PER CERZETO LA
PROVINCIA DI COSENZA SI ATTIVA
La sede comunale del
borgo arbershe č uno dei punti di riferimento della gente sfollata, di chi
cerca un posto dove dormire, ma anche delle stesse autoritą e tecnici in
cui hanno istituito lunitą di crisi. Cč anche la scuola comunale
divenuta mensa, da queste parti, purtroppo, le lezioni in questa settimana
non sono mai iniziate e chissą in futuro.
La terra continua a
scivolare e le notizie che giungono da San Martino di Finita, paese a 5
chilometri da Cerzeto, non sono affatto buone, anche in questo paese si
contano diverse crepe sui muri, nel pavimento, nei vicoli e la paura
prende il sopravvento.
Si spera che la
pioggia possa lasciare spazio al sole, per scongiurare altre inevitabili
catastrofe. Ieri mattina, il presidente della Provincia Mario Oliverio, č
tornato a Cerzeto, per incontrare la gente, tranquillizzare gli sfollati,
garantendo che le istituzioni provinciali sono completamente a sostegno
della popolazione colpita da questa grave tragedia.

Oliverio, riconosce in
questa zona del cosentino, un alto valore storico, ricco di sane e
profonde tradizioni, in cui abitano persone con valori sociali di
altissimo grado. Non solo incontri, quindi, con autoritą locali, ma č con
la gente che il presidente vuole intrattenersi, con chi in questo momento
ha bisogno di un conforto morale, meglio se viene da autoritą
istituzionali in cui questa gente sente di essere rappresentata.
Il Presidente della
Provincia, on. Mario Oliverio, č tornato ieri a Cavallerizzo, dove ha
incontrato con la popolazione colpita, Don Rocco Scorpiniti, delegato
della Caritas Regionale e Don Ennio Stamile, Direttore della Caritas
diocesana, delegato del Vescovo Crusco.
Insieme al sindaco
Amedo Stamile ha visitato il nuovo centro di coordinamento e si č recato
sul luogo della frana. Ho informato la comunitą - ha detto il presidente
Oliverio - delle iniziative assunte e dellincontro presso il Ministero
dellInterno con il capogabinetto del Ministro Pisanu, Prefetto Mosca, in
rappresentanza del ministro stesso la cui assenza, ha fatto sapere, era
determinata esclusivamente da motivi di salute. Allautorevole
rappresentante del Ministro - ha proseguito Oliverio - abbiamo illustrato
la grave situazione di Cavallerizzo di Cerzeto, dove oltre 300 persone
sono rimaste senza casa ed abbiamo chiesto di proporre al Governo un
decreto legge per Cerzeto come č avvenuto per altre situazioni analoghe
nel nostro Paese. In particolare, abbiamo sottolineato, č necessario
prevedere interventi per aiutare le famiglie colpite a ricostruire una
casa, per la ripresa delle attivitą economiche e lavorative, per il
ripristino delle infrastrutture viarie e dei servizi, per la realizzazione
di un programma di sistemazione idrogeologica e di consolidamento del
territorio.
In definitiva- ha
fatto ancora presente il presidente della Provincia- abbiamo chiesto al
Governo di consentire alle famiglie di ricostruire il loro futuro e di non
disperdere la loro identitą consentendo su basi solide la ricostruzione di
Cavallerizzo.
Per quanto ci
riguarda- ha comunicato infine lonorevole Oliverio - verificheremo i
contenuti dei provvedimenti annunciati per il Consiglio dei Ministri di
domani (oggi per chi legge). Nostro unico obiettivo in questo momento č
quello di dare risposte concrete alla drammatica sofferenza nella quale
vivono centinaia di famiglie che nelle macerie hanno visto travolto il
sacrificio di una vita di lavoro e rinunce.
Nel corso della
mattinata, il Presidente Oliverio č stato in contatto anche Mons. Crusco,
che gli ha preannunciato una lettera al Presidente della Repubblica e con
il quale ha verificato sintonia di impegno e concertazione. A queste buone
notizie si aggiungono quelle dellinteressamento diretto anche del
presidente della Repubblica Ciampi, che dopo aver ricevuto la lettera di
un bambino di Cavallerizzo, ha sensibilizzato ulteriormente il Governo
Berlusconi sulla vicenda calabrese. In questi momenti č significativo
anche e soprattutto la vicinanza e lappoggio di cui anche luomo
arbereshe con la sua indomita dignitą che anche in questi momenti cosģ
tristi non viene scalfita, ha bisogno della carezza e dolcezza del suo
simile.
Ermanno Arcuri