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ARBITALIA 
Shtëpia e Arbëreshëve të Italisë
La Casa degli Albanesi d' Italia  
 

PRESENTATA UNA MONOGRAFIA SU DEMETRIO DE GRAZIA

San Demetrio Corone.- Presentato presso la sala teatro del Collegio di Sant’Adriano il libro scritto da Salvatore Bugliaro dal titolo “Demetrio De Grazia, intellettuale arbëresh dimenticato”, edizioni il Coscile di Castrovillari. Lavoro realizzato con il contributo dell’Amministrazione comunale.

Per l’occasione è stata anche scoperta la targa che intitola una strada del centro storico di San Demetrio al suo nome.

La manifestazione, coordinata dal giornalista Pasquale De Marco, è stata aperta dal Sen. Cesare Marini, Sindaco del Comune di San Demetrio Corone, che si è complimentato con l’autore per aver restituito alla memoria del presente una personalità ignorata dalla cultura meridionale della seconda metà del XIX secolo, grazie a pazienti ricerche condotte negli archivi della sua comunità d’origine (San Demetrio Corone) e nella comunità d’adozione (Noto).

I lavori sono poi proseguiti con gli interventi dell’artista Maria Credidio e degli editori Domenico Ferraro e Mimmo Sancineto. Presente all’iniziativa una delle pronipoti di Demetrio De Grazia: Angela Storace, funzionaria del Ministero delle Entrate. Da tutti parole di apprezzamento per l’ampio studio monografico del Bugliaro, che è stato ispirato da ricerche bibliografiche presso l’archivio parrocchiale di

San Demetrio Corone e da un incontro culturale svoltosi a Noto in Sicilia, organizzato dal centro studi deradiani di Michelangerlo La Luna. 

Demetrio De Grazia nacque il 28 settembre 1850 nel popoloso rione Marzile.

Man mano che cresceva dimostrava sempre più di essere un ragazzo educato, ispirava fiducia e sembrava responsabile e più maturo della sua età, distinguendosi fra i giovani del paese. Frequentò il Liceo classico a San Demetrio e studiò con impegno Dante, Virgilio, Omero, Tasso  Demostene, per il quale aveva una sua particolare predilezione. Ottenuta la meritata licenza liceale si iscrisse in Lettere antiche a Napoli. Terminati gli studi universitari, non si ha notizia di un suo ritorno a San Demetrio. Si sa, invece, che insegnò a Rossano, a Paola e a Cosenza. Ultima sua residenza calabrese prima di trasferirsi in alte regioni del meridione ed infine in Sicilia. Dopo qualche anno d’insegnamento di Latino e Greco a Trapani prima e a Catania dopo, giunse a Noto.

            Fra le sue opere da ricordare: “Le orazioni di Deemostene intorno la Repubblica, recate in lingua italiana e commentate”; “Il Demostene dell’on. Filippo Mariotti”; “Pentimenti ovvero Correzioni alla versione di Demostene”;  “Il mito e l’arte nel Prometeo di Eschilo”; “Lo schema dei quattro poemi di Dante, Omero e Virgilio”, “Reminiscenze classiche”; “I canti popolari albanesi”…

Salvatore Bugliaro, non nuovo ad iniziative del genere, è un arbëresh di San Demetrio Corone. Funzionario del C.S.A., è anche Presidente del Club del Libro della Sibaritide,  Direttore del Centro Studi di Genealogia Arberesh e Ispettore archivistico onorario. In più di una occasione, ha collaborato con i periodici “La Voce”, “Mediterranea” ed il “Corriere della Sibaritide”. Fra le sue pubblicazioni da citare: “Brigantaggio nelle comunità albanesi di Calabria Citeriore”; “La chiesa Matrice di San Demetrio”, “San Demetrio e Macchia nella prima metà del settecento”; “Per conoscere San Nilo”…

Gennaro De Cicco

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