PICCOLE STORIE COMUNI
L’asse viario
Mongrassano-Cerzeto, è ormai irrimediabilmente interrotto. Senza una
strada e quella era l’unica, nulla potrà essere come prima. Nell’animo
della gente si fa avanti la certezza che Cavallerizzo, se la frana non
continuerà a stritolare le case, resterà un paese disabitato.
Una dura presa di
coscienza per gli abitanti e non solo per gli anziani, ma anche per i
giovani che ancora di più si sentono legati alla propria terra che non
cambierebbero con nessuna al mondo.
Tra tante storie
proviamo a raccontarne qualcuna, come quella di Tudda, un giovane
ragioniere al comune di Cerzeto, che oggi guarda con il suo binocolo dal
muretto Cavallerizzo, scrutando ogni casa, descrivendo cosa è successo e
cosa sta succedendo, ma soprattutto, con le lacrime punta il cannocchiale
sulla sua abitazione che per il momento sta in piedi. “Quanti sacrifici –
afferma Tudda – in quella casa ho investito tutti i miei risparmi, da poco
tempo ho speso 30 mila euro, cercando di ammodernarla con buongusto e le
comodità essenziali per me e la mia famiglia”.
In queste parole lo
strazio di chi ha la certezza di aver perduto tutto. C’è chi cerca di
rincuorarlo, una pacca sulla spalla, in questi momenti così drammatici, di
chi resta incollato a guardare per quanto tempo resterà in piedi la
propria casa, è difficile trovare le parole giuste. Ogni tanto squilla il
telefonino, amici e parenti che si informano da lontano e sono ancora
lacrime e singhiozzando frasi di speranza di ritrovarsi ancora una volta
assieme davanti a quel caminetto così familiare e trascorrere una serata
in compagnia. Sono immagini che non trovano spiegazioni per tanto dolore,
sono momenti che resteranno un ricordo per sempre.
Tra questi personaggi
comuni, che oggi si trovano loro malgrado alla ribalta della cronaca ce ne
sono tanti. C’è anche Carmine Bruno, che da una vita è un vero
ambientalista, che ha lottato per gli ideali più seri, contro la
globalizzazione, la coltivazione di ogm, per la pace contro tutte le
guerre.
- Carmine Bruno
Anche in questo
momento così grave che ha colpito i propri affetti, pensando che a ridosso
della montagna nulla sarebbe mai successo, al riparo dagli inquinamenti
d’ogni tipo, si accorge che così non è, ma nonostante tutto si prodiga ad
aiutare gli altri, a portare via più roba possibile dalle case di chi in
quelle piccole abitazioni, in quei magazzini ha raccolto cimeli e attrezzi
d’una vita.
Sono anche importanti
i vestiti, c’è chi non si cambia da giorni, dal momento in cui è scattato
l’allarme di evacuare immediatamente. Ebbene, anche in questi momenti così
disperati Bruno si preoccupa di Kioto: “Dopo anni di lotta speranze e
delusioni – afferma il presidente di Legmbiente di Mongrassano -
finalmente l'evento, si è firmato a livello mondiale un patto per cui 141
paesi si impegnano a ridurre le emissioni di anidride carbonica, gas che
fanno aumentare la temperatura del pianeta nei prossimi anni. Un successo
monco perchè manca nell'elenco dei firmatari la nazione delle guerre
preventive, che inquina di più, gli Stati Uniti.
Ancora una volta la
nazione delle multinazionali del profitto e degli Ogm impongono al Mondo
il loro modello di inquinatori – conclude Bruno - Con l'entrata in vigore
del protocollo il nostro paese come tutti i firmatari dovrà attuare
comportamenti atti a ridurre le emissioni di inquinanti, ma stiamo
percorrendo una strada completamente opposta, difatti i consumi energetici
dal 1990 nel nostro paese sono aumentati del 3% e le emissioni di gas
serra del 10%, mentre in Europa si è avuta una diminuzione del 10% sui
consumi e del 2,5%delle emissioni di gas – Bruno guarda il suo paese
distrutto, guarda la propria casa ritrovando internamente la forza di
reagire, altruista come sempre aggiunge - E la nostra Calabria? Folgorata
dal modello americano il nostro territorio viene quotidianamente devastato
da una politica miope e arrogante, il fiume Crati abbandonato a se stesso
il parco del Pollino squartato da un inutile elettrodotto nessuna politica
sui rifiuti e per ultimo la trasformazione della centrale Enel di Rossano
a Carbone.
Un Tonfo nel passato,
un suicidio ambientale e un duro colpo ai milioni di euro che l'assessore
Dima ha investito sulla Piana di Sibari e sulle clementine. E non
colpevolizziamo la conduttrice televisiva Paola Saluzzi se le nostre
clementine non sono competitive sul mercato. Di fondo c'è da alcuni anni
una politica di sottosviluppo e di colonizzazione del nostro territorio
che và assolutamente fermata prima che venga venduto al miglior
offerente”.
Questi personaggi,
nonostante non hanno più un tetto, colpiti da una tragedia personale,
guardano al futuro di tutti, sono esempi che devono far riflettere, perché
trovare la forza in questi momenti così disperati per affermare concetti
forti ed universali, vuole essere anche un messaggio a chi si gode la
proprie comodità senza pensare agli altri. Intanto il cane di Bruno non
vuole saperne di lasciare Cavallerizzo, se ne sta buono nel silenzio delle
macerie a far la guardia all’abitazione come ha sempre fatto.
Di queste ed altro vi
racconteremo, scene come in farmacia, l’unica della zona a Cerzeto aperta
giorno e notte al servizio della gente, dove rivolgersi anche per trovare
una sistemazione per chi ha bisogno di dormire in un letto. Piccole storie
che fanno grande questo popolo così solidale.
Ermanno Arcuri