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ARBITALIA 
Shtëpia e Arbëreshëve të Italisë
La Casa degli Albanesi d' Italia  
 

BESA

 Circolo italo – albanese di cultura

Via dei Greci 46 – 00187 Roma

 

ROMA: PRESENTATA L’OPERA OMNIA DI LAZËR SHANTOJA (1891-1945)

 

Il 29 aprile 2006 è stata presentata al Circolo “Besa-Fede” l’opera integrale di don Lazër  Shantoja (1891-1945) – sacerdote, poeta e scrittore –curata da Arben Markut, con la collaborazione di Niketa Stefa e Ardjan Ndreca, pp. 688, Scutari 2005. Per la prima volta è stata raccolta l’intera produzione letteraria dello Shantoja, raccolta da riviste, opuscoli, giornali, stampe diverse. La pubblicazione intende avviare un recupero della figura di questo scrittore, ignorato per ragioni non letterarie, dalla critica albanese. (Lazër Shantoja ,Vepra, Punue nën kujdesën e Arben Markut, me bashkëpunimin e

Niketa Stefës dhe Ardian Ndrecës, Shkodër 2005). La presentazione dell’opera è stata fatta in una conferenza a due voci dallo stesso curatore e dallo scrittore Eugjen Merlika. Arben Marku ha presentato la biografia dello Shantoja quale”cultore di una nazione”, mentre il Merlika ha presentato la pubblicistica di Don Lazër Shantoja e i nodi irrisolti della storiografia albanese. La conferenza è stata coordinata dal Italo Costante Fortino che ha inserito la figura dello Shantoja nell’intero arco della letteratura albanese. Ha ricordato, tra l’altro, il giudizio positivo del Koliqi sullo Shantoja particolarmente per lo stile letterario ben studiato e curato. Il Koliqi lo inserì nell’Antologia della lirica albanese.

 

Lazër Shantoja (1891-1945)

 

Lazër Shantoja è nato a Scutari il 7 luglio 1891. Dopo i corsi liceali  nel locale Seminario Pontificio  studiò filosofia e teologia a Insbruk e nel 1915 fu ordinato sacerdote. Espletò il servizio pastorale in varie parrocchie, quindi fu segretario dell’Arcivescovo di Scutari, Mons. Lazër Mjedja. Dal 1923 iniziò la sua collaborazione letteraria e politica  alla rivista “Ora e Maleve”. In quell’anno si svolgono le elezioni parlamentari in Albania, a Scutari vince l’opposizione. Nel 1925 viene arrestato quale ispiratore della Rivoluzione del giugno del 1924. Dopo alcuni mesi di carcere va in esilio in Jugoslavia. Nel 1928 passa in Austria e in seguito  (1932-1939) svolge la funzione di parroco in Svizzera. Nell’agosto del 1939 ritorna in patria, dopo che nell’aprile l’Italia aveva occupato l’Albania. Nel 1941 appoggia il governo presieduto dall’amico di esilio Mustafa Kruja. Con Ernest Koliqi, Mustafà Kruja, Zef Valentini, Karl Gurakuqi, Xhevat Korça fonda a Tirana l’Istituto di Studi Albanesi, il primo Istituto di tale natura in Albania.

Con la capitolazione dell’Italia nel 1943 Shantoja si ritira dalla scena politica. Il 4 febbraio 1945 viene arrestato e messo in carcere duro. Il 5 marzo 1945 egli senza alcun giudizio viene fucilato dai partigiani nella periferia di Tirana.

Durante tutta la sua vita Shantoja si è occupato di letteratura, poesia e prosa, e di pubblicistica. Per la prima volta è stata raccolta tutta la sua produzione letteraria. L’insieme costituisce il benemerito consistente volume accuratamente documentato. L’opera promuove un vero recupero di uno scrittore che ragioni non letterarie hanno ignorato. Emerge ora il compito dello studio dal punto di vista non soltanto storico, ma linguistico, letterario ed estetico (Besa/Roma).

 

 

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