CERZETO A UNO
MATTINA

Ospite della fortunatissima trasmissione della
Rai Uno mattina, Vincenzo Rizzo del dipartimento idrogeologico del Cnr e
Sabrina Caparelli abitante di Cavallerizzo che ha dovuto lasciare la
propria casa a causa della frana.
Il rotocalco televisivo che trasmette da
moltissimi anni tante notizie di noi italiani anche all’estero, ieri
intorno alle 7.20 del mattino, ha messo in evidenza il pericolo frana.
Ad intervistare i due ospiti il giornalista
inviato speciale Franco Di Mare e tra il balletto della Caterina Balivo e
il dolce di Pasqua del maestro Vissani, dieci minuti per parlare della
tragedia di Cavallerizzo, come è accaduta e l’importanza di tenere sotto
controllo la stessa frana che ha scongiurato dei morti.
Alle domande di Di Mare, il professore Rizzo ha
spiegato che dal ’99 una convenzione con il comune assicurava al Cnr di
tenere monitorata la zona e solo per questo si è potuto constatare per
tempo il movimento franoso e quindi l’evacuazione degli abitanti.
Dei sensori posti in zone strategiche segnalavano
lo scivolamento del terreno che al mattino del 7 marzo ha avuto il momento
fatidico. Grazie a questi accorgimenti tecnici e alla collaborazione della
popolazione si è potuto evitare una strage, anche se le case sono andate
distrutte.
Le immagini proposte hanno fatto vedere in tutta
la sua interezza il dramma vissuto dalla popolazione. Sabrina Caparelli,
studentessa in giurisprudenza, un volto conosciuto nella valle del Crati,
perché ha partecipato alla manifestazione di cultura e bellezza Miss Valle
Crati, risultando vincitrice nel settembre 2004 e tutt’ora in carica.
Inoltre, grazie all’avvenenza della ragazza, Sabrina, ha posato anche per
il calendario 2005, prodotto dalla rivista locale “La Città del Crati”,
per promuovere il territorio.
L’eclettica ragazza è anche presidentessa
dell’Associazione “Noi Con Voi” di Cerzeto, impegnata nei problemi sociali
nel suo comune e per questa ragione ha spiegato che sono stati proprio i
giovani ad essere vigili e preoccuparsi di manifestare perché qualche ente
si preoccupasse del pericolo imminente, partecipando anche ad aiutare
quanti in fretta e furia sono dovuti scappare dalle proprie abitazioni,
convincendo i più anziani che non credevano che la sciagura potesse
succedere di lì a breve. La tragedia che è un problema nazionale, è
servita per discutere durante la notissima trasmissione su Rai uno, del
dissesto idrogeologico che interessa non solo la Calabria, ma un po’ tutta
l’Italia, senza allarmismi e con un preciso indirizzo di monitorare
costantemente le zone a rischio.
Ermanno Arcuri