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ARBITALIA 
Shtëpia e Arbëreshëve të Italisë
La Casa degli Albanesi d' Italia  
 

GINESTRA. 8 AGOSTO 2005. RIUSCITA L’OTTAVA SAGRA  DEI PIATTI TIPICI “ARBERESHE”. ORGANIZZATA DALLA PRO-LOCO “ZHURIAN”.

Nonostante la giornata minacciosa di pioggia fin dalla mattinata e che nel pomeriggio il bel tempo aveva fugato ogni preoccupazione e dubbio sulla riuscita della sagra dei piatti tipici locali, alla fine circa 300 persone si sono ritrovate in piazza Albania a degustare i Papdign bardum ve a daganisur ( i peperoni con l’uovo fritto ), saucìcc ( salsiccia ), rhcchietedd mha glhngh mishi e saucìcc ( orecchiette al sugo con carne di salsiccia fresca ), papdign pgliott (peperoni ripieni di mollica, formaggio ed acciughe ), v-rdett ( carne d’agnello ).

Si aspettava molta di piu’ di gente, ed alcuni posti sono rimasti vuoti. Come si aspettava nel tavolo, delle autorità, amministratori regionali, provinciali e zonali, ma vuoi per impegni già presi precedentemente, vuoi per il periodo di ferie in atto, vicino al tavolo del Sindaco Giuseppe Pepice, stava solo il prof. Vincenzo Cucci, un originario di Maschito, residente a Chieri (To), Presidente di “Vatra Arbereshe”, un’associazione culturale di minoranza linguistica storica d’Italia, con funzione di coordinamento del Piemonte.

I presenti, per la stragrande maggioranza costituita da emigranti in soggiorno in questo periodo a Ginestra per trascorrere alcuni giorni di ferie, ha mangiato a volontà e si è divertita ballando con la musica propagata dai Rigillos’Band, un gruppo di musicisti del posto.

Il Sindaco, Giuseppe Pepice, nel ringraziare quanti hanno partecipato a questa sagra, ha detto. “ queste manifestazioni servono a riunire tuuta Ginestra e non creare malumori, spero che anche negli anni a venire, quando noi non ci saremo ad amministrare Ginestra, questa sagra continui”. La presidente della Pro-Loco, Fiorella Pompa, l’asssociazione che ha curato la manifestazione, ha aggiunto: “ abbiamo riprodotto il costume tipico arbereshe di Ginestra, dopo una ricerca condotta da Daniza Musto ed una grafica realizzata dall’artista Carmen Colangelo. La sua realizzazione è stata effettuata da Gemmina Caputo. Resterà esposto nella sala consiliare del Comune per tutto il mese di agosto”.

Avvicinati alcuni buongustai della sagra, alcuni provenienti anche da lontano, da Rossano Calabro (Cs), come i coniugi  Mario Lefossi ed Elisabetta Palo, hanno detto: “ ci troviamo qui, invitati a questa sagra da amici. Il mangiare è buono, il vino ottimo, la musica un ingrediente ideale per queste serate.Dalle nostre parti le sagre, anche se piu’ organizzate, sono costosissime, qui con 10 euro si mangia ancora con cibi genuini e nostrani”.

Canio Petagine, un emigrante di Ginestra, residente in Germania a Reutlingen, ha aggiunto: “ sono presente da 8 anni a questa sagra che serve a tenere insieme la gente ed a valorizzare la cultura della nostra gente”. Camelia Cadreanu, una rumena, con cittadinanza italiana, sposata con un cittadino di Ginestra, residenti a Torino, ha riferito: “ torno volentiere a Ginestra dove la gente è  accogliente, cordiale e saluta con rispetto. Questa sagra va conservata per la sua tradizione”. Lorenzo Di Lucchio, presidente della Pro-Loco di Barile ha detto: “ mi congratulo con l’organizzazione per il clima familiare ed ospitale offerto a noi di fuori”. Infine, tra i tavoli sedeva l’assessore alle finanze della Comunità Montana del Vulture, nonché già amministratore di Ripacandida, ha detto: “ preparare da mangiare per 300 persone non è facile per una piccola Comunità come Ginestra. Un plauso ai volontari della Pro-Loco. A Ripacandida negli anni 85-90 si organizzava una cosa del genere, col passare del tempo, si è persa questa voglia dello stare insieme”.

Lorenzo Zolfo

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