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II Sinodo Intereparchiale: concelebrazioni liturgiche

 

Il 14 gennaio 2005 un’ ampia e sentitamente partecipata concelebrazione liturgica ha concluso le sessioni del II Sinodo Intereparchiale nella Basilica di S. M. di Grottaferrata. Dopo la Grande Dossologia, la Divina Liturgia di S. Giovanni Crisostomo è stata presieduta dal Prefetto della Congregazione per le Chiese orientali, il Patriarca emerito di Antiochia dei Siri, S.B. Ignace Moussa I Card. Daoud e concelebrata dagli Ordinari delle tre Circoscrizioni bizantine e dai Sinodali, sacerdoti e diaconi, di rito bizantino e di rito latino. La Liturgia è stata cantata dall’intera assemblea, guidata da un coro composto da membri delle tre Circoscrizioni,. “Il primo coro  intereparchiale”, ha notato una sinodale. Questa celebrazione eucaristica è stata il vero ringraziamento a Dio per aver accompagnato l’Assemblea sinodale alla positiva conclusione dei suoi lavori. Essa è stata l’espressione sacramentale del tema sinodale: “Comunione e Annuncio dell’Evangelo”.

Le celebrazioni liturgiche hanno scandito i vari momenti celebrativi. La mattina veniva concelebrata la Divina Liturgia di S. Giovanni Crisostomo alternativamente in lingua greca, in lingua albanese e parzialmente in italiano. Le sessioni avevano inizio sempre con l’intronizzazione del Vangelo. Le sessioni mattutine degli altri giorni prevedevano la recita della preghiera del Sinodo, quelle vespertine l’Ora Nona. Nell’ultima sessione per due volte i rappresentanti delle parrocchie latine, hanno guidato la celebrazione dei vespri in rito romano, partecipati dall’intera assemblea.

Nell’ultima sessione il Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, dopo la proclamazione del Vangelo, ha tenuto un articolato discorso sul Sinodo e la sua importanza per la vita delle tre Circoscrizioni, mettendo in rilievo le sue tematiche relative alla formazione dell’intero popolo di Dio, del clero e dei membri degli Istituti di vita consacrata, alla celebrazione della liturgia e dei sacramenti, ai problemi della rievangelizzazione. Ha sottolineato l’importanza del Diritto Particolare. La lettura del Decreto di chiusura del Sinodo ha coronato l’intera sessione.

Risuonava con un particolare significato l’ultima ammonizione del diacono: “En eirini proèlthomen”, “Procediamo in pace”, “Në paqe le të dalim”, mentre si scioglieva l’assemblea. L’esortazione assumeva il senso di un invito a procedere all’applicazione del Sinodo nella vita delle singole comunità: la Liturgia dopo la Liturgia, il Sinodo dopo il Sinodo (Besa/Roma).

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