CERZETO A UN MESE DALLA FRANA

A un mese dalla frana cosa è stato fatto e cosa
si deve ancora fare per arginare una situazione abbastanza difficile ogni
giorno che passa. I dati aggiornati ci dicono che le persone evacuate sono
289 che rappresentano 103 nuclei familiari. Di questi, 39 nuclei e 96
persone hanno trovato sistemazione presso familiari; 163 cittadini di
Cavallerizzo e 55 nuclei familiari sono in fitto; 9 famiglie e 28 persone
risultano alloggiate in hotel. A questi dati segue un lavoro considerevole
e professionale da parte dei responsabili della protezione civile e dei
volontari, che non smettono di svolgere il proprio lavoro e con garbo
esprimono tutta la loro disponibilità. Dalle 150 unità di volontari al
giorno, siamo passati a una ventina circa, con i compiti da svolgere che
restano abbastanza complessi e dispendiosi. Non c’è più quel fragoroso
movimento di mezzi e di uomini in paese, ma la frana viene monitorata 24
ore su 24, così come le case piantonate da carabinieri che hanno istituito
posti di blocco per regolare l’accesso dei residenti che devono recuperare
i loro beni e tutelare da intrusioni non autorizzate.
Sembra un ricordo la frana, ma non è così, anche
se da quel 7 marzo è cambiato tutto, lo scivolamento del terreno ha
causato il crollo di molte abitazioni e della strada provinciale. La nuova
situazione ha dato inizio ad una dura prova per tanta gente che si ritrova
a dover fare i conti con le piccole cose quotidiane che diventano
indispensabili per poter continuare una vita dignitosa.
Non è un ricordo, quindi, la frana anche se in
questo periodo altri eventi si sono aggiunti alla calamità naturale, come
la scomparsa del Santo Padre Giovanni Paolo II, che condiziona
l’attenzione dei media, ma soprattutto, del capo della protezione civile
Guido Bertolaso nominato anche in questo caso responsabile del
coordinamento di assistenza e organizzazione per i milioni di pellegrini
che si stanno recando a Roma e le 200 autorità di tutto il mondo presenti
ai funerali del Pontefice, senza dimenticare che si sono registrate le
votazioni che hanno espresso un nuovo consiglio comunale ed un primo
cittadino.
Dalle informazioni raccolte al C.O.C., sede in
cui sono sistemati gli operatori della protezione civile, è confermata la
disponibilità e la collaborazione da parte dei cittadini sfollati,
facilitando molto il lavoro di routine che non potrà durare all’infinito e
che dovrà essere affiancato dalle istituzioni locali.
Ci troviamo di fronte ad un fenomeno importante
che non si arresta, infatti, la frana è costantemente in movimento, è
considerata attiva a tutti gli effetti, risultando sicuramente il fenomeno
europeo più significativo. In alcuni punti si sono registrati altri
cedimenti sotto il peso delle abitazioni rimaste in piedi, incidendo
notevolmente sul corpo della frana.
E’ stato alleggerita la zona dalla presenza di
acqua corrente, incanalata con tubazioni idonee per farla defluire, così
come è stato prosciugato anche un piccolo laghetto che si era formato nel
corpo stesso della frana che poteva causare il distaccamento di altro
terreno e limitare gli intereventi. L’attività emergenziale e di
coordinamento è ancora in atto, anche se dopo le prime necessità degli
sfollati si procederà al recupero dei valori d’ingombro che saranno
catalogati e messi a disposizione dei proprietari, ciò significa che tutte
le abitazioni saranno svuotate iniziando dalla zona rossa.
Fra qualche giorno si prevede che la zona gialla
meno colpita diventerà più piccola, mentre quella rossa diventerà più
ampia per il movimento della frana, infatti, dopo il primo momento che ha
riguardato lo scivolamento del corpo di frana, adesso si verifica oltre
allo scivolamento anche il capovolgimento del terreno che si muove
differentemente con piccoli spostamenti come avvenuto anche la notte
scorsa.
Non corre rischio l’acquedotto che è stato messo
in sicurezza. Le indagini idrogeologiche già effettuate ed aggiornate
quotidianamente saranno messe a disposizione di Guido Bertolaso e
valutate, in base a questi parametri assieme alla popolazione si dovrà
avviare la costruzione della nuova Cavallerizzo.
Ermanno Arcuri