Mirë se erdhe...Benvenuto...
ARBITALIA 
Shtëpia e Arbëreshëve të Italisë
La Casa degli Albanesi d' Italia  
 

BESA

 Circolo italo – albanese di cultura

Via dei Greci 46 – 00187 Roma

 

Tradizione bizantina

FESTE DESPOTICHE O DEL SIGNORE

 

Nel ciclo di mistagogia dell’anno liturgico bizantino, il 18 febbraio 2006, nella sala di Circolo italo-albanese di cultura “Besa-Fede”, l’archimandrita p. Giorgio Gharib del Patriarcato greco-melkita cattolico di Antiochia, ha tenuto una lezione su “Le feste despotiche o feste del Signore”. Sulla base dei testi liturgici (tropari, kontakia, canoni) ha presentato  il significato teologico e l’ordo celebrativo delle feste di:

 

bullet Pasqua di risurrezione, festa annuale celebrata settimanalmente in tutte le domeniche dell’anno;
bullet L’Ascensione, a 40 giorni dalla Pasqua;
bullet La Pentecoste, a 50 giorni dalla Pasqua;
bullet Il Natale, 25 dicembre, con un esteso ciclo festivo;
bullet La Circoncisione di N.S.G.C, 1° gennaio;
bullet La Teofania o Epifania, 6 gennaio,
bullet La Trasfigurazione di N.S.G.C, 6 Agosto;
bullet L’Elevazione della Croce, 14 settembre, in relazione anche alla IIIª domenica di quaresima.

Alla luce della storia della salvezza – “l’anno liturgico nella tradizione bizantina viene detto <Anno di Grazia> - per ciascuna festa ha riportato il senso specifico e la sua relazione alla altre feste; ne ha sottolineato i giorni di proeorzia (pre-festivi e di preparazione) e quelli di meteorzia (post-festivi). La presentazione analitica dei testi liturgici che esprimevano il senso teologico della festa veniva “illustrata e commentata” dalla proiezione di un’ampia collezione di icone.

Ha quindi presentato alcune feste “minori” come:

·         La traslazione del Mandilion da Edessa a Costantinopoli, 16 agosto;

·         La Domenica dell’Ortodossia, Iª Domenica di quaresima;

·         L’indizione, 1° settembre, con l’aggiunta recente della festa dedicata alla salvaguardia dell’ambiente indetta dal Patriarca di Costantinopoli Bartolomeo I;

·         Due feste particolari nella Chiesa russa:

·         La tunica di Cristo, 11 luglio;

·         La festa del Cristo misericordioso, 1° agosto.

Una chiesa bizantina colpisce fin dall’ingresso per la sua iconografia che assume il significato dell’accoglienza in un mondo trasfigurato e si trasforma in immediata catechesi. L’icona nella Chiesa bizantina non è un oggetto di ornamento ma fa parte della stessa celebrazione liturgica.

Il relatore, dottore in Scienze Ecclesiastiche Orientali, con specializzazione in Liturgia, è stato docente di “Mariologia nelle Chiese orientali” alla Pontificia Facoltà  teologica “Marianum”  e di Liturgia orientale e sacramentaria presso la Pontificia nella Pontificia Università Urbaniana.

 

Ha pubblicato, tra l’altro, le seguenti opere:

·         L’edizione italiana degli “Inni di Romano il Melode” (Paoline, Milano 1981);

·         I testi mariani del primo millennio, Città Nuova, Roma, 4 volumi 1988-1991 (in collaborazione);

·         Testi mariani del secondo millennio, Città Nuova, in corso, previsti 8 volumi.

       Sulle icone ha pubblicato:

·         Le icone festive della Chiesa ortodossa, Ancora, Milano 1985;

·         Le icone mariane. Storia e culto, Città Nuova, Roma,1987;

·         Icone di santi. Storia e culto, Città Nuova 1990;

·         Icone di Cristo. Storia e culto, Città Nuova, Roma, 1993;

·         Icone di Natale. Storia e culto, Città Nuova, Roma 1995.

Negli anni 1963-1994 ha lavorato, su incarico della Congregazione  per le Chiese Orientali, per la compilazione e la stampa dei 4 volumi dell’Anthologhion in greco e la stampa dell’Aghiasmatarion, libro dei sacramenti. Vive a Roma.

 

Nell’introdurre la serata il Prof. Domenico Morelli ha espresso la necessità della valorizzazione di persone provenienti dalle Chiese cattoliche orientali e l’utilità dello scambio di esperienze

Mons. Eleuterio F. Fortino ha sottolineato il metodo usato per la conferenza: la parola e l’immagine, un metodo da valorizzare nella catechesi e nella mistagogia.

Il diacono Prof. Luigi Fioriti, coordinatore del ciclo di conferenze,  al temine ha messo in evidenza le linee portanti della lezione e ricordando lo scopo mistagogico e liturgico di questo ciclo di lezioni sulle feste dell’anno liturgico.

La seconda lezione sulle “feste theomitoriche o della Madre di Dio”  sarà tenuta dallo stesso relatore il 18 marzo 2006, sabato della IIIª di quaresima in cui si fa l’Adorazione della preziosa e vivificante Croce (Besa/Roma).

priru / torna