Mirë se erdhe...Benvenuto...
ARBITALIA 
Shtëpia e Arbëreshëve të Italisë
La Casa degli Albanesi d' Italia  
 

IN MORTE DI VINCENZO MATRANGOLO  18/11/2004

<Queste poche parole non bastano per ribadire la tua grandiosità, ma vuole essere invece la riconferma, la presa di coscienza, l’affermazione, infine, la “presa d’atto” di quello che hai fatto, di come lo hai realizzato e di come ti sei posto prima come uomo di fede, poi come soggetto sociale nel contesto  socio-economico di Acquaformosa e del comprensorio. Ma qual è stata la tua caratteristica e le tue doti fondamentali? Sono state: la caparbietà, la chiara visione di quello che ti eri prefissato di fare fin dall’inizio del tuo apostolato, nonché quel poco di “sciovinismo” nostrano che farebbe tanto bene a ritornare in tutti noi, in un momento di forte  crisi dei valori. Ti sei vestito di autorità e di fierezza, prerogativa degli albanesi di una volta, e  l’ hai trasformata in forza itinerante della tua vita (una ruspa, si direbbe in politica). La tua bonaria intransigenza era ed è stata istruttiva per tutti noi, il rispetto delle regole, delle cose proprie ed altrui, e poi l’aiuto verso le persone bisognose, fondamenti dei primi anni di oratorio, il campetto, il complesso musicale ed infine la preghiera, l’insegnamento più sano che avessimo potuto avere. E poi da grandi, tutti siamo passati nel tuo ufficio per ricevere sollievo spirituale e consigli utili, hai saputo infondere coraggio a tutti dando sempre la tua buona parola. Poi l’intuizione, la ferma volontà di costruire qualcosa che rimanesse come testimonianza ed un chiaro messaggio  per gli uomini di buona volontà e per i posteri: IL CENTRO DI ASSISTENZA PREVENTIVA GIOVANILE. Idea e convincimento che ti sono venuti sicuramente da una molla che ti è scattata dentro, da una rabbia sopita perché lo Stato e le istituzioni non potevano considerare queste zone interne come terra di nessuno e i cittadini come quelli di serie B. NO!!

La tua lotta per la giustizia sociale è stata vincente.

E poi che dire dell’OPERA OMNIA, il Mosaico della  nostra Cattedrale di S. Giovanni Battista, prima in Europa nel suo genere ed anche questa intuizione parte dalla ferma convinzione che se a Roma c’è la Basilica di S. Pietro anche ad Acquaformosa, piccolo centro sperduto tra le montagne della Calabria, c’è qualcosa di straordinario. ANCHE AD ACQUAFORMOSA PIETRO HA VOLUTO POSARE LA PRIMA PIETRA, E’ STRANO MA E’ COSI’. 

Probabilmente, anzi certamente, questo paese non si spopolerà, le scuole non chiuderanno e verranno in migliaia a visitare queste meraviglie che tu hai creato. A noi hai  ridato l’orgoglio, la fierezza e la dignità di essere Acquaformositani, soddisfatti e contenti di vivere in un paese che si è imposto nella zona, che entra a pieno titolo nel novero delle bellezze in Europa se non nel Mondo. IL RISCATTO dalle persecuzioni e dalla diffidenza delle popolazioni limitrofe, ormai antichi ricordi, SI E’ REALIZZATO, il miracolo è avvenuto. Proprio la settimana passata quando sono venuto a trovarti per l’ultima volta mi raccontasti del miracolo del maestro Biagio Capparelli di come questo ragazzo, figlio di Acquaformosa, sia stato mandato da Dio per confermare la Sua presenza tra di noi e nasce quindi la sua collaborazione e l’idea di questa grande avventura dell’ opera che tutti ci invidiano, e mi parlavi dei festeggiamenti che avresti dovuto fare nel 2006 in occasione del lavoro finito, peccato, tu non ci sarai anche se sappiamo che la tua presenza sarà viva in quell’occasione e noi ti promettiamo fin d’ora che tutta la comunità ed in special modo chi è impegnato in politica e nel sociale, si prodigherà perché tale opera sia portata a compimento.

Che tu possa essere di esempio per la comunità albanese tutta e non solo. La tua intelligenza e umiltà aveva capito che Dio aveva posto su di te le speranze per tali realizzazioni e mete e tu con stoico coraggio non sei  mancato all’appuntamento lottando contro tutto e tutti in una terra difficile com’è appunto la Calabria. Certo essere riuscito per te è stata una bella soddisfazione conscio di aver svolto bene ed in tempo il compito che ti è stato assegnato. Il riconoscimento da parte dello Stato a Grande Ufficiale né è una prova in questa Terra.

Zoti jon, tu sei stato per Acquaformosa il sindaco, l’imprenditore, il magistrato, il  maestro di vita, il parroco, il precursore, il pioniere, hai assunto il concetto aristotelico pensiero – azione, sei stato l’intellettuale raffinato che ha dato lustro a questo paese, il tuo insegnamento, e cioè che le cose si conquistano con l’abnegazione, la perseveranza la coerenza dei propri ideali, deve essere recepito da tutti noi e noi ne faremo tesoro e poi ci hai dato la speranza, la speranza di un futuro più luminoso, facendo perno proprio sulla tua idea e sui tuoi  ideali, di una spinta forte di progresso per l’umanità e la cristianità intera. Non voglio dirti altro se non di riposare in pace perché siamo sicuri che al più presto verrai chiamato al cospetto di Dio come suo Ministro. Grazie ancora.

Da oggi Acquaformosa sarà più triste, ma siamo consci che da lassù ci guiderai ancora sulla retta via.>

Dante Vicchio

priru / torna