- LECCE 4 FEBBRAIO 2006
- PRESENTAZIONE PROGETTO: SHQIPERIA,
“NOBILTA’ DELLE AQUILE”
- CONVEGNO. LA MODERNITA’ DI SKANDERBEG A 600
ANNI DALLA NASCITA
A 600 anni dalla nascita di
Scanderbeg, l’eroe albanese che si oppose all’invasione turca nel suo Paese,
continuano le iniziative per ricordare le sue gesta. A Lecce, considerata la
porta d’Europa, a cura dell’Agenzia per il Patrimonio Culturale
Euromediterraneo, lo scorso 4 febbraio, nel palazzo Turrisi Palumbo,
nell’ambito degli interventi di informazione e promozione dell’immagine
dell’Albania, è stato presentato il progetto: SHQIPERIA: NOBILTA’ DELLE
AQUILE. Contemporaneamente si è tenuto un convegno su la modernità di
Scanderbeg, a seicento anni dalla nascita.

Il progetto Shqiperia ha come
obiettivo quello di dare voce, strumenti e competenze al popolo d’Albania
affinché possa procedere in un percorso di acquisizione, valorizzazione,
promozione e diffusione delle”proprie immagini”. Promuovere l’immagine
dell’Albania debba significare- è stato detto dai responsabili dell’Agenzia
Euromediterranea- da un lato, favorire tale processo di crescita attraverso
la formazione ed il supporto all’utilizzo di ciò che è il canale principe
promozionale e divulgativo, ossia l’informazione ( con stage formativi nel
campo televisivo e radiofonico), dall’altro valorizzare e promuovere quel
grande patrimonio storico e culturale d’Albania che ne rappresenta le
“radici”, la memoria e l’identità nazionale( antologia illustrata della
letteratura albanese, mostra fotografica, documentario su paesaggio
d’Albania, opera editoriale illustrata centrata sulla figura dell’eroe
Skanderbeg).

Nel convegno sono intervenuti: il
prof. Nedim Vlora, insegnante di geografia all’Universita’ di Bari, che ha
svolto la funzione, anche, del moderatore. Il dott. Agron Gjekmarkaj
sottosegretario del Ministro della Cultura, Turismo, Gioventù e Sport
dell’Albania; Il dott.Alessandro Castriota Scanderbeg, discendente dell’eroe
albanese; l’assessore alla Cultura Gianni Garrisi, del Comune di Lecce, che
ha portato i saluti della città pugliese; il dott. Visar Zhiti ed il prof.
Nasho Jorgaqi, due scrittori e poeti albanesi; il prof. Donato Mazzeo di
Barile (Pz), direttore dell’associazione culturale Basilicata Arbereshe.
Erano presenti anche lo scultore albanese Bujar Arapi, autore di una
scultura marmorea di Skanderbeg realizzata nel Comune di San Marzano( Ta),
Mimmo Gianfreda, presidente dell’associazione Artisti del mondo di Tirana,
il dott. Costantino Pugliese socio della rivista Basilicata Arbereshe,
l’assessore alla Cultura del Comune di Ginestra (Pz) ed alcuni esponenti
albanesi provenienti dal Paese delle Aquile. Da tutti è stato ribadito la
grandezza di Giorgio Castriota Skanderbeg, ad oltre mezzo secolo dalla sua
morte.

Degli interventi, significativi
sono stati quelli del prof. Nedim Vlora: “con la morte di Skanderbeg finì la
comunicazione mediale con l’Occidente. Una grande figura che ha svolto un
ruolo di trascinatore. Le sue gesta, celebrate fino ai giorni nostri, furono
per molto tempo in Europa oggetto di unanime ammirazione. Un personaggio
valoroso e controverso, durante il suo dominio, tanti sgambetti tra prìncipi,
in un quadro non proprio chiaro”. La delegazione lucana, guidata dal prof.
Donato Mazzeo, ha reso una valida testimonianza del dinamismo culturale
dell’Arberìa regionale ed è coinvolta a pieno titolo nelle prossime attività
in cantiere dell’Agenzia Culturale Euromediterranea.

E’ seguito un breve dibattito nel
quale sono intervenuti il dott. Guida Fernando, un cultore di storia Patria,
da Copertino (Le): “ il castello del mio paese è considerata una ricchezza
della discendenza degli Skanderbeg. Invito a leggere il libro di Ismail
Kadarè, i Tamburi della pioggia per capire la grandiosità di Giorgio
Castriota Skanderbeg”.

A fine serata il dott.
Alessandro Skanderbeg ha ospitato le autorità presenti nella casa nobile dei
propri ascendenti di Ruffano ( Le).

Il dott. Costantino Pugliese,
componente della delegazione lucana, su quanto sentito e visto, ha
commentato: “ originale e provocatorio è stato l’intervento del prof. Vlora
che ha svelato aspetti inediti della storia di Skanderbeg. L’ospitalità del
principe Alessandro Castriota Skanderbeg a Ruffano, nel palazzo “avito”
seicentesco della famiglia, è stata impeccabile. Siamo stati accolti in
un’atmosfera di suggestiva rievocazione storica della dinastìa Skanderbeg”.
Lorenzo Zolfo