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TIRANA : CONFERENZA SCIENTIFICA SU SAMI FRASHĖRI (1850 – 1904)

In occasione del centenario della morte dello scrittore albanese Sami Frashėri (1904-2004), l’Istituto di Storia, l’Istituto di Linguistica e Letteratura dell’Accademia delle Scienze d’Albania, e la Direzione Generale degli Archivi e del Museo Storico Nazionale hanno organizzato un Convegno a Tirana il 18.6.04 su “Sami Frashėri e la sua opera”.

Sami Frashėri, il pił giovane dei tre fratelli Frashėri (Abdyl e Naim gli altri due) ritenuto l’intellettuale, ha preso parte alla Lega di Prizren (1878) in cui maturņ e si organizzņ l’azione che avrebbe portato all’indipendenza dell’Albania dalla dominazione ottomana.

Sami č uno scrittore che rispecchia fedelmente le condizioni culturali dell’epoca: si č interessato della questione politica nel dibattito sull’autonomia o sull’indipendenza dell’Albania, ha abbracciato il problema dello sviluppo della cultura in generale all’interno dell’Impero e in Albania in particolare, ha dibattuto il problema della lingua albanese come segno di unitą per tutta la popolazione albanese.

I suoi scritti sono in prevalenza in lingua turca, la lingua ufficiale dell’epoca all’interno dell’Impero, e solo parte in albanese. Famosa č la sua opera Shqipėria ēka qenėøē’ėshtė e ēdo tė bėhet.

Gli studiosi che hanno preso parte al Convegno hanno sottolineato il ruolo di Sami Frashėri come alfiere della nazionalitą albanese, come statista, come studioso di scienze naturali e come linguista. Sulla questione linguistica si sono susseguiti gli interventi dei Professori Rexhep Ismajli (Sami Frashėri come linguistica), di Seit Mansaku (Problemi di storia della lingua albanese nell’opera di Sami Frashėri), di Emil Lafe (La lingua letteraria unificata nel pensiero di Sami Frashėri), di Jorgo Bulo (Il dizionario della lingua albanese di Sami Frashėri, progetto o realtą?) e di Italo Costante Fortino, dell’Orientale di Napoli. Quest’ultimo, dopo avere messo in rilievo la funzione dei carteggi epistolari nella ricostruzione storica, ha focalizzato i punti salienti della lettera che Sami Frashėri ha inviato a Girolamo De Rada, in data 20 febbraio 1881. In particolare ha attirato l’attenzione sulla rete di rapporti che il De Rada intrattenne con le personalitą pił in vista dell’epoca, sulla circolazione delle opere letterarie tra mondo arbėresh e albanese d’oltre Adriatico, e sulle proposte di entrambi (Samiu e De Rada) per la soluzione dei problemi linguistici. Per quest’ultimo aspetto il relatore ha ricordato le reciproche proposte sulla unificazione dell’alfabeto e sul processo di unificazione della lingua per la formazione di uno standard letterario. A questo proposito ha attirato l’attenzione soprattutto sulla tesi sostenuta da Sami Frashėri, e comunicata nella lettera al De Rada, relativa alla convergenza delle tre varianti linguistiche: la ghega, la tosca e l’arbėreshe. La tesi della koiné sarebbe stata ripresa successivamente da Giuseppe Schirņ senior.

Il relatore ha concluso informando che rientra nei suoi piani di ricerca la pubblicazione completa della corrispondenza intercorsa tra Sami Frashėri e il De Rada e tra il De Rada e le altre personalitą di primo piano sulla scena politica e culturale dell’epoca.