ARBITALIA 
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La Casa degli Albanesi d' Italia  
ARBITALIA PRESENTA
Historia
L' Arbėria del poeta cantautore Pino Cacozza in un CD da non perdere

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SUL PORTALE "CORSICA" ALESSANDRO MICHELUCCI INTERVISTA PINO CACOZZA

http://info.club-corsica.com/italia_92_003.html#

 

La voce degli Arbėresh

Recentemente č stato pubblicato Historia, il nuovo CD di Pino Cacozza (Zef Kakoca), il pił importante cantante arbėresh (italo-albanese).

Il disco contiene 17 canzoni in albanese, che Cacozza ha composto da solo o insieme ad altri autori. L'autore non č soltanto un musicista, ma č attivo in numerosi campi. Autore di varie raccolte poetiche, č anche uno studioso della letteratura italo-albanese, alla quale ha dedicato vari saggi. Attualmente lavora come insegnante di francese. Lo abbiamo intervistato per Corsica.



Il tuo impegno culturale non č limitato alla musica, ma comprende anche poesia, letteratura e saggistica. Esiste una forma espressiva nella quale ti senti pił a tuo agio ?
Ho sempre concepito l'arte a tutto tondo. Chiaramente la mia formazione classica mi ha legato principalmente alla poesia, ma la canzone č stato lo strumento per avvicinarmi alla gente.

Il ritorno della democrazia in Albania ha determinato un diverso atteggiamento nei confronti della minoranza arbėreshe ?
I rapporti con l'Albania sono sempre stati buoni e proficui gią dai tempi di Enver Hoxha. Negli anni sessanta, nel corso della Prima Settimana di Cultura Albanese organizzata dall'indimenticabile don Giuseppe Faraco, vennero per la prima volta anche loro, i fratelli schipetari, con i loro autobus pieni di paure, sogni e forti emozioni. Oggi i rapporti continuano. La democrazia non puņ che favorire lo sviluppo di entrambi.

Quali sono le prioritą sociali e culturali della vostra minoranza ?
Socialmente non esistono differenze tra gli Arbėreshė e gli altri abitanti dell'Italia meridionale. Gli stessi problemi : la disoccupazione giovanile, l'emigrazione, lo spopolamento dei piccoli centri, la globalizzazione imperante, la perdita dei valori e dei legami storici... La cultura degli arbėreshė ha radici particolari e rappresenta un valore aggiunto al bene comune. Gli Arbėreshė parlano una lingua antica, che č unica tra le lingue indoeuropee, praticano il rito religioso bizantino con un calendario liturgico diverso da quello latino e una ricchezza espressiva particolare e ricca di simbologia, esprimono nelle varie comunitą sparse nell'Italia centro-meridionale un patrimonio popolare a tratti comune e a tratti diversificato, che va dalle varietą dei preziosi costumi femminili agli ori decorativi, dalla poesia alla prosa, dai suggestivi canti corali polifonici alle nuove espressioni canore promosse dal Festival della Canzone Arbėreshe. E tant'altro ancora.

Quali sono i tuoi progetti per l'immediato futuro ?
In primis promuovere il mio recente lavoro "Historia" (in questi giorni sto preparando un nuovo tour estivo con un insieme orchestrale di alto livello). In autunno dovrebbe uscire una nuova pubblicazione poetica, una specie di antologia dei miei versi. Ed infine sono sempre affascinato dal teatro : č in uscita il CD sulla rivisitazione della antica rapsodia di Kostandini e Jurendina (miei sono i testi, le musiche di Angelo Pagliaro ed il lavoro č realizzato in collaborazione con il gruppo artistico Zjarri I Ri). Ti ringrazio per l'intervista, per lo spazio e per la stima augurando buona vita a tutti.

Alessandro Michelucci

 

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