SAN DEMETRIO
CORONE: DIBATTITO SULLA NUOVA TOPONOMASTICA

Non modificare
totalmente la toponomastica esistente, eliminare la denominazione di vico
I, vico II
, istituire la toponomastica bilingue, privilegiare i toponimi
sandemetresi ed affidarsi, successivamente, a quelli indicanti personaggi
storici non solo arbėreshė ma anche calabresi e nazionali , creare una o
pił commissioni composte da esperti della storia della comunitą,
pubblicare un volume che illustri la nuova toponomastica. Queste le linee
guida tracciate dallo storico Salvatore Bugliaro nel dibattito sulla nuova
toponomastica, organizzato dalla locale Amministrazione comunale. Il
confronto con i cittadini č stato aperto da una relazione del Sindaco,
Sen. Cesare Marini, che ha ravvisato la necessitą di intervenire sulla
toponomastica locale sia per denominare strade e piazze di recente
formazione sia per rivedere i toponimi gią esistenti. Fra laltro,
lattuale denominazione risale, secondo il dott. Bugliaro, addirittura
alla fine dellottocento. La nuova toponomastica, per il primo cittadino,
darą lopportunitą agli studiosi di ricercare negli annali della storia
lelenco dei personaggi che hanno dato prestigio alla comunitą
sandemetrese. Nella denominazione delle oltre centocinquanta strada,
secondo Marini, troveranno spazio anche i figli illustri dellarbėria e
i personaggi legati alla politica e alla cultura regionale, nazionale e
internazionale. LAmministrazione comunale, ha detto ancora il Sindaco, si
affiderą a delle commissioni composte non solo da consiglieri, ma anche
da soggetti esterni al consiglio comunale, particolarmente motivati a dare
un contributo di idee alla nuova toponomastica. Sarą, poi, lesecutivo ad
approvarne la proposta. Al dibattito sono intervenuti anche il capogruppo
di minoranza consigliare Stefano Liguori e il giornalista Pasquale De
Marco. Liguori ha suggerito il coinvolgimento della popolazione, mentre De
Marco ha evidenziato la necessitą di stabilire regole precise per evitare
condizionamenti ideologici.
Gennaro De Cicco