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LA PROTESTA DELLA GUZZARDI A SAN DEMETRIO CORONE

Da più di venti giorni, ormai, la dott. Dina Guzzardi ha ripreso la sua protesta contro le Autorità e trascorre le fredde notti di questa strana estate, in un letto adagiato ai piedi della sua casa

 Rispetto a qualche tempo fa, è cambiato lo scenario: sui muri di Palazzo Strigari compaiono delle scritte, realizzate dalla stessa proprietaria, che recitano “Palazzo pericolante. Autorità vergogna!”.

E’ uno strano paese San Demetrio Corone: oltre alle interrogazioni al Sindaco del gruppo di minoranza consiliare, agli interventi della stampa locale, sono pochi gli attestati di solidarietà che giungono alla Guzzardi; sono pochi i cittadini che si fermano con lei a parlare del suo problema; sono pochi quelli che hanno voglia di capire, di intendere cosa sia successo, del perché una donna, non più giovanissima, decide di passare le notti all’aperto, sotto le stelle e vicino ad un palazzo pericolante. Sono comunque pochi, a prescindere dal fatto in se, ad interessarsi di una donna che, per la prima volta nella storia di questo paese, porta avanti in maniera così determinata la sua “strana protesta”.

Tutto scorre inesorabilmente a San Demetrio Corone, come il fiume di auto che di sera in sera transita per quello che è rimasto di Piazza Rossa, nella strettoia tra Palazzo Mauro e Palazzo Strigari, vicino al letto della Guzzardi. Certo, non si vogliono con questo articolo attribuire responsabilità particolari a nessuno, quello che ognuno di noi pensa lo ha già espresso in altre sedi, quello che più preoccupa in questo momento, però, è l’insensibilità nei confronti di una donna sola, manifestata da parte della cittadinanza: non è necessario parteggiare per alcuno, è opportuno partecipare le altrui sofferenze: per questo motivo, ognuno di noi è colpevole, nessuno escluso.

La Guzzardi, dal canto suo, stremata e sofferente, non disdegna di raccontare la sua versione dei fatti a chiunque fosse interessato ad ascoltarla, senza perdere mai la speranza: ci racconta di questa sua casa, del terremoto che ha colpito San Demetrio Corone nel 1996, dei fondi stanziati per la ristrutturazione, ci racconta la sua versione dei fatti; ci dice pure del Sindaco, del suo operato, delle risposte che ha avuto e che non ha avuto. Insomma ci racconta la sua storia. La cosa che più la rincuora, che più le fa piacere, e che ci sia gente disposta ad ascoltarla, ad interessarsi del suo problema, a passare qualche minuto con lei.

E’ notte fonda, la Guzzardi riposa nel suo letto adagiato vicino alla sua casa. Intanto, sul davanzale di una finestra di Palazzo Strigari, un cactus mostra il suo fiore notturno: è di colore rosso, un rosso fuoco. Chissà! Sarà forse lo spirito di Demetrio Strigari, avvocato insigne, giureconsulto e patriota fervente, scomparso nel 1896, che aleggia leggiadro tra le stanze del suo Palazzo, promettendo vendetta, lui, che per tutta la sua vita si è battuto ed ha combattuto i potenti?

Adriano D'Amico

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