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ARBITALIA 
Shtëpia e Arbëreshëve të Italisë
La Casa degli Albanesi d' Italia  
 

Ati i shënjt Gjon Pali II vdiq! - Papa Giovanni Paolo II è morto!

IN RICORDO DI PAPA GIOVANNI PAOLO II

Eterna la tua memoria, Fratello nostro indimenticabile e degno della beatitudine!

 

1.       Sabato 2 aprile 2005 alle ore 21,37 è serenamente deceduto il Santo Padre Giovanni Paolo II all’età di 84 anni, accompagnato dalla preghiera di una grande moltitudine di credenti del mondo intero. Subito dopo, alle ore 22 le campane della Chiesa di S. Atanasio hanno suonato a lungo. Domenica 3 aprile la Comunità cattolica bizantina di Roma a conclusione della Divina Liturgia  ha celebrato un trisaghion per il riposo di Giovanni Paolo II nel regno dei giusti. L’akoluthia è stata aperta e conclusa con l’inno del tempo pasquale: “Cristo è risorto dai morti, con la morte calpestando la morte, dando la vita a coloro che giacciono nei sepolcri”. Mons. Eleuterio F. Fortino nell’omelia ha ricordato il lungo e intenso ministero del Santo Padre sintetizzandolo in questa espressione: “Ha promosso la comunione ha predicato l’Evangelo”.

 

2.       Il Presidente della Repubblica di Albania, Alfred Moisiu, ha reso omaggio a Giovanni Paolo II quale “Guida spirituale”  del nostro tempo. Egli ha dichiarato all’Agenzia “France Presse”: “E’ il Papa  che ha restituito agli Albanesi la fede in Dio e nelle istituzioni religiose, dopo lunghi anni di dittattura comunista. Siamo molto colpiti dalla morte del Papa. Siamo in lutto perché l’Albania faceva parte delle sue preghiere, delle sue preoccupazioni e del suo amore”. Il 25 aprile del 1993 Giovanni Paolo II ha visitato l’Albania e ha ordinato i nuovi vescovi ricostruendo la gerarchia albanese, completamente distrutta dal regime comunista.

 

3.       Il 27 giugno 1994 Giovanni Paolo II ha approvato la convocazione del II Sinodo Intereparchiale delle tre Circoscrizioni Ecclesiastiche Bizantine in Italia (Eparchie di Lungro e di Piana degli Albanesi e Monastero esarchico di Grottaferrata). Concluso il lavoro antepreparatorio  (1996-2000) e preparatorio (2001-2004) il 16 ottobre del 2004 per l’apertura della prima sessione sinodale, il Papa ha fatto pervenire al Sinodo, attraverso il segretario di Stato card. Angelo Sodano, il seguente telegramma indirizzato all’egumeno del monastero di S.M. di Grottaferrata dove si teneva l’assemblea sinodale: “Profondamente grato per devoto messaggio indirizzatogli occasione inizio in codesto monastero esarchico secondo sinodo intereparchiale sul tema "Comunione e annuncio del vangelo" Sommo Pontefice rivolge beneaugurante pensiero esprimendo vivo compiacimento per provvida iniziativa ecclesiale. Sua Santità formula voti buon esito assise et nell'auspicare che incontro destinato at rinnovato impegno evangelizzazione susciti crescente vitalità spirituale amate Comunità Bizantine in Italia invoca per intercessione tutta santa Madre di Dio copiosi doni et lumi celesti avvalorando tali sentimenti con propiziatrice benedizione apostolica che di cuore invia at ecc.mi Ercole Lupinacci at Sotir Ferrara et at vostra paternità come pure at relatori et partecipanti lavori sinodali” .

     

    4.     A conclusione dell’ultima sessione sinodale, l’ordinario più anziano, S.E. mons. Ercole Lupinacci, di fronte al prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, ha ricordato tre particolari saluti rivolti alle tre Circoscrizioni, in occasione delle visite di Giovanni Paolo II a Grottaferrata, a Palermo e a Cosenza. In tutte e tre le circostanze ha incoraggiato al rafforzamento della identità bizantina e al servizio evangelico.

 

    5.     La mattina dell’11 gennaio 2005 S.S. Giovanni Paolo II ha ricevuto nella Sala Clementina i membri del II Sinodo Intereparchiale con a capo i tre Ordinari. I sinodali sono stati presentati al Santo Padre da S.B. Ignace Moussa I Daoud, prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, Patriarca emerito di Antiochia dei Siri. A nome dei sinodali è stata offerta al Santo Padre un’ icona dipinta da Josif Droboniku ispirata alla Madonna del Buon Consiglio di Genazzano, che secondo la tradizione proviene dall’Albania. Il suo culto tra gli Arbëreshë è stato portato da Stefano Rodotà nella prima parte del secolo XVIII.

            E’ stata questa una delle ultime udienze pubbliche del Santo Padre.

 

Vescovi orientali durante i funerali del Papa

 

 

Discorso di Giovanni Paolo II al II Sinodo intereparchiale

 

Dopo il saluto del cardinale Daoud il Santo Padre nell’udienza dell’11 gennaio 2005,  incoraggiando i membri del II Sinodo Intereparchiale  alla  fedeltà all’Evangelo, alla tradizione bizantina e all’impegno ecumenico, ha benedetto il Sinodo e indirizzato il seguente breve discorso, quasi un testamento lasciato agli italo-albanesi:

 

Beatitudine, venerati Fratelli nell’Episcopato e nel Sacerdozio, carissimi Fratelli e Sorelle!

 

1. Vi accolgo con gioia e vi saluto cordialmente. Saluto in primo luogo il Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali e lo ringrazio per le cortesi parole che mi ha rivolto a nome di tutti i presenti. Estendo il mio saluto alle Comunità che voi qui rappresentate, ed a coloro che prendono parte al vostro Sinodo, che ha come tema: “Comunione e annuncio dell'Evangelo”.

Si tratta di un tema quanto mai attuale per le vostre due eparchie e per il monastero esarchico di Grottaferrata. Eredi di un comune patrimonio spirituale, queste vostre realtà ecclesiali sono chiamate a testimoniare l'unità della stessa fede in diversi contesti sociali. Esse collaborano dal punto di vista pastorale con le comunità di tradizione latina e rafforzano sempre più la loro identità, facendo tesoro della loro millenaria tradizione bizantina.

2. Per favorire tutto ciò, il vostro Sinodo ha posto l’accento su temi essenziali come la catechesi e la mistagogia in vista di un’adeguata crescita spirituale dell'intero Popolo di Dio. Ha inoltre individuato percorsi teologici e ascetici per la preparazione del clero e dei membri degli Istituti di vita consacrata. Inoltre, per evitare una trasformazione indebita dell’identità spirituale che vi distingue, è vostro intendimento curare una solida formazione radicata nella tradizione orientale ed atta a rispondere in maniera efficace alle sfide crescenti della secolarizzazione.

La Santa Sede, mediante la Congregazione per le Chiese Orientali, non mancherà di offrire il proprio sostegno a quest’azione rinnovatrice, mentre nei testi del Concilio Vaticano II e nel Codice dei Canoni delle Chiese Orientali vi sarà possibile trovare riferimenti utili per sostenere tali vostri sforzi.

3. Il rito bizantino celebra i mirabilia Dei per l'umanità e, al riguardo, le Anafore di san Giovanni Crisostomo e di san Basilio sono di sublime esemplarità. Le Preghiere Eucaristiche e la celebrazione degli altri Sacramenti, come l'intero svolgimento liturgico e il Culto divino con la ricca innografia, costituiscono un potente veicolo di catechesi per il popolo cristiano.

Quasi quotidianamente voi celebrate la Divina Liturgia di san Giovanni Crisostomo, il quale per la sua arte oratoria e per la sua conoscenza delle Sacre Scritture è stato chiamato “Bocca d'oro”. Le sue parole penetrano anche oggi nell'orecchio e nel cuore dell'uomo. Giustamente pertanto voi le fate risuonare in modo comprensibile nelle lingue del nostro tempo.

4. Vi incoraggio poi a proseguire i contatti, grazie alla comune tradizione liturgica, con le Chiese ortodosse desiderose anch’esse di rendere gloria all'Unico Dio e Salvatore. Il Signore Onnipotente, che nel Natale appena passato ha rivelato la sua divina tenerezza nella luminosa incarnazione del Verbo, conceda a tutti i credenti in Cristo di vivere appieno l’unità della medesima fede. Per questo prego e domando al Signore che il vostro Sinodo contribuisca a favorire un rinnovato annuncio dell'Evangelo in ogni vostra Comunità come pure un vigoroso slancio ecumenico.

Questo ardente auspicio affido alla Santissima Madre di Dio, mentre di gran cuore imparto a voi qui presenti ed alle vostre eparchie una speciale Benedizione Apostolica  (Besa/Roma). 

(Besa/Roma)

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