Mirë se erdhe...Benvenuto...
ARBITALIA 
Shtëpia e Arbëreshëve të Italisë
La Casa degli Albanesi d' Italia  
 

IN ASSEMBLEA I CITTADINI DI CAVALLERIZZO

Dopo le accese rimostranze da parte dei cittadini, esortati dai componenti l’associazione “Noi con Voi”, che opera da qualche anno nel sociale, continua la presa di posizione degli abitanti della popolosa frazione di Cavallerizzo che assieme a quella di San Giacomo e il centro formano il Comune di Cerzeto. Le proteste della gente di qualche giorno fa, ha reso pubblico un problema fondamentale per tante famiglie che si vedono costretti ad abitare nelle proprie case con la paura di una frana imminente.

E’ vero che lo smottamento del terreno dura da un decennio e forse più, ma le piogge di quest’inverno che sembra non voler finire mai, hanno accentuato il problema di difficile soluzione. Il caso, è oggi più che mai all’ordine del giorno dei commenti tra la gente, riunita in assemblea, hanno deciso che se nella giornata odierna nessun provvedimento sarà preso si passerà alla chiusura della strada provinciale, da registrare anche le posizioni da parte dei politici locali alle prese con le imminenti consultazioni che porteranno alla formazione di un nuovo governo cittadino il prossimo aprile.

La situazione si presenta come un boomerang, perché qualunque forza politica vincerà le elezioni si troverà a dover promuovere la soluzione del pericolo che incombe sugli abitanti di Cavallerizzo, sensibilizzando enti sovracomunali sino ad interessare il consiglio dei ministri, per evitare un disastro che sembra annunciato.

La causa delle dimissioni del vicesindaco Amedeo Stamile, che per un anno ha ricoperto la carica di primo cittadino dopo la prematura scomparsa di Francesco Lata, lascia nel dubbio chi, come l’assessore alla Comunità Montana Media Valle del Crati, Domenico Siriani, che avrebbe preferito che il consiglio comunale fosse informato per agire assieme nella forma più idonea a dare forza alla protesta di abbandono da parte delle massime istituzioni per la frana silente di vaste proporzioni.

Dal proprio punto di vista, l’uscente vicesindaco ha fatto affiggere una lettera aperta comunicando ai propri concittadini che è giunto all’estrema decisione di dimettersi da tutti gli incarichi per porre all’attenzione delle autorità la situazione della frana sino ad ora poco considerata. Stamile chiama a raccolta l’intera popolazione, le forze politiche, le associazioni culturali, chiunque è impegnato nella prossima consultazione elettorale e le autorità ad assumere un comportamento responsabile verso una situazione che può avere esiti disastrosi.

All’unione d’intenti aderiscono in tanti, ma con i distinguo, infatti, gli esponenti dell’associazione “Noi con Voi”, presidente Sabrina Caparelli, sintetizza ribadendo che a richiamare l’attenzione sulla vicenda è stata proprio l’associazione assieme ai cittadini della zona, che sono contrari a chi politicamente vuole strumentalizzare la questione reale, mentre anche il candidato a sindaco Nino Golemme, che ha ricoperto in passato la massima carica istituzionale comunale, chiarisce che con la sua amministrazione all’epoca, è stata redatta una convenzione con il Cnr per monitorare costantemente gli sviluppi della frana, mentre non risulta che in questi ultimi anni c’è stato un controllo diretto ed assicurato, né tanto meno sono stati spesi i 350 milioni di vecchie lire stanziati, per non parlare della normale manutenzione per ripulire a monte, che si ricorda è ricco di acque che s’incanalano dappertutto, aumentando considerevolmente i rischi per gli abitanti di Cavallerizzo.

Il problema c’è ed è grosso, è ciò che affermano gli abitanti riuniti in assemblea per decidere le forme di protesta da adottare per dare voce ad una situazione delicata, che rischia di compromettere non la campagna elettorale, ma la vita stessa di chi in quelle case a rischio ci abita giorno e notte, in cui passa l’unica strada che montana che unisce i comuni limitrofi, ritenuta arteria principale di comunicazione.

Ermanno Arcuri

priru / torna