RIPACANDIDA.
INTITOLATA UNA STRADA A RAFFAELE CIRIELLO, FOTOREPORTER DI GUERRA DI
GINESTRA.

Finalmente alcuni abitanti di
Ripacandida, quelli che abitano sulla strada che collega viale Regina
Margherita di Savoia con il cimitero, hanno una via. Nei giorni scorsi, il
Comune ha posto l’insegna via Raffaele Ciriello, nella strada finora
chiamata impropriamente “contrada cannazze”. L’idea di intestare questa via
a Raffaele Ciriello, il fotoreporter di guerra-chirurgo plastico, originario
di Ginestra, ucciso il 13 marzo del 2002 a Ramallah (Palestina) da un carro
armato israeliano, mentre riprendeva, per conto del Corriere della Sera,
come inviato di guerra, le vicende belliche tra palestinesi ed israeliani, è
partita dalla Giunta Municipale del centro del Vulture lo scorso 30 gennaio
e composta dal Sindaco Giuseppe Mastantuono e dagli assessori Antonio
Disabato, Luigi Gilio, e Donato Musto. Lo scorso 26 aprile la Prefettura di
Potenza, visto il parere espresso dalla Deputazione di storia patria per la
Lucania ed il parere favorevole formulato dalla Soprintendenza per i beni
architettonici e per il paesaggio di Potenza, ha autorizzato il Comune di
Ripacandida ad intitolare una strada di quel centro, “via Raffaele Ciriello”.
E lo scorso 7 giugno il Comune ha posto la targa toponomastica sulla strada
che conduce al cimitero, in questi ultimi anni interessata da insediamenti
produttivi e da costruzioni di abitazioni civili.
La proposta di intestare questa
strada al fotoreporter di Ginestra era partita dall’assessore alla Cultura
Luigi Gilio, in Raffaele Ciriello, nacque nel 1959, quando Ginestra era
ancora frazione di Ripacandida. “Inoltre, i suoi grandi ideali di pace, di
amore per i poveri e i bambini mutilati da mine, il suo condividere le ansie
e le sofferenze dei tanti popoli oppressi, la sua volontà di libertà e di
giustizia, il suo impegno morale, oltre ad essere motivo di orgoglio per
tutti noi lucani, sono e saranno sempre monito ed insegnamento per tutti
noi”, ha affermato l’assessore Luigi Gilio.
Ed anche la Prefettura di Potenza
non ha avuto esitazione nell’autorizzare il Comune di Ripacandida ad
intitolare una strada a Raffaele Ciriello “considerato che le circostanze
della tragica morte della persona che il Comune di questo centro, intende
onorare, ampiamente documentate dalle cronache giornalistiche, il forte
impegno civile espresso in vita dalla stessa, la passione da sempre
manifestata nell’esercizio della professione di reporter e la qualità del
lavoro svolto in patria e all’estero giustifichino l’intitolazione, in
deroga, di una pubblica strada alla sua memoria”.
Appresa la notizia
dell’intestazione di una strada di Ripacandida alla memoria di Raffaele
Ciriello, i suoi genitori, residenti a Milano, ed i parenti di Ginestra
hanno espresso vivi ringraziamenti all’Amministrazione Comunale del piccolo
centro del Vulture.
Lorenzo Zolfo