GINESTRA. 9 SETTEMBRE 2006.
INVOCATA PACE E DIALOGO CON POLITICI ED AUTORITA’ PALESTINESI IN OCCASIONE
DEL PREMIO FOTOGRAFICO R. CIRIELLO.
Ginestra.
Lo scorso 9 settembre, nel
piccolo centro arbereshe, in occasione della ricorrenza del premio
fotografico A. Raffaele Ciriello, in una tavola rotonda, allestita nella
sala consiliare, alla presenza di autorità palestinesi, parlamentari ed
associazioni umanitarie, si è parlato di pace: il giornalismo come strumento
di verità.
Inoltre, in un consiglio comunale
all’aperto, è stata deliberata, la dichiarazione di “Ginestra: città
per la pace, con l’adesione al coordinamento nazionale degli Enti
Locali per la Pace, in considerazione del fatto che i problemi della pace e
della guerra, del nostro tempo, hanno ormai assunto una dimensione tale da
investire direttamente le comunità locali e la vita della gente.

Il Sindaco Fabrizio Caputo,
intervenendo in questa pubblica assemblea, ha detto: “riconosciamo nella
pace, in conformità ai principi costituzionali ed alle norme internazionali
che sanciscono il ripudio della guerra come mezzo di risoluzione delle
controversie internazionali e promuovono la cooperazione tra i popoli, un
diritto fondamentale delle persone e dei popoli”.
Dal Sindaco sono state lette 2
missive fatte pervenire da Paola Ciriello, moglie del fotoreporter di
Ginestra ed Amedeo Ricucci, giornalista Rai, compagno di viaggio di Raffaele
Ciriello: “ è veramente con riconoscenza che guardo al Vostro concorso
fotografico come al modo migliore per ricordare mio marito: una foto
significativa descrive i fatti meglio di mille parole e si fissa nella
memoria per sempre. per rendere una foto capace di colpirci al cuore bisogna
essere una persona sensibile, interessata a capire e a raccontare le cose,
senza superficialità. Come Raffaele. grazie ancora a tutti voi per non
dimenticare chi ha cercato di testimoniare con onestà e correttezza la
realtà della guerra”. Amedeo Ricucci ha aggiunto: vi fa onore l’aver
voluto dedicare un importante Premio Fotografico alla memoria di Lello,
quando invece da troppe parti, qui in Italia, si è cercato alimentarne
l’oblio, per non urtare troppo -io credo- la suscettibilità dei suoi
assassini”.

Al dibattito sulla pace sono
intervenuti il Senatore Piero Di Siena ed il Sottosegretario di Stato
Mario Lettieri affermando: “queste iniziative sulla pace e sulla
libertà di informazione vanno incentivate e servono a far parlare di quei
tanti popoli in guerra. Solo attraverso il dialogo, la conoscenza ed il
rispetto dei diritti umani si può arrivare ad una risoluzione dei conflitti.
Attraverso il Ministro degli Esteri interverremo per fare qualche passo in
più sulla vicenda Ciriello, rimasta ancora senza verità e giustizia”.
Il giornalista Nello Rega,
redattore di Televideo Rai-Redazione Esteri, promotore del progetto
Libanitaly, l’associazione Together Onlus attiva in Libano per la
costruzione di ospedali, strutture sanitarie ed interventi sociali, ha
aggiunto: la comunità internazionale fa poco, fino a quando patteggia per un
popolo a discapito di un altro, la pace non si raggiungerà mai. Chi si
proclama libero, democratico deve dare dei messaggi differenti”.
Il Consigliere Comunale di
Ramallah ( Palestina) Wael Qassis, luogo dove ha perso la vita
Raffaele Ciriello il 13 marzo del 2002, ucciso da un tank israeliano, mentre
svolgeva il compito di inviato di guerra in Medio-Oriente, ed il Console
Italiano della Palestina Hani Gaber hanno ribadito: “dal 1948 che il
nostro Paese è nelle mani di Israele, da quando l’O.N.U. ha diviso i nostri
territori in due Stati. Ma questa risoluzione della Comunità internazionale
viene violata dallo Stato israeliano. Il mondo intero ha celebrato la caduta
del muro di Berlino, il Governo Israeliano ha invaso il nostro territorio,
violando le regole internazionali, e nessuno dice niente La morte di
Raffaele Ciriello indica la non voglia di Israele di giungere alla pace.
Raffaele Ciriello l’abbiamo considerato un martire del popolo palestinese,
erigendo, alla sua memoria, una lapide. Il nostro popolo non chiede la luna
chide solo di vivere in pace ed in serenità. Vogliamo instaurare dei
rapporti solidali con Ginestra come segno di riconoscimento di quanto fatto
da Raffaele Ciriello affinchè prevalga da noi la pace, la verità e la
giustizia come la cercava e la desiderava Raffaele Ciriello e per vivere con
dignità e liberi”.
Lorenzo Zolfo