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Il PREMIO INTERNAZIONALE DEI LETTORI ARGE ALP PARLA ARBERESH: CON QUASI DUEMILA VOTI HA VINTO CARMINE ABATE

Il suo “Ballo tondo” ha preceduto lo svizzero Suter. Terzo il giallista Carlo Lucarelli

            (c.m.) – COIRA (SVIZZERA). Il vincitore della seconda edizione del Premio dei lettori Arge Alp è Carmine Abate: lo scrittore nato nel 1954 a Carfizzi, piccolo centro di origine albanese in provincia di Crotone – e che da anni vive in Trentino, dove insegna -  ha preceduto, al termine di un vero e proprio sprint letterario, lo svizzero Martin Suter. La proclamazione del vincitore è avvenuta a Coira, nel Cantone dei Grigioni, in Svizzera, dove una vera e propria festa della lettura ha fatto da cornice all’incontro tra autori, lettori, bibliotecari delle regioni dell’Arge Alp.

Carmine Abate – che era in lizza con “Il ballo tondo” edito da Fazi in Italia e da Malik in Germania (i dieci libri in gara  dovevano essere accomunati da questa particolarità: essere pubblicati sia in edizione italiana che tedesca, a ribadire ulteriormente lo spirito di questo Premio capace di andare al di là dei confini a partire dal tema scelto per l’incontro di culture diverse: "Übergänge", Passaggi) – ha ottenuto 1.992 voti ed ha preceduto lo svizzero Martin Suter che con “Com’è piccolo il mondo” (Feltrinelli e Diogenes editori) ha invece ottenuto 1.942 segnalazioni dai lettori  di Alto Adige, Baden-Württemberg, Baviera, Cantoni dei Grigioni, S. Gallo e Ticino, Lombardia, Salisburgo, Tirolo e Trentino. Al terzo posto Carlo Lucarelli, il giallista conosciuto anche per le trasmissioni televisive che lo vedono protagonista – detective: con il suo Almost Blue” (Einaudi e DuMont) ha incassato 1.070 voti. A seguire gli altri sette scrittori in lizza. Nell’ordine i lettori hanno voluto segnalare  Friedrich Christian Delius, “La passeggiata da Rostock a Siracusa”, Sellerio; Dacia Maraini, “Dolce per sé”, Rizzoli; Josef Haslinger, “Ballo all’opera”, e/o; Giuseppe Culicchia, “Paso Doble”, Garzanti; Birgit Vanderbeke, “Alberta riceve un amante”, Marsilio; Eraldo Affinati, “Campo del sangue”, Mondadori, ed Elke Naters, “Regine”, Bollati Boringhieri.

In totale le schede votate a questa seconda edizione del Premio dei lettori Arge Alp (titolo significativo: Leggere senza confini”) sono state 9.348.

E non è mancato un momento di emozione quando, nella splendida cornice della Casa della Cultura di Landquart, ad una ventina di chilometri da Coira, è stato proclamato il vincitore. Nella prima edizione toccò ad Alessandro Baricco, oggi a Carmine Abate che era presente alla cerimonia, assieme al suo editore tedesco Piper. Allo scrittore calabro-trentino anche i complimenti di Ernst Nigg, presidente del Comune di Landquart e di Claudio Lardi, consigliere di stato del Cantone dei Grigioni. 

Per Carmine Abate anche questo premio suona dunque come una conferma di una carriera iniziata proprio con “Il ballo tondo” nel 1991 (poi ripubblicato in edizione riveduta nel 2000, ed è uscito in Germania da Piper e in Francia da Seuil) e che ha vissuto nel 1999 con “La moto di Scanderbeg” (che ha sfiorato la cinquina del Campiello, ha vinto il Premio Libero Bigiaretti, ha ottenuto unanimi consensi di critica e in questi giorni inaugura la nuova collana di tascabili dell’editore Fazi)  un’altra significativa tappa.

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