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BELGRADO

DIALOGO TEOLOGICO  FRA LA CHIESA CATTOLICA E LA CHIESA ORTODOSSA

 

 

A   Belgrado, Serbia, 18 – 25 settembre 2006,  ha avuto luogo la IXª Sessione Plenaria della Commissione Mista Internazionale per il Dialogo Teologico tra la Chiesa cattolica e la Chiesa ortodossa nel suo insieme, riportiamo, in traduzione italiana dall’inglese, il Comunicato ufficiale  divulgato a conclusione dei lavori:

 

            La IX sessione plenaria della Commissione Mista Internazionale per il Dialogo Teologico tra la Chiesa cattolica e la Chiesa ortodossa nel suo insieme si è tenuta a Belgrado, in Serbia, dal 18 al 25 settembre 2006 allo scopo di continuare la ricerca, avviata nel 1980,  del ristabilimento della piena comunione.  La Chiesa ortodossa di Serbia ha generosamente offerto l’ospitalità all’incontro.  Esso si è ufficialmente inaugurato nella cappella del Patriarcato serbo  alla presenza di Sua Santità il Patriarca Pavle, che ha dato il benvenuto ai membri della Commissione assicurandoli del suo sostegno nella preghiera. Il Patriarca ha affermato: «….Benvenuti  in questa Casa del Signore della nostra Chiesa, tra il nostro popolo e nella mia casa ! La mia umile preghiera avvolgerà il vostro  Dialogo Teologico di amore e di verità, per il quale siete riuniti qui. Ciò che è ben più significativo, e che è anzi più importante di tutto, è che voi siate fortificati dalla grazia dello Spirito Santo, che corregge tutte le nostre manchevolezze e guarisce tutte le nostre debolezze». La Commissione ha invocato lo Spirito Santo sui suoi lavori.

 

            Nella prima sessione dell’incontro, che si è svolto presso il Centro Internazionale Sava, i co–presidenti della Commissione, S.E. il Cardinale Walter Kasper e S.E. il Metropolita Ioannis di Pergamo, hanno introdotto i lavori della Commissione, il Metropolita di Zagabria, Jovan, ha dato il benvenuto ai presenti a nome del Santo Sinodo della Chiesa ortodossa di Serbia. Il Primo Ministro serbo, Dott. Vojislav Koštunica, si è rivolto alla Commissione affermando: «…Le Chiese d’Oriente e d’Occidente con il loro dialogo stanno offrendo uno straordinario esempio, e questo incontro teologico a Belgrado costituisce un punto di riferimento lungo il cammino. Il più grande dono che può essere fatto all’umanità contemporanea è quello di convincere i popoli, e forse prima di tutto le elite politiche, che il dialogo non ha alternative,  e che ogni forma di esercizio della forza, di comando o di imposizione di modelli e soluzioni proprie – principalmente al servizio di interessi personali – lungi dall’edificare la pace, la fiducia, la solidarietà e la cooperazione,  distrugge ciò che resta dei ponti tra popoli e comunità che si fronteggiano…». Il Primo Ministro ha anche offerto un ricevimento ed una cena a tutti i partecipanti all’incontro.

 

            La Commissione è composta da 30 membri ortodossi e altrettanti membri cattolici, ed è moderata da due co–presidenti, S.E. il Cardinale Walter Kasper e S.E. il Metropolita di Pergamo, Ioannis (Patriarcato ecumenico). S.E. il Metropolita di Sassima, Gennadios (Patriarcato ecumenico) e Mons. Eleuterio F. Fortino (Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani) svolgono il compito co–segretari della Commissione. La Delegazione cattolica era presente a Belgrado al completo, ad eccezione  di due membri, che non hanno potuto prendervi parte. I membri ortodossi rappresentavano il Patriarcato ecumenico, il Patriarcato di Alessandria e di tutta l’Africa, il Patriarcato di Antiochia, il Patriarcato di Gerusalemme, il Patriarcato di Mosca, il Patriarcato di Serbia, il Patriarcato di Romania, il Patriarcato di Georgia, la Chiesa di Cipro, la Chiesa di Grecia, la Chiesa di Polonia, la Chiesa d’Albania, la Chiesa delle Terre Ceche e di Slovacchia, la Chiesa di Finlandia.

 

            La Commissione ha discusso un testo dal titolo: «Le conseguenze ecclesiologiche e canoniche dalla natura sacramentale della Chiesa: conciliarità e autorità nella Chiesa», a tre livelli della vita della Chiesa, locale, regionale e universale. Il testo era stato preparato dal Comitato Misto di Coordinamento della Commissione riunito a Mosca nel 1990. Esso avrebbe dovuto essere presentato alla sessione plenaria della Commissione a Freising (Germania), nello stesso anno 1990, ma non fu discusso né in quell’occasione né successivamente poiché gli eventi allora in corso in Europa Orientale imposero alla Commissione di trattare il tema dell’«uniatismo» in relazione al dialogo ecumenico. Nell’attuale incontro, il documento preparato a Mosca è stato attentamente esaminato in uno spirito, condiviso dalle due parti, di genuino impegno a ricercare l’unità.

 

            La  Commissione ha nominato un comitato di redazione con l’incarico di emendare il documento sulla base delle numerose osservazioni e commenti espressi durante la discussione del testo.  Il documento così emendato sarà l’oggetto dei dibattiti della prossima sessione plenaria della Commissione che si terrà nel 2007, ospitata dalla Chiesa cattolica.

 

            Durante la settimana dell’incontro, i delegati cattolici sono stati presenti alla Divina Liturgia nella chiesa di San Marco, celebrata in occasione della Festa della Natività della Madre di Dio, la Theotokos; i membri ortodossi, su invito dell’Arcivescovo di Belgrado, S.E. Mons. Stanislav Hočevar, sono stati presenti ad una Messa nella cattedrale cattolica di Belgrado  dedicata all’Assunzione della Santa Vergine. I membri della Commissione hanno anche avuto l’opportunità di visitare lo storico Monastero di Ravanica dove il Vescovo di Branichevo, S.E. Ignatij, ha offerto loro una cena.   La domenica 24 settembre, il Presidente della Serbia, S.E. Boris Tadić ha offerto una cena presso la sua residenza in onore della Commissione.

 

            L’incontro della Commissione Mista è stato caratterizzato da uno spirito di amicizia e di fiduciosa collaborazione. I membri della Commissione hanno profondamente apprezzato la generosa ospitalità della Chiesa ortodossa di Serbia ed essi raccomandano, con particolare intensità,  la continuazione dei lavori del dialogo alle preghiere dei fedeli (Besa/Roma). 

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