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GINESTRA. ALTRO RICONOSCIMENTO AL FOTOREPORTER DI GUERRA-CHIRURGO PLASTICO RAFFAELE CIRIELLO. IL COMUNE DI MILANO GLI INTITOLA UN GIARDINO PUBBLICO

Soddisfazione del padre Giuseppe

La comunità di Ginestra, paese d’infanzia di Raffaele Ciriello, il chirurgo plastico- fotoreporter di guerra, ucciso in Palestina, a Ramallah, il 13 marzo, da un carro armato israeliano, ha accolto con giubilo la decisione del Comune di Milano, città di adozione del fotoreporter lucano, che visse circa 40 anni, di intitolare alla sua memoria un’area verde della città. La giunta comunale del capoluogo lombardo, riunitosi nei giorni scorsi, su proposta dell’assessore alla Cultura, prof. Stefano Zecchi, ha deliberato di dedicare i giardini pubblici del Lorenteggio.

Raffaele Ciriello, di professione faceva il chirurgo plastico, ma aveva la passione per la fotografia, fino al punto di girare il mondo e riprendere le atrocità di tanti popoli alla deriva ed oppressi, voleva condividere le stesse ansie e le stesse preoccupazioni di questi popoli oppressi. Voleva vedere l’inferno e l’ha visto, disse un suo collega. Le sue prime esperienze fotografiche le ha realizzate, circa 30 anni fa, proprio a Ginestra, paese di origine dei suoi genitori e dove lui amava trascorrere il periodo estivo fino all’età dell’adolescenza, immortalando processioni, volti di bambini, sguardi di anziani, scorci del paese, scene di vita quotidiana. A Ginestra tutti si ricordano di queste foto e di quelle scattate nei vari conflitti mondiali, esposte nell’estate del 2002, anno della sua morte, nella piazza che il Comune arbereshe gli ha dedicato e che furono ammirate da circa mille visitatori.

Ginestra per non dimenticarlo ogni anno organizza un Concorso Fotografico Nazionale che ha come tematiche: la pace, l’amore, la tolleranza, valori per i quali si batteva Raffaele Ciriello.

Adesso con piacere abbiamo appreso dai maggiori quotidiani nazionali, il Corriere della Sera e la Repubblica del 22 giugno scorso, che il Comune di Milano ha intestato al nome di Raffaele Ciriello un giardino della città. Questo riconoscimento della città di Milano viene dopo l’assegnazione dell’”Ambrogino d’oro” avvenuto nel dicembre del 2003, sempre a ricordo di Raffaele, premio che il Comune lombardo assegna a chi durante la sua vita, con opere ed azioni, rende prestigio ed onore alla città. Il Comune di Milano ha fatto di più e di meglio per Raffaele Ciriello di quanto ha concesso finora il suo paese di nascita, Venosa. Per la verità la nuova Amministrazione Comunale con a capo il Sindaco, Dr. Carmine Castelgrande si sta impegnando, ultimamente, per dedicare all’illustre concittadino o una strada o la villa comunale.

Trovandosi in questi giorni a Ginestra il padre di Raffaele, il Dr. Giuseppe Ciriello, avvicinato ha detto: “ ringrazio il Comune di Milano per l’onore concesso a mio figlio. Mi sarei aspettato la dedica di una strada, come l’ha avuta Maria Gazia Cutuli, la giornalista siciliana, assassinata in Afghanistan, amica di mio figlio, uccisa anch’essa da fuoco nemico, ripresa più volte dall’obiettivo di Lello. Tutti e due lavoravano per il Corriere della Sera, una con la penna e l’altro con la macchina fotografica, due “armi”, innocui per il nemico, che servivano solo a raccontare la verità della guerra, non certo a combatterla. Spero che il Comune di Venosa attribuisca a mio figlio qualcosa per onorare la memoria di un suo concittadino”.

Lorenzo Zolfo

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