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ARBITALIA 
Shtëpia e Arbëreshëve të Italisë
La Casa degli Albanesi d' Italia  
 

BARILE. RITORNA DALLA GERMANIA SUI LUOGHI DI STUDIO PRESENTANDO UN LIBRO SULLE TRADIZIONI POPOLARI.

Nella giornata di giovedì 24 marzo, in occasione della “Java e Madhe” ( Momenti della settimana Santa del Vulture), l’Amministrazione Comunale, nelle persone del vice-Sindaco, Luciano De Rosa ed assessore alla Cultura, Giovanni Di Palma, ha accolto presso il Comune, il prof. Thomas Hauschild, docente di Antropologia culturale presso l’Università di Tubinga ( c/o Stoccarda), autore del libro: Magie und Mach (magia e potere). Il celebre studioso, allievo dell’etnologo Alfonso di Nola, in compagnia dell’associazione “Basilicata Arbereshe” e dei suoi componenti, Donato Mazzeo e Daniele Bracuto, ha presentato il suo recentissimo volume, edito in Germania, dopo aver visitato il centro storico con i suoi meravigliosi portali del 1500 e 1600 di Alessio Massuca e Melezio Cangade, quest’ultimo ultimo Papas bizantino di Barile. Prossimamente il volume sarà tradotto in italiano con le Edizioni Osanna di Venosa e, nel 2006, in inglese. Il libro, che consta di 700 pagine, è una vera e propria “summa” delle tradizioni popolari e delle emergenze antropologiche e linguistiche del Vulture-Melfese. Le parti salienti del libro sono dedicate in particolare al ciclo della vita umana ( la tradizione popolare come vita di passaggio): nascita, battesimo,matrimonio e morte. Uno spazio è, inoltre, riferito ai riti del comparizio di San Giovanni ( Barile) di San Donato (Ripacandida) e del vascidd (Ginestra) e sulle preghiere della fascinazione contro il malocchio. L’ultima parte del volume, riguarda i punti storici di come la Basilicata è uscita fuori dal provincialismo, dal periodo di Orazio, passando per Federico II°, fino ad arrivare al brigantaggio, ed alla questione meridionale. L’ultimo capitolo, intitolato le Ceneri, parla di come la cultura contadina germoglia in una nuova cultura (La Fenice).

Alla fine della presentazione di questo suo libro scritto tutto in tedesco, ma che presto sarà tradotto in italiano e che per completarlo di tutte le notizie raccolte è stato in Italia  circa 2 anni e mezzo, il prof. Thomas Haushild, in un chiaro accento italiano, ha riferito: “  mi trovo qui per presentare questo lavoro e divulgarlo e per ritrovare il mio amico Gilio di Ripacandida. Le tradizioni popolari in Basilicata e, particolarmente, nella zona del Vulture sono una modalità di praticare il cristianesimo. Esse vanno conservate come il filo rosso di una civiltà rurale, pastorale e genuina e senza orpelli, custodite e tramandate adeguandole alle condizioni socio-culturali di oggi. Dopo la pubblicazione di questo libro in italiano, mi piacerebbe  scrivere un altro volume sul lavoro in fabbrica, ed i suoi cambiamenti in Basilicata”.

Da quanto realizzato e detto, lo studioso tedesco si sente un emigrante lucano perché dopo aver raccolto tutto il materiale di ricerca del suo libro, ed annunciato di iniziare un altro volume, è stato così colpito dall’accoglienza e dalla sua storia di questa gente del Vulture, fino al punto di sentirsi un lucano del Vulture, quasi un epigono sulle orme di Federico II°.

Lorenzo Zolfo

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