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ARBITALIA 
Shtëpia e Arbëreshëve të Italisë
La Casa degli Albanesi d' Italia  
 

presentazione del “dizionario biobibliografico degli italo-albanesi di giovanni laviola

 

A Roma, presso il Circolo “BESA” (Via dei Greci 46) il 25 novembre 2006, in occasione della Festa Nazionale d’Albania, è stato presentato il volume, fresco di stampa, dal titolo “Dizionario biobibliografico degli italo-albanesi di Giovanni Laviola.

Il volume è inserito nella Collana “Biblioteca degli Albanesi d’Italia”, delle Edizioni Brenner (Cosenza), e raccoglie 762 biografie, seguite dalle relative bibliografie, di personaggi arbëreshë che si sono distinti per l’apporto dato alla vita politica, alla storia, alla letteratura, all’arte, alle scienze mediche, matematiche, fisiche e naturali, alla musica, alle scienze religiose, all’attività militare e sportiva ecc.

La presentazione è stata affidata al Prof. Pietro De Leo, ordinario di Storia medievale nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università della Calabria

Autore del “Dizionario biobibliografico degli italo-albanesi” è il Preside Giovanni Laviola (nato a Spezzano Albanese nel 1915), noto letterato e studioso di pregiate opere di carattere storico.

Il Dizinario rappresenta il risultato di più decenni di ricerche scrupolose, continue e attente, che prendono in considerazione tanto la ricostruzione della biografia dei singoli personaggi che si susseguono, quanto la bibliografia, ossia le opere che sono state scritte sugli stessi personaggi.

Il Prof. Pietro De Leo, nella sua presentazione, ha messo in evidenza la complessità dell’opera, l’impegno dell’Autore nel ricostruire le 762 biografie e nel rintracciare sufficienti elementi bibliografici, consultando monografie, riviste e giornali rari e meno rari, enciclopedie, repertori vari, ed inseguendo anche il canale diretto di contatti e consultazioni personali.

Scorrono nella bibliografia del Dizionario” citazioni di periodici della cultura meridionale. Inoltre un supporto altrettanto importante sono stati per l’autore dell’ opera i periodici degli italo-albanesi.

Il relatore ha evidenziato alcuni aspetti particolari della composizione del “Dizionario”, da quelli statistici relativi alla distribuzione dei personaggi per secoli, a quelli relativi alla percentuale di presenza femminile, scorrendo nomi e individuando dati che connotano il lavoro del Laviola.

Il “Dizionario”, per i tracciati storici, culturali, religiosi che contiene, può essere visto anche come un valido strumento di collegamento che unisce la realtà italo-albanese con quella albanese d’Oltre Adriatico.

Il territorio delineato, che si deduce dall’appartenenza dei singoli personaggi, è quello dell’Italia meridionale interessato agli stanziamenti albanesi storici, compreso in sette regioni: Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia. Alla perizia dell’Autore e alla ricerca accurata è dovuta l’individuazione dell’identità dei singoli personaggi e la loro riconduzione all’origine albanese, anche attraverso un solo ramo di discendenza.

Per quanto concerne la dimensione temporale, l’Autore non ha posto alcun limite, pertanto essa copre l’arco di quattro secoli: dalla data di nascita del primo personaggio, Luca Matranga di Piana degli Albanesi, 1569, alla più giovane artista, Serena Mafia, nata nel 1979 in un paese non albanese, ma da madre albanese.

Il Laviola ha voluto inserire nel volume sia i grandi protagonisti della storia e della cultura italo-albanese  sia i personaggi di rilevanza meno spiccata, coloro, cioè, che hanno dato, e alcuni continuano a dare, un qualche contributo alla composizione del quadro storico culturale.

Questo criterio permette di mettere insieme tutte le tessere che compongono il mosaico della cultura italo-albanese.

I personaggi con i loro tracciati culturali e bibliografici presentano aspetti che concorrono a caratterizzare le stesse epoche in cui sono vissuti.

Da un’attenta analisi, infatti, si possono individuare, attraverso la lettura del “Dizionario”, le fasi più importanti dell’evolversi della cultura albanese in Italia.

Gennaro De Cicco

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