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Minoranze linguistiche / I sindaci dei centri italo-albanesi contro l'inerzia governativa
«Ci sono colpevoli ritardi»
Costituito il coordinamento delle istituzioni locali


Un coordinamento delle istituzioni locali per la gestione della legge sulle minoranze etniche. E' stato costituito, ieri mattina, nel salone della presidenza dell'amministrazione provinciale. Alla riunione, presieduta dal capo dell'esecutivo provinciale, Antonio Acri, ed introdotta dall'assessore alla Cultura, Donatella Laudario Marzano, e da quello alle Politiche istituzionali, Luigi Ladaga, hanno preso parte anche l'assessore ai Trasporti, Rosetta Console, il consigliere Ferdinando Aiello ed una delegazione di sindaci ed amministratori locali di centri italo-albanesi della provincia. Contributi efficaci alla discussione, che ha preceduto l'atto di costituzione del coordinamento, sono venuti, tra gli altri, da Antonio Santagada di Castroregio, Fernando Papa di Santa Caterina, Marcello Corsino di Spezzano Albanese, Teresa Emanuele di Civita, Maria Francesca Comodera di Frascineto, Francesco Tocci di San Cosmo Albanese, Francesco Curto di Vaccarizzo, Francesco Frascino della Comunitą montana Unione delle Valli, Pino Siciliano della “Lega italiana minoranza albanese”, Pierluigi Ferraro della Comunitą Destra Crati, Vincenzo Minisci di San Giorgio e Giuseppe Sangermano di San Demetrio Corone. Al termine della riunione, l'assemblea ha approvato un documento nel quale viene sottolineato come «i sindaci interessati all'applicazione della legge sulla tutela delle minoranze linguistiche storiche esprimono soddisfazione per la pubblicazione del regolamento di attuazione della legge, non senza rilevare che il colpevole ritardo, la cui responsabilitą va equamente ripartita tra i due ultimi Governi della Repubblica, ha di fatto rinviato di due anni i benefici delle iniziative che la legge stessa prevede o consente. Il regolamento sottolinea che all'attuazione della legge sono impegnati, in primo luogo, ed in misura determinante, i Comuni e fissa una limitata funzione di coordinamento delle Province alle quali č affidato il compito di definire gli ambiti di applicazione. Alla luce del regolamento, pertanto, non si giustificherebbe una legge regionale che in qualche modo accentrasse alla Regione la gestione di ogni iniziativa». Come atto conclusivo, l'assise ha proceduto la costituzione del Comitato di coordinamento per la gestione delle legge, che, secondo quanto aveva gią deliberato la Provincia nel luglio del 2000, č composto dai sindaci di Castroregio, Guardia Piemontese, Lungro, Frascineto, Santa Caterina, San Giorgio, Spezzano Albanese e Vaccarizzo. Il “pool” č completato dal presidente della Provincia che lo presiede, e dagli assessori alla Cultura ed ai Rapporti istituzionali. Il Comitato ha gią un primo obiettivo: invitare a far parte del coordinamento, in modo stabile, i rappresentanti dell'Eparcato di Lungro e dell'Unical e comunicare alla Regione l'avvenuta costituzione del Comitato.

Giovanni Pastore

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