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ARBITALIA 
Shtëpia e Arbëreshëve të Italisë
La Casa degli Albanesi d' Italia  
 

MASCHITO. UN SUCCESSO IL 2° TORNEO PER GIOVANISSIMI DEI PAESI ARBERESHE DELLA BASILICATA.

Vince la rappresentativa del Barile.

Domenica scorsa, 24 aprile le cinque Comunità “arbereshe” della Basilicata, Ginestra, Barile, Maschito,  San Costantino Albanese e San Paolo Albanese si sono date appuntamento presso il campo di calcio a 5 della palestra comunale di Maschito per disputare una torneo sportivo all’insegna dei legami arbereshe che contraddistinguono i cinque paesi.

Circa  50 bambini dell’età della scuola elementare, per circa 3 ore di gioco, hanno dato vita a gesti sportivi ancora spontanei e senza quel tatticismo e quella tecnica che contraddistingue il gioco degli adulti, per la gioia dei genitori, presenti numerosi e delle autorità regionali e provinciali. La manifestazione, giunta alla sua seconda edizione, organizzata dall’Amministrazione Comunale di Maschito in collaborazione con la locale società sportiva Maschito 2002, presenti gli Assessore Filomena Civiello ed Antonio Maulà il vice Sindaco Maurizio Pace, ed i consiglieri comunali Coscia e Ricchiuti,  è stata fortemente sostenuta dalla Provincia, nella persona dell’Assessore allo Sport, Gennaro Giansanti, presente alla manifestazione.

Ad accogliere i protagonisti del torneo, c’era anche la locale Protezione Civile e Croce rossa Italiana ed il “fresco”  consigliere regionale, Francesco Mollica.

 A vincere questo secondo torneo, solo ai fini statistici, in quanto tutte le rappresentative presenti hanno ricevuto le stesse coppe e medaglie, è stata la rappresentativa di Barile, accompagnata da Angelo Gargano, che da tanti anni ha una scuola calcio per giovanissimi, ed inculca ad essi, fin dalla tenera età, i fondamentali del gioco. Le partite sono state arbitrate da Vito Antonio Sciarrillo, ex arbitro di calcio, ed attualmente commissario di campo.

Durante la disputa delle partite sono state avvicinate due signore presenti dall’inizio, Maria Facciuto, di 64 anni che ha detto: “ sono felice nel vedere giocare tanti bambini dalle stesse origini”. Pasqualina Mininni, molto più giovane, ha aggiunto: “ non sono mai stata ad una manifestazione sportiva. Provo tanta attrazione per questi bambini che ci credono in quello che fanno. Sono tutti da elogiare”.

Prima della premiazione, avvenuta nei pressi dei locali della scuola materna, l’Assessore alla Cultura e Sport di Maschito, Filomena Civiello ha detto: “ ringrazio tutte le rappresentative arbereshe presenti. Questo incontro serve a rafforzare la nostra identità etnica. Attraverso questi scambi sportivi e culturali, ognuno di noi prenda coscienza delle nostre origini e, voi bambini riscopritele, per poter meglio crescere. Sappiate far tesoro del passato, anche se il continuo progresso oscura ciò che ci è stato tramandato”. L’Assessore provinciale allo Sport, Gennaro Giansanti ha aggiunto: “ leggendo la frase, tutti sono stati bambini, ma pochi lo ricordano ( impressa nell’entrata della scuola materna) mi viene in mente l’idea che poco si fa per questi giovanissimi. Dobbiamo creare in questi bambini, e questo incontro ne è una dimostrazione, una importante base sociologica, stando a contatto con i suoi coetanei, il bambino si forma un’educazione sociale, perché da sempre lo sport, ed in particolare il gioco, quello realizzato dai bambini, sotto il profilo pedagogico, è scuola di creazione e di formazione di valori. In me troverete sempre un valido sostenitore di queste iniziative che coinvolgono i bambini e che rappresentano i futuri sportivi del domani. E’ mia intenzione emanare prossimamente bandi per i più giovani e gli anziani e per lo sport come prevenzione di possibili devianze e promozione di sani valori”. L’Assessore Di Palma di Barile ha detto: “ stiamo realizzando un itinerario arbereshe per farci meglio conoscere”, ed ha donato una pergamena, a ricordo della giornata sportiva, alle rappresentative presenti. Sandro Berardone, consigliere provinciale ed accompagnatore di San Costantino Albanese, insieme a Salvatore Salerno, ha ribadito: “ pur venendo da lontano, sobbarcandomi circa 3 ore di macchina, ne è valsa la pena venire”. Il parroco di Maschito, don Vincenzo Mossucca, concludendo gli interventi, ha detto: “ la gioia del parroco è vedervi uniti, crescete sani non solo dal punto di vista sportivo, ma anche da quello umano e religioso”.

Subito dopo è stato offerto un pranzo ai protagonisti della giornata sportiva negli stessi locali della Scuola Materna.

Lorenzo Zolfo

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