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ARBITALIA 
Shtėpia e Arbėreshėve tė Italisė
La Casa degli Albanesi d' Italia  
 
 

GLI ARBĖRESHE INCONTRANO GLI OCCITANI DEL PIEMONTE

A San Demetrio Corone (CS), rinomato centro culturale degli albanesi d’Italia, annualmente, nel mese di agosto, si svolge il Festival della Canzone Arbėreshe, concorso internazionale di motivi inediti in lingua arbėreshe o shqipe.

Il Festival, giunto quest’anno alla ventitreesima edizione, viene organizzato dalla locale Amministrazione comunale e dall’Associazione culturale Festival allo scopo di promuovere, valorizzare e diffondere il patrimonio canoro, la lingua e la cultura arbėreshe.

La rassegna, usando il linguaggio universale della musica ed esprimendo attraverso le canzoni gli umori, le gioie e le speranze della gente, ha contribuito al risveglio dell’etnia arbėreshe ed č diventata con il trascorrere degli anni la “voce” dell’intera diaspora italo-albanese.

Dallo scorso anno il Festival, sulla scia del confronto e della collaborazione, in riferimento anche alle nuove opportunitą derivanti dalla legge di tutela, si č aperto alle altre realtą alloglotte presenti nel territorio nazionale.

Dopo i friulani, quest’anno la manifestazione ha ospitato gli occitani delle Province di Torino e di Cuneo.

La serata dedicata alla minoranza occitana si č aperta con un convegno sul tema: “Etnie a confronto – Una vetrina delle culture, la minoranza occitana del Piemonte”. Hanno partecipato studiosi e rappresentanti istituzionali occitani e arbėreshė, fra cui il Sen. Cesare Marini, Sindaco del Comune di San Demetrio Corone; l’On. Damiano Guagliardi; Francesco Candido, responsabile del settore cultura dell’Amministrazione provinciale di Torino; Giacomo Lombardo, Sindaco di Ostana; Ines Cavalcanti dell’Associazione “Chambra d’Oc”; Andrea Muglia, Sindaco di Guardia Piemontese; Ornella Cingolani, operatrice culturale; Pasquale De Marco, uno dei direttori artistici del Festival. Subito dopo, spazio agli spettacoli musicali con un recital e due concerti. Il recital “Brisas d’Estoria” tra musica, poesia e immagini č stato presentato dal gruppo di Daire Angel. In un ambiente occitano tranquillo delle valli piemontesi si č snodato un racconto di alcune vicende del passato. Il racconto ha alternato poesia e canto per rimarcare ancora di pił che “il vero potere sta nella lingua che questo popolo ha e non vuole perdere”.

Dopo il recital, i due concerti musicali. Il primo del gruppo “Kamatsra / Qifti”, proveniente dai paesi arbėreshė di Montecilfone e Portocannone (CB), il secondo del gruppo di musica e canti tradizionali “Chara Moulą”, composto da giovani e meno giovani delle Valli del Po e Varaita.

La serata interculturale ha preceduto quella dedicata al Festival. La manifestazione canora si č conclusa con la vittoria del gruppo artistico “Zjarri i Ri”, che ha portato al successo la canzone: “E bukura vashes, e bukura gjitoni” / “Bella fanciulla, bel vcicinato”.

I contatti e gli scambi culturali con gli occitani sono proseguiti anche nei giorni successivi a Guardia Piemontese, comunitą occitana della provincia di Cosenza. Una giornata della seconda settimana occitana, infatti, č stata interamente dedicata agli arbėreshė. I giornalisti Pasquale De Marco e Adriano Mazziotti hanno relazionato, rispettivamente, sul costume italo-albanese e sul rito greco-bizantino. Il gruppo “La Kamastra”, invece, ha proposto al numeroso pubblico le dolci melodie dei canti tradizionali arbėreshė.

Gennaro De Cicco

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