UNA TRAGEDIA
ANNUNCIATA
CERZETO. La popolosa frazione di Cavallerizzo nel
comune di Cerzeto, è a rischio frana.

Lo smottamento che anno dopo anno si sta
verificando, in questi ultimi giorni di maltempo, si è accentuato in
maniera così grave da preoccupare moltissimo gli abitanti. Infatti, sono
proprio i cittadini stimolati dall’associazione “Noi con Voi”, che ieri
mattina si sono mobilitati con l’intenzione di chiudere la strada
provinciale che collega i due comuni arbereshe di Cerzeto e Mongrassano,
per richiamare l’attenzione degli enti preposti a questa situazione che
sembra peggiorare di giorno in giorno, con le previsioni di tempo brutto
anche per i prossimi giorni, che non aiuta a stare allegri.
Come si può dormire tranquilli in casa, con le
abitazioni che poggiano sulla strada che in più punti presenta delle
evidenti spaccature, ma quello che più fa paura è aver riscontrato a valle
un dislivello del terreno di circa un metro e su questo costone poggia
l’intera contrada di Cavallerizzo. Il terreno argilloso e ricco d’acqua
peggiora la situazione e prima che Cavallerizzo possa diventare una nuova
Sarno, sarebbe opportuno intervenire celermente, l’area interessata è
molto vasta.

Esterna le proprie preoccupazioni, l’ex sindaco
Nino Golemme, che da una parte cerca di tranquillizzare i propri
concittadini per motivi di ordine pubblico, dall’altra riconosce che il
problema è reale, che andava ripulito il terreno a monte dell’abitato per
incanalare le acque, come è stato fatto in passato, proprio per precludere
la situazione drammatica che si sta vivendo in questi giorni.
Presenti le forze dell’ordine, la questione
richiede il massimo impegno ed interventi, proprio perché la frana è stata
segnalata da un ventennio, ma che solo in questi ultimi giorni ha dato uno
scossone significativo con case lesionate e spaccature nel terreno molto
vistose.

La situazione si evolve anche con la decisione
del vicesindaco Amedeo Stamile, con delega in materia di finanza,
ragioneria, bilancio, tributi e personale, che con atto immediato, ha dato
le dimissioni dall’incarico, dichiarando: “Poiché la situazione
idrogeologica della frazione di Cavallerizzo è diventata drammatica in
seguito alle avversità atmosferiche verificatesi in questi ultimi giorni,
senza che nessun organo istituzionale da me interessato e sollecitato sia
intervenuto o abbia almeno fatto una ricognizione, da stabilire il benché
minimo intervento atto a risolvere anche temporaneamente il problema –
conclude Stamile – Poiché la situazione attuale è divenuta assolutamente
intollerabile, dato l’ingiustificato atteggiamento omissivo degli enti
(comunicazione inviata a: (Ministero degli Interni, Prefettura, Regione
Calabria, Genio Civile, Provincia di Cosenza), le dimissioni sono da
considerarsi irrevocabili, in modo che almeno questo atto di protesta
possa sollecitare l’intervento degli Enti competenti per poter evitare una
tragedia che è ancora possibile evitare”.
A queste dichiarazioni seguono anche altre come
quelle dell’assessore alla Comunità Montana e consigliere di minoranza nel
comune di Cerzeto, Domenico Sirianni, che fa presente la grave situazione
che si è venuta a determinarsi a Cavallerizzo in quest’ultimo periodo
invernale, con la strada provinciale che presenta avvallamenti e
spaccature tali da indurre l’intera cittadinanza a occupare l’arteria
viabile e aggiunge: “L’amministrazione comunale in passato, pur trovandosi
in gravi difficoltà finanziarie (dissesto), è riuscita ad ottenere con il
C.N.R. una convenzione per il monitoraggio della frana, purtroppo vane
sono risultate le svariate richieste avanzate dal Comune negli anni
precedenti volte ad ottenere un intervento urgente in modo da evitare i
concreti pericoli per l’incolumità fisica dei cittadini.
L’atto più grave l’ha fatto questa mattina il
vicesindaco con le dimissioni non mettendo al corrente il consiglio sulla
situazione, preferendo dimettersi”. Sicuramente la situazione nei prossimi
giorni avrà degli ulteriori sviluppi, da scongiurare ogni possibile danno
a persone e cose, il problema c’è e non è di lieve entità.
Ermanno Arcuri