ARBITALIA 
Shtëpia e Arbëreshëvet të Italisë
La Casa degli Albanesi d' Italia  
 
 

FRIBURGO

LA “ROSA D’ARGENTO” A MONS. FORTINO

 

Domenica 22 giugno 2008 sulla Tomba di S. Nicola a Bari è stata consegnata “La Rosa d’argento di S. Nicola” per il 2008 a Mons. Eleuterio F. Fortino, sottosegretario del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’unità dei Cristiani per il suo impegno ecumenico, svolto  in particolare con la sua azione nei rapporti con le Chiese d’Oriente, in quanto responsabile per i contatti con le Chiese ortodosse e segretario cattolico della Commissione Mista Internazionale per il dialogo teologico fra la Chiesa cattolica e la Chiesa ortodossa nel suo insieme.

La consegna ufficiale ha avuto luogo dopo una concelebrazione eucaristica nella Basilia di S. Nicola a Bari dal Rettore dell’Università di Friburgo, P. prof. dr, Guido Vergauwen, Op.

Il Diploma è firmato dal citato P. Vergauwen, dalla prof. dr. Barbara Hallensleben e da mons. Dr. Nikolaus Wyrwoll, nelle rispettive funzioni di direttrice dell’Istituto di Studi Ecumenici dell’Università di Friburgo (Svizzera) e dell’Istituto delle Chiese Orientali di Regensburg (Germania).

Nel Diploma si precisa: “La Rosa d’argento di S. Nicola è una distinzione fondata dall’Istituto Ecumenico dell’Università di Friburgo e dall’Istituto delle chiese Orientali di Regensburg.

E’ una onorificenza accademica ed ecclesiale la quale manifesta che la riflessione teologica produce i suoi frutti in rapporto alla testimonianza personale della vita per la comunione della Chiesa.

La “Rosa d’argento” fa riferimento alla tradizione perpetuata dagli inizi del XI secolo della “Rosa d’oro” benedetta la terza domenica prima di Pasqua (Laetare o Domenica Rosarum) dal Vescovo di Roma ed attribuita a persone o a luoghi che si sono distinti per i loro meriti per la Chiesa cattolica”.

La “Rosa d’argento” è assegnata a persone che, come S. Nicola, lasciano trasparire nella loro vita l’amore di Dio per gli uomini; che, radicati nella vita della loro comunità ecclesiale, partecipano per la forza dello Spirito Santo alla missione universale della Chiesa; che contribuiscono così alla riconciliazione e a una comunione approfondita della Chiesa, dell’umanità e dell’inera creazione”.

La prima volta la “Rosa d’argento” è stata attribuita a S.E. Kyrill, Presidente del dipartimento delle Relazioni ecclesiatiche esterne del Patriarcato di Mosca.

La cerimonia della consegna ufficiale ha avuto luogo a Bari  perché lì si trova la Tomba di S. Nicola nonchè per i rapporti che le Istituzioni fondatrici hanno con L’Istituto di Studi Ecumenici  di Bari (Besa/Roma).

 

BARI

MOTIVAZIONE PER LA ROSA D’ARGENTO ALL’ARCHIMANDRITA FORTINO

 

Riportiamo dal sito www.oki-regnsburg.de le motivazioni per l’assegnazione della “Rosa d’argento” a Eleuterio F. Mons. Fortino, archimandrita dell’eparchia di Lungo, sottosegretario del Pontificio Consiglio per la promozione dell’Unità dei cristiani:

 

Il 22 giugno 2008, nella Basilica di S. Nicola di Bari, il Rettore dell’Università di Friburgo (Svizzera), Prof. P. Guido Vergauwen, ha consegnato all’Archimandrita Mons. Eleuterio Fortino la “Rosa d’argento” per il suo impegno a favore dell’unità della chiesa d’oriente e d’occidente.

Erano presenti alla cerimonia il Direttore dell’Istituto Orientale di Regensburg P. Nicolaus Wyrwoll, il Priore Provinciale dei Domenicani, P. Giovanni Distante, il Rettore della Basilica P. Damiano Bova, la Prof. Barbara  Hallensleben, direttrice dell’Istituto Ecumenico dell’Università di Friburgo

Il Rettore dell’Università di Friburgo, al termine della Celebrazione eucaristica nella Basilica di S. Nicola a Bari, gremita di fedeli, ha letto le motivazioni per l’assegnazione dell’alta onorificenza:

1. perché l’Archimandrita Mons. Fortino ha fatto propria la preghiera di Cristo ut unum sint in tutto lo svolgimento del suo lavoro da Sottosegretario del Pontificio Consiglio per l’unità dei cristiani, con speciale responsabilità per le relazioni con le chiese d’oriente;

2. perché ha saputo associare la competenza teologica alla saggezza della testimonianza nella preghiera, nell’umiltà, nella pazienza, nella attenta sensibilità al kairos -  il momento giusto – dell’azione di Dio nella storia.

 L’Archimandrita Mons. Eleuterio Fortino ha reso visibile la bontà misericordiosa di Dio e il suo amore per gli uomini;

3. perché è stato anima e motore del movimento ecumenico. L’anima dell’ecumenismo è l’ecumenismo spirituale, la conversione dei cuori, la preghiera comune, la testimonianza e la santificazione;

4. perché l’Arch. Mons. Fortino durante tutto il suo assiduo impegno per l’unità dei cristiani non ha tralasciato il servizio pastorale al popolo di Dio, alla comunità bizantina italo-albanese di Roma;

5. perché porta i segni della passione di Cristo nel proprio corpo – e così annunzia anche la resurrezione di Cristo, e la resurrezione anche dalle scissioni della cristianità (Besa/Roma).

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