GINESTRA. FESTA
DEI PICCOLI COMUNI D’ITALIA
Domenica 21 maggio in oltre 30
Comuni della Basilicata è stata celebrata la 3^ edizione della festa dei
Piccoli Comuni d’Italia. L’iniziativa, promossa da Legambiente e
dall’associazione Piccola Grande Italia, serve a riscoprire la propria
identità storica e culturale del proprio paese.
Ginestra, paese di origine
arbereshe, non si è lasciata sfuggire l’occasione per mettere in risalto il
proprio patrimonio di cultura, di tradizione e, soprattutto, quello
enogastronico.

In mattinata, alle ore 12,00, nel
piazzale del Santuario della Madonna di Costantinopoli, dai bambini della
scuola materna ed elementare del paese e da tutta la cittadinanza, è stato
cantato l’Inno di Mameli: Fratelli d’Italia, voluto dalla Presidenza della
Repubblica Italiana, per l’alto senso di appartenenza all’Italia. Presenti
il Sindaco Giuseppe Pepice, il Sottosegretario di Stato, Onorevole Mario
Lettieri, i carabinieri ed il corpo forestale di Ripacandida.
In serata, in piazza Raffaele
Ciriello, si sono degustati alcuni piatti caratteristici di Ginestra
accompagnati da un buon bicchiere di vino aglianico doc del Vulture e da
tanta musica. Numerosa la gente che vi ha partecipato, proveniente anche da
paesi limitrofi Ripacandida, Rionero, Venosa e Forenza. Sembrava di rivivere
quel rapporto conviviale tra la gente, che manca sicuramente neri centri più
grandi. Si è trascorsa, di certo, una domenica diversa per riscoprire il
piacere di vivere la piazza, riassaporare la piacevolezza di un’antica
ospitalità e per lanciare una sfida al futuro. Attraverso queste feste di
piazza si cresce e si risponde alla logica di un territorio che si apre.
Molta gente ha potuto ammirare il
costume tipico arbereshe femminile, esposto dalla Pro-Loco “Zhurian”. Alcune
foto della Basilicata antica ed alcuni attrezzi utensili per la campagna,
oggi in disuso, hanno fatto da cornice alla festa di piazza.

La manifestazione è stata
organizzata dalla Pro-Loco “Zhurian” col patrocinio dell’Amministrazione
Comunale. Si è potuto gustare il pane cotto, l’arrosto ed alcune frittelle.
Un ringraziamento è stato rivolto alle signore-massaie che hanno preparato
con dovizia questi piatti: Rosa Disabato, Firmina Esultanza, maria
Bochicchio, Donatella parisi e Michelina Del franco. La scuola di ballo
“Ripadance”di Ripacandida, dell’Associazione A.C.L.I. “I Fiori del Vulture”,
costituita da giovanissime ragazze, ha proposto un piccolo saggio del lavoro
che svolge durante l’anno trasmettendo a tutti l’allegria e l’entusiasmo per
la danza ed il ballo in genere.
A fine
manifestazione sono stati avvicinati gli amministratori comunali di
Ripacandida, presenti alla serata, Luigi Gilio e Donato Musto, ed hanno
riferito: “ un’iniziativa lodevole per il modo in cui si è svolto, per il
fatto che, coinvolgendo tutti, dai bambini agli anziani, ha creato quella
armonia indispensabile per la buona riuscita della stessa. Una festa, quella
dei Piccoli Comuni, che ha come scopo principale quello di salvaguardare le
nostre piccole realtà affinché diventino il fulcro principale, come
sviluppo, dal punto di vista sociale-economico e culturale. Quindi un
appello alle istituzioni perché mantengano sempre vivo l’interesse per tutto
questo, con più assiduità”.
Lorenzo Zolfo