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LA MORTE DI CRISTINA GRADILONE

E’ morta lontano dal suo paese e lontano dalla sua scuola, quella scuola che tanto aveva amato e che tanto l’aveva amata la Signora Cristina, “..Zonja Kristinė”, come amorevolmente la chiamavano a San Demetrio Corone, lei che veniva da Cosenza

Cristina Stella Gradilone, aveva 82 anni, pił di 50 li aveva passati nella scuola elementare di San Demetrio Corone; era una maestra vecchia maniera, una di quelle che Letizia Moratti, ma i suoi predecessori non hanno scherzato, ha cancellato per sempre, quella seconda mamma che ci ha accompagnato nei difficili anni dell’infanzia.

Sempre impeccabile a scuola, e quando gli anni si cominciavano a sentire, gli occhiali scuri ne trinceravano lo sguardo, quasi a volerlo tramandare in eterno, severo e familiare, agli occhi dei suoi alunni.

Chi scrive non potrą mai dimenticare le grandi doti umane della Sig.ra Cristina. Prossimo il Natale, ognuno di noi portava a scuola qualcosa: la Signora ci chiedeva la pasta, il pane, degli indumenti: cosse utili; qualcuno di noi non capiva, ma lei, con la sua voce austera, ci ricordava che era Natale anche per i poveri del paese, ed erano tanti quelli che vivevano nei quartieri poveri di Mormorico e di Piccitto alla metą degli anni settanta. La Signora Cristina amorevolmente consegnava a quelle famiglie i nostri doni, allora non ci rendevamo conto di quanto significasse quell’azione; oggi che non c’č pił, con qualche anno sulle spalle, pensiamo a quanto potesse essere importante quel piccolo gesto in un mondo che corre senza fermarsi mai e senza voltarsi indietro per vedere se qualcuno non ce la fa.

Qualche sana bacchettata, ma poche certamente, per me che anteponevo la n alla p e scrivevo “..inpara” e non impara, mi ha fatto capire molte cose.

Quanti bei ricordi tra i banchi della scuola elementare, tutti mi sono passati davanti agli occhi quando ho visto il manifesto che ne annunciava la morte.

Il tempo passa per tutti, a volte certe figure, specie quelle che ti hanno forgiato negli anni difficili della vita, pare non debbano mai lasciarti. Purtroppo non č cosi.

Adriano D’Amico

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