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CERZETO - QUALCOSA NON VA

Qualcosa non va nel verso giusto per la costruzione della nuova Cavallerizzo? Pare proprio di si. In occasione del percorso enogastronomico promosso dal Comune di Santa Sofia d’Epiro, nel convegno che si è tenuto presso il ristorante la Pergamena, è intervenuto il sindaco di Cerzeto Ermenegildo Mauro Lata, che plaudendo all’iniziativa di riscossa del territorio per fini turistici, ha manifestato tutto il suo disappunto per i risultati dell’ultimo viaggio a Roma dopo aver  incontrato i vertici nazionali di protezione civile per la rinascita della frazione, che ricordiamo, la frana del 7 marzo scorso ha spazzato via causando molti problemi a tante famiglie che si ritrovano senza casa. Ma cosa c’è di nuovo che non si sa già? I lavori inizieranno nel gennaio 2006 il progetto definitivo è già pronto. Pare che al sindaco non va giù il fatto che non si è tenuto conto della partecipazione e dello studio di autorevoli esponenti locali, della collaborazione dell’Università della Calabria, per assicurare la possibilità che vengano rispettati tutti i criteri di salvaguardia delle tradizioni locali compreso quelle architettoniche. “Non ho avuto il conforto in questa occasione né dalla Regione e nemmeno dalla Provincia”, sono queste le parole utilizzate in occasione, appunto, di un incontro di promozione del territorio che con queste dichiarazioni ha lasciato intendere ben altro il sindaco. Che il progetto preliminare proposto, ma di cui la popolazione sa ben poco, fosse quello definitivo si intuiva, lo percepiva la gente, senza dimenticare l’alterco tra Lata e Fiori nella sala consiliare di Cerzeto, in cui il sindaco rispondeva al numero due della protezione civile ribadendo che non si accettavano imposizioni dall’alto se non condivise. Qualcosa che non va c’è sicuramente, specie se si tiene conto delle preoccupazioni dei proprietari di quei terreni coltivati in contrada Pianette scelti come sito della nuova Cavallerizzo e in procinto di esproprio. Si intuisce che c’è poca collaborazione con gli enti locali e che tutto è stato deciso, ma avrà voce in capitolo il primo cittadino che porta le istanze della sua gente? Saranno utilizzate ditte di costruzione e maestranze della zona? In seguito all’ordinanza del presidente del consiglio dei ministri del 21 ottobre scorso pubblicata sulla gazzetta ufficiale e già in vigore, si estrapola dai vari articoli che “il capo del Dipartimento della protezione civile (Guido Bertolaso), deve assicurare il completamento delle iniziative da portare a termine, l’individuazione delle aree idonee alla delocalizzazione dell’abitato di Cavallerizzo, la progettazione, nonché la realizzazione dell’insediamento. L’espletamento delle iniziative finalizzate al superamento dell’emergenza, il Commissario delegato si avvale del Direttore del S.I.I.T (Settore infrastrutture), cui affida specifici settori di intervento sulla base di direttive ed indicazioni, nonché della collaborazione degli uffici tecnici regionali, degli enti locali e delle amministrazioni periferiche dello Stato. Il Commissario delegato è autorizzato – inoltre - ad avvalersi di tre unità a tempo determinato con scelta di carattere fiduciario tenuto conto delle professionalità. Nelle  more  dell'approvazione  del  piano di ricostruzione, il Commissario   delegato   provvede   all'immediata   realizzazione  di strutture  destinate  a  scopi  di  interesse  sociale,  di  pubblica utilità   e   di   immediata   ripresa  delle  attività  produttive preesistenti,   nonchè   individua,  se  necessario,  strutture  già esistenti  da  adibire  a  sedi  di  attività di interesse pubblico, provvedendo   ad   ogni   ulteriore   iniziativa  volta  al  relativo attrezzamento”. Per l'amministrazione  comunale  di  Cerzeto, è previsto che “entro  dieci  giorni dall'entrata in vigore della presente ordinanza, metta a disposizione della   struttura del Commissario delegato tutte le necessarie informazioni   di  carattere  anagrafico,  catastale,  urbanistico  e tributario,   e   comunque   tutte   le  informazioni  richieste  dal Commissario  medesimo  e  dal  soggetto  attuatore,  finalizzate alla migliore   definizione  progettuale delle  fasi  relative  al  nuovo insediamento”, ciò fa supporre che l’amministrazione comunale avrà una fievole voce in questa vicenda?

Ermanno Arcuri

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