PRESENTATI I
PRIMI TRE VOLUMI DELL’OPERA OMNIA DERADIANA
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San Demetrio Corone.-
Presentati, presso la sala teatro del Collegio di Sant’Adriano,
giovedì 9 marzo, i primi tre volumi dell’Opera Omnia di Girolamo De
Rada (I Canti premilosaici –I Canti di Serafina Thopia – Skanderbeg
sventurato – Rubbettino Editore).
Il lavoro editoriale,
commissionato dal Comune di San Demetrio Corone è stato realizzato da
studiosi dell’Università della Calabria.
La manifestazione,
organizzata dalla Amministrazione comunale, dall’Università della
Calabria e dall’Istituto per la Comunità Arbëreshe di Calabria, è
stata introdotta dal sindaco, Sen. Cesare Marini. Per il primo
cittadino, l’idea di pubblicare l’opera omnia del De Rada nasce
dall’esigenza di rendere noto a tutta la comunità l’attività
letteraria del più grande poeta italo-albanese. Successivamente sono
intervenuti: il direttore dell’Istituto per le Minoranze Linguistiche,
Serafina Loricchio; l’addetto culturale dell’ambasciata albanese in
Italia Kolec Topolli; la curatrice dell’edizione critica de “I Canti
di Serafina Thopia”, Fiorella De Rosa; il curatore dell’edizione
critica dello “Skanderbeg sventurato”, Vincenzo Belmonte; il
responsabile scientifico del progetto “Opera Omnia” di G. De Rada,
Franco Altimari; il responsabile delle concordanze elettroniche
dell’Opera Omnia, Francesco Iusi. I lavori si sono conclusi con
l’intervento dell’assessore provinciale alle minoranze linguistiche
Donatella Laudadio.
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La decisione da parte del Comune
di San Demetrio Corone di pubblicare tutte le opere del De Rada nasce
all’indomani delle celebrazioni per il centenario della morte del poeta di
Macchia Albanese (1814-1903), che hanno ricordato per tutto il 2003 questa
eccelsa figura di intellettuale e di letterato, promotore e protagonista
indiscusso della felice stagione della Rinascita albanese e arbëreshe nel
XIX secolo.
Concluse le celebrazioni,
l’Amministrazione comunale, rappresentata dal Sindaco, sen. Cesare Marini, e
l’ Università della Calabria, rappresentata dal Rettore Magnifico, prof.
Giovanni Latorre, formalizzavano attraverso la firma di una apposita
convenzione, l’avvio della pubblicazione dell’Opera Omnia deradiana, la cui
realizzazione veniva affidata alla Sezione di Albanologia dell’Ateneo
calabrese.

Si trattava di un vero e proprio
evento, che faceva seguito all’impegno preso verbalmente in apertura del
centenario nel salone del Collegio italo-albanese di Sant’Adriano dai due
Enti pubblici coinvolti: l’Università della Calabria e il Comune. Da ambo le
parti l’intento di contribuire, ciascuno nel rispetto del sue prerogative
istituzionali, a far meglio conoscere la originale creatività letteraria e
l’incisiva azione culturale prodotte nel corso della sua lunga e travagliata
esistenza dal Vate italo-albanese.
Nel piano, allegato alla
convenzione, figurano le opere del De Rada già stampate: dalla prima
edizione dei Canti del Milosao (1836) al Testamento politico (1902).
La prima tranche, a
cui fanno parte le opere presentate giovedì sera, prevede anche la
pubblicazione delle Rapsodie albanesi, delle Opere grammaticali, dei Canti
di Milosao, dell’ Autobiografia, dell’Epiostolario e delle opere filosofiche
e politiche. Una volta completata questa fase, si tratterà di reperire nuove
risorse per assicurare il completamento del piano editoriale con la
pubblicazione delle opere: Le Storie d’Albania, I Numidi, Sofonosba, Odisse
e le due importanti riviste deradiane: L’Albanese d’Italia e Fiamuri Arbërit.
Gennaro De Cicco