CONVEGNO SAN
PAOLO ALBANESE
Si č svolto a S. Paolo albanese
il 10/06/2006 il Convegno Quale didattica per lArbėresh? al quale erano
presenti le tre delegazioni arbereshe del Vulture: Barile, Ginestra,
Maschito ( gli operatori degli sportelli linguistici, Fiorella Federici,
Domina Carbone, Antonietta Perrotta, Tonio Di Pace, Linda Di Stasio e
Caterina Diaso) alcuni rappresentanti del vicino centro arbėresh di San
Costantino albanese.

Introduce e coordina il Sindaco
di San Paolo, Giuseppina Puzzi, ringraziando tutti i presenti per la cortese
partecipazione.
Un incontro che ha coinvolto
dunque e al tempo stesso arricchito tutti i partecipanti che hanno ritrovato
sicuramente quel senso di appartenenza sancito dalla normativa e dalla
Costituzione.

Tutti gli intervenuti hanno
sottolineato quale e quanta importanza abbia salvaguardare queste minoranze
linguistiche altrimenti destinate ad essere sepolte per sempre; in
particolare il Prof. Pierfranco Bruni, che ha collaborato alla stesura del
volume sulla grammatica arbėreshe, spiega il concetto di tribł nella sua
accezione pił positiva perché si muove allinterno di un contesto
etnico-geografico; ecco perché la discussione sulla grammatica arbėreshe che
non č necessariamente unica per tutti ma se non altro ci fa comprendere che
la LINGUA č un bene fondamentale e come tale va tutelato, come pił volte
ricorda il Direttore della rivista Jeta Arbėreshe, Agostino Giordano,
imputando le Madri quali principali responsabili della perdita dellArbėresh,
č dunque perfettamente inutile dice - occuparsi della didattica, quando
ancora non abbiamo risolto il problema che cč a monte; ma oltre a
tutelarla la lingua va contestualizzata nel patrimonio storico culturale cui
appartiene perché anche i simboli e tutto quanto č proprio di una cultura si
possono trasmettere attraverso un unico codice che č quello linguistico.

E intervenuto poi Papas Emanuele
Giordano, autore della Grammatikė Arbėreshe che ha discusso la sua
relazione interamente in lingua arbėreshe motivando di volta in volta le
scelte di carattere morfologico, fonologico e sintattico.
Il Prof. Italo Fortino, docente
di Letteratura Albanese allUniversitą Orientale di Napoli, ha passato in
rassegna le ragioni di ordine culturale, psicologico ed etnico-umanitario
per cui vale la pena conoscere e trasmettere la lingua parlata nelle
comunitą arbėreshe.

Non tralascia infine limportanza
del concetto di Koinč, ovvero di un arbėresh comune in cui confluiscano
tutte le varianti di diversa provenienza, e, laddove ci siano delle perdite,
si integri con lo Shkipe.
Un contributo altresģ degno di
nota č stato quello del Prof. Pietro Abitante, docente e cultore di Lingua
Arbėreshe, il quale ha ribadito un concetto di fondamentale importanza, cioč
che non basta conoscere bene larbėresh per poterlo insegnare a scuola ma
la prima competenza che si richiede ad un insegnante di lingua č proprio
quella filologico-linguistica, competenza senza la quale diventa addirittura
rischioso insegnare una lingua.
Sono intervenuti quasi a
conclusione della Giornata Arbėreshe i rappresentanti della comunitą
ospitante di San Paolo Albanese: lIng. Formica nonché Presidente del Museo
della Cultura Arbereshe e il Sig. Mosč Antonio Troiano, Responsabile dello
Sportello Linguistico Comunale, i quali hanno espresso pubblicamente il
piacere di aver avuto una risposta consistente da parte di tutte le comunitą
arbėreshe della Basilicata presenti, e stato piacevole sentirsi per la
prima volta integrati anche rispetto ai paesi limitrofi e non come al solito
i diversi

Essi hanno inoltre motivato, in
ultima analisi, le ragioni dellautentica conservazione degli elementi
autoctoni dellidioma arbėresh di S. Paolo ribadendo perņ che abbiamo
lobbligo di sopperire ai vuoti apportando delle integrazioni SHKIPE ;
dissenziente rispetto a questultima osservazione risulta la Prof.ssa Del
Puente, Docente di Glottologia e Linguistica oltre che coordinatrice del
progetto Sportello Linguistico Regionale, alla quale ancora una volta č
toccato il compito di tirare le fila del discorso e, quantunque le
esigenze del momento richiedessero una capacitą di sintesi, č riuscita a
concentrare il suo discorso in tre osservazioni chiare e concise: Ahimč da
linguista quale sono dice non posso condividere il concetto di Koinč in
quanto sono per il rispetto assoluto delle varietą locali; parla poi
dellalfabeto che č fondamentale in una lingua, infatti se cč stata una
fortissima perdita č dovuto al fatto che non si scriveva.
Conclude infine
augurandosi che questa tradizione non sia destinata a morire e da la parola
al Sindaco di San Paolo, Giuseppina Puzzi, la quale ringrazia e saluta
tutti, in particolar modo le comunitą arbėreshe del Vulture: Barile,
Ginestra, Maschito che, a fine incontro, hanno condiviso momenti di
aggregazione con i restanti Sportelli dei paesi Arbereshe della Val Sarmento
invitati presso il ristorante Rifugio di Acquafredda dai coordinatori
dello Sportello Linguistico Regionale: il Dott Piero Aresta e la Dott.ssa
Tina Delli Santi .
Gli
operatori dello sportello linguistico
Dr.ssa Antonietta Perrotta
Dr. Tonio Di Pace