LA COMMISSIONE GRANDI
RISCHI VALUTA LA FRANA
L’emergenza non si è
ancora esaurita a Cerzeto a una settimana dalla frana, perché non è facile
trovare sistemazioni idonee per tutti i nuclei familiari evacuati da
Cavallerizzo.
Nella sede della Cisa
sono dislocati gran parte degli uffici comunali direttamente coinvolti
anche per rilasciare i permessi agli abitanti che devono recuperare le
proprie cose. Assieme a questi uffici ci sono anche quelli della
Protezione civile, dei Vigili del fuoco e dei volontari, quotidianamente
ed ininterrottamente impegnati in questa seria e tragica emergenza,
prodigandosi per assolvere alla risoluzione di un problema che pesa
sull’intera nazione, soprattutto, pensare a trovare un tetto e preparare
dei pasti caldi.
In questo momento in
cui il bel tempo invita a riprendere la vita di un tempo, la gente di
Cavallerizzo comincia a valutare concretamente quali e quanti sono i
problemi che li vede coinvolti. La solidarietà è considerata una grande
risorsa di questa gente, che si manifesta ogni giorno, riuscendo a
superare anche i problemi logistici che non mancano, per questo ci siamo
rivolti a Carmelo Dolce, impiegato comunale, che mantiene aggiornato
l’elenco delle sistemazioni degli sfollati e sul loro spostamento.
Per il momento la
maggior parte della gente è stata collocata presso abitazioni recuperate a
Cerzeto, San Giacomo, Colombra, Mongrassano ed in altri paesi vicini, c’è
però da considerare che le case non tutte sono funzionali in questo
momento e necessitano di essere sistemate. Sono da ripristinare alcuni
servizi essenziali per rendere idonea l’abitazione e questo pregiudica la
sistemazione, anche perché nessuno poteva immaginare che sarebbero serviti
tanti alloggi in così poco tempo in questa zona in cui tutti sono
proprietari delle proprie case.
Dai tabulati, quindi,
risulta che a Mongrassano sono alloggiate 23 persone presso abitazioni
private; a Torano castello e Sartano 13 persone, mentre tra l’Hotel S.
Felice e la locanda Mafalda allo scalo ci sono ben 40 le persone
sistemate decentemente, compreso una signora anziana ammalata ricoverata
presso Villa Torano.
Si è cercato di tenere
uniti tutti i nuclei familiari ed anche questo ha causato non pochi
problemi da risolvere, comunque, c’è parte della popolazione sistemata
anche a San Marco Argentano presso Hotel Don Carlo, a San Martino di
Finita, Fuscaldo, Rossano, Cosenza, Guardia Piemontese, Taverna di
Montalto Uffugo, Acquappesa, Genova, Bologna e persino in Canadà,
raggiungendo i propri figli emigrati da anni. Un vasto elenco di persone
che hanno ricevuto una dignitosa sistemazione che si spera non definitiva,
anche se i tempi saranno lunghi perché si intervenga in modo risolutivo.
La maggior parte degli
sfollati sono stati alloggiati a Cerzeto e nelle frazioni di San Giacomo e
Colombra, circa 125, mentre il totale completo che hanno trovato una
sistemazione è di 308 unità, con coperte, letti, stufe a sufficienza. Al
momento non risultano persone senza tetto. Nelle nuove case assegnate,
prive degli elementari vettovaglie, c’è da rimediare la cucina, il frigo
ed altri accessori comunemente usati in casa e che sono indispensabili.
La Commissione grandi
rischi costituita da tecnici geologi venuti da Roma, in contatto con il
responsabile capo della Protezione civile nazionale Bertolaso, assieme ai
rappresentanti del corpo forestale, dei Vigili del fuoco, dei tecnici
comunali e del responsabile scientifico Cnr Vincenzo Rizzo, per più di tre
ore hanno constatato i danni della frana direttamente sul posto, si sono
soffermati sulle case distrutte, quelle in parte recuperabili e quelle che
sembrano non aver subito alcun danno, tenendo conto anche della viabilità
ormai inesistente.
La ricognizione
effettuata servirà a relazionare Bertolaso, che sarà nei prossimi giorni a
Cavallerizzo, per quantitizzare i danni arrecati dalla frana non solo ai
beni immobili, ma anche alle attività produttive e commerciali su cui si
poggiava l’economia della zona. Una dettagliata esposizione tecnica
seguirà a giorni anche in seguito ad una attenta analisi per trovare
soluzioni immediate a costruire una viabilità di collegamento con
Mongrassano e Cerzeto indispensabile allo sviluppo, e stabilire
l’opportunità di recuperare o meno parte delle case non danneggiate.
Attenzione massima per
l’acquedotto che non si esclude possa subire danneggiamenti a causa di
micro lesioni franose a monte dell’abitato, mentre si provvederà con una
tubazione a svuotare il laghetto artificiale che si è formato nella stessa
frana, acquisendo acqua dalla montagna e quella piovana di questi ultimi
intensi giorni.
Il punto della
situazione appare abbastanza complesso, come asseriscono i tecnici, ma a
breve saranno apportate delle scelte ben precise anche nei confronti della
nuova morfologia ambientale venutasi a creare. Per la mattinata di oggi è
attesa la visita del sottosegretario alle infrastrutture del Governo on.
Tassone.
Ermanno Arcuri