ARBITALIA 
Shtėpia e Arbėreshėvet tė Italisė
La Casa degli Albanesi d' Italia  

 

STRASBURGO

SUCCESSO DI PUBBLICO E CONSENSI ISTITUZIONALI

PER I DUE EVENTI  DEDICATI ALLA CULTURA ARBERESHE

E FRIULANA

NELL’AMBITO DELLA DIFFUSIONE DELLA CULTURA ITALIANA ORGANIZZATI DALL’ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA DI STRASBURGO

IMPORTATI I CONTRIBUTI CULTURALI E SCIENTIFICI

di PIERFRANCO BRUNI

Esperto del MiBAC per la cultura delle presenze minoritarie in Italia

 

Un impegno importante ha dato vita ad un appuntamento significativo e di alto spessore culturale che ha visto l’Italia e le culture italiane al centro dell’attenzione a Strasburgo. Per due giorni le culture e le letterature Italo – Albanesi, Grecaniche e Friulane sono state un riferimento per la conoscenza, la valorizzazione e la promozione delle presenze minoritarie in Italia. L’Istituto Italiano di Cultura  di Strasburgo, diretto da Carmela Callea, ha organizzato due importanti e straordinari incontri di studi per la valorizzazione della Cultura Italiana a Strasburgo.

A rappresentare la cultura italiana č stato Pierfranco Bruni, il quale ha evidenziato l’importanza dell’Italia per le lingue minoritarie in una temperie di multiculturalitą e di confronti, a tutto tondo, tra cultura nazionale – popolare e matrici storiche.  

Le manifestazioni,  che rientrano  nell’Anno Europeo del Dialogo Interculturale 2008 e nel decimo Anniversario della Carta Europea delle lingue regionali o di minoranza, hanno posto all’attenzione la letteratura e le “forme” antropologiche delle realtą storiche e culturali Italo – Albanesi e Friulane in Italia. Il tutto attraverso due conferenze e una mostra sulla cultura Arbereshe curate da Pierfranco Bruni.

Il percorso che si č tracciato č andato  dalla identitą Italo – Albanese a quella dei Grecanici nel valore della Magna Grecia e il valore antropologico del Friuli tra codici linguistici e modelli letterari.

A rappresentate l’Italia su queste tematiche č stato chiamato Pierfranco Bruni responsabile del Progetto sulle minoranze linguistiche del MiBAC e componente dello stesso dicastero nella Commissione nazionale Unesco. Gli eventi si sono svolti nelle sale dell’Istituto Italiano di Cultura di Strasburgo. Le manifestazioni sono state coordinate da Carmela Callea, direttrice dell’Istituto. Agli incontri sono intervenuti e hanno presenziato rappresentati dalla Comunitą europea, personalitą del Parlamento Europeo oltre a studenti e un pubblico italiano e straniero.

I due appuntamenti, in particolare, hanno sviluppato i seguenti temi: “Le Minoranze etnico-linguistiche in Italia : la minoranza albanese e la minoranza greca” e “Pier Paolo Pasolini e il Friuli. Un'etnia sulla pelle di un poeta”. Nella prima giornata č stata inaugurata la mostra pannellare dal tema: “La Cultura di un popolo tra storia e tradizioni. Appunti di un viaggio”. Un viaggio nella civiltą Itali – albanese grazie a cinque percorsi: la storia, la letteratura, la tradizione, l’arte e la musica.

La mostra č stata curata da Pierfranco Bruni, in quanto esperto del MiBAC per la cultura delle presenze minoritarie in Italia, e resterą a Strasburgo per un mese.  La mostra č composta da trenta pannelli e dedicata alla cultura Arbėreshe e intende promuovere la tutela e la conoscenza di questa comunitą, portatrice di un' antica cultura, che affonda le sue radici nella tradizione bizantina, caratterizzata da un forte spirito comunitario. La consapevolezza e l'orgoglio della propria specificitą non hanno tuttavia impedito negli anni alla comunitą albanese di integrarsi profondamente con la cultura italiana, acquisendo valori culturali unitari sui quali bisogna investire in ragione, anche, dei positivi effetti sul circuito turistico culturale, con evidenti ricadute nei diversi ambiti territoriali.

La manifestazione dedicata alla cultura etnica friulana ha sottolineato, tra l’altro, il rapporto che Pier Paolo Pasolini ha avuto con la cultura e la storia friulana. Ampio spazio č stato  dedicato alle "Poesie a Casarsa", poesie in lingua friulana con cui si č sviluppata una comparazione tra la realtą territoriale del Friuli, dove la lingua č parte integrante del progetto di tutela e valorizzazione e gli scritti di Pasolini.

Pierfranco Bruni ha specificato la funzione che ha svolto Pasolini all’interno del contesto della cultura popolare e nazionale. Un ruolo di peculiare importanza nel rapporto tra mondo contadino e realtą industriale. Su questa linea il poeta di Casarsa ha avuto un ruolo sia all’interno della letteratura che all’interno di una dimensione in cui il rapporto tra cultura e politica č stato fondamentale.

I due appuntamenti di Strasburgo, con la presenze di personalitą istituzionali e parlamentari, hanno segnato una tappa di grande interesse per le culture italiane ma anche di stimolo per un approfondimento che riguarda la conoscenza dei valori antropologici del territorio nazionale. Il pregio degli organizzatori č stato anche quello di creare una interazione tra la cultura italiana e la cultura francese. Un tassello che apre a confronti interattivi e didattici tra modelli di civiltą.

 

 

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