Indi pone in votazione l’articolo 21, che è approvato
Legge l’articolo 22 (Politiche turistiche) che prevede l’estensione
ai territori delle comunità linguistiche e culturali calabresi dei
benefici ex Legge Regionale 28 marzo 1985 n.13, ex Legge Regionale 8
aprile 1988 n.11, ex Legge Regionale 7 settembre 1988 ed ex Legge
Regionale 5 maggio 1990 n.39 sulle politiche turistiche della Regione.
Giudica pleonastico il disposto dell’articolo.
Con il consenso generale cassa l’articolo 22.
Legge l’articolo 23 (Patrimonio artistico religioso).
Rilevato che ogni edificio di culto è considerato bene culturale purché
sia stato costruito almeno cinquanta anni fa, chiede che il primo comma
venga cassato anche per non creare un discrimine rispetto ad edifici
ricadenti in Comuni nei quali non esistono minoranze linguistiche.
Accolta, con il generale consenso, la proposta avanzata dall’assessore
Zavettieri pone in votazione l’articolo 23 che viene approvato così come
emendato.
Legge l’articolo 24 (Patrimonio architettonico).
Verificato l’unanime consenso, cassa l’articolo 24.
Legge l’articolo 25 (Insediamenti abitativi antichi) che definisce
oggetto di tutela e salvaguardia i centri antichi degli insediamenti
abitativi delle comunità linguistiche e culturali riservando una
particolare attenzione alla “gjitonia”, ovvero la particolare
organizzazione antropologica, sociale e urbanistica del villaggio
italo-albanese.
Propone che, oltre alla comunità italo- albanese, tale attenzione venga
prevista anche a favore della comunità grecanica.
Verificato l’unanime consenso accoglie la proposta avanzata dall’assessore
Zavettieri e pone in votazione l’articolo 25 così come emendato che viene
approvato.
Legge l’articolo 26 (Servizi fondamentali) che definisce servizi
fondamentali per la difesa della cultura e del territorio dei Comuni di
cui all’art.1 del progetto di legge in discussione le sedi scolastiche, le
strutture sanitarie, gli uffici postali ed amministrativi.
Chiede di conoscere la ratio della norma.
Spiega che l’Ente Poste S.p.A. sta chiudendo gli uffici situati nella zona
grecanica della provincia di Reggio Calabria in quanto poco remunerativi,
altri soggetti, pubblici o privati che siano, potrebbero operare scelte
analoghe, tale articolo consente di esercitare una pressione sui vari
soggetti.
Pone in votazione l’articolo 26 che viene approvato.
Legge l’articolo 27 (Norma finanziaria e finale).
Propone che venga istituito, con il coordinamento formale, un apposito
capitolo di bilancio.
Rileva la necessità che venga quantificata una cifra da porre al vaglio
della Commissione Bilancio.
Suggerisce la cifra di un milione e mezzo di Euro.
Pone in votazione l’articolo 27 che viene approvato.
Afferma che il gruppo di Alleanza Nazionale, pur condividendo le finalità
del progetto di legge, si riserva di presentare un emendamento teso a
consentire l’istituzione di sedi autonome e staccate degli istituti di cui
all’articolo 10.
Ringrazia la Commissione ed il suo Presidente per il lavoro che ha portato
all’approvazione del provvedimento.
Esprime soddisfazione per il lavoro svolto dalla Commissione, che consente
di dotare la Calabria di una legge in grado di dare il giusto
riconoscimento alle minoranze linguistiche in conformità a quanto già
avvenuto in tante regioni d’Europa.
Pone in votazione la legge nel suo complesso che viene approvata.
Chiede che la Commissione non si riunisca nei giorni 21 e 22 c.m. in
quanto si svolgerà nella città di Arezzo la Conferenza nazionale
dell’Ulivo sulla sanità ed i consiglieri del centrosinistra non potrebbero
in caso contrario garantire la propria presenza ai lavori della
Commissione.
Verificato il consenso sull’accoglimento della richiesta avanzata dal
consigliere Pacenza, convoca la Commissione per giorno 24 c.m. e toglie la
seduta.
La seduta termina alle 14,20